“UNDER PRESSURE” tour!

Per migliorare le condizioni di lavoro in rete , contro scelte manageriali scellerate, per salvare la “nostra” banca

L’Assemblea del personale che il Coordinamenti Nazionali del Gruppo BNL hanno indetto per il prossimo 7 novembre a Firenze rappresenta un appuntamento straordinario nel percorso di mobilitazione, che già lo scorso marzo ha visto il Sindacato tenere un presidio all’ingresso del Palazzo Orizzonte Europa a Roma, sede della Direzione Generale della BNL.

Non sarà, dunque, una consueta assemblea, non riguarderà solo Firenze ma avrà un valore più ampio ed intende essere una prima Assemblea nazionale, alla presenza dei Segretari Responsabili di tutte le Organizzazioni Sindacali del Gruppo, per denunciare ancora una volta le condizioni di lavoro nella rete commerciale (in particolare filiali e succursali, ma senza trascurare i CRSC ed i Poli Direct) e contrastare fortemente le fallimentari scelte manageriali che stanno creando disagio, al tempo stesso, a colleghi e clienti.

Carenza di organici oramai consolidata, carichi di lavoro sempre più incalzanti, budget sempre più ambiziosi, pressioni commerciali insostenibili e lesive della dignità di chi lavora, politiche commerciali troppo spesso caratterizzate dalle più fantasiose iniziative del management ai vari livelli, malfunzionamenti tecnologici frequenti e ripetuti, conseguente esasperazione della clientela per i continui disservizi, colleghi lasciati da soli in agenzia a far fronte a tutto ciò grazie ad un modello scellerato adottato con l’ultima riorganizzazione e da subito osteggiato dal Sindacato: questo è lo stato in cui oggi versa la rete commerciale della BNL.

Il Sindacato denuncia da tempo questa situazione, in tutte le sedi ed a tutti i livelli: lo scorso marzo, dopo il presidio, anche direttamente all’Amministratore Delegato, ma al di là di interventi momentanei, risultati tangibili e miglioramenti strutturali non si intravedono.

Il protocollo aziendale e l’accordo di settore sulle politiche commerciali sono costantemente violati con pressioni commerciali indebite da manager locali, evidentemente anch’essi vittime di uguali pressioni dai vertici della filiera.

La commissione paritetica sulle politiche commerciali ha affrontato e continuerà ad affrontare tutte le casistiche che sono emerse e che, finché le cose resteranno così, temiamo continueranno a verificarsi, ma adesso è il momento di adottare concrete misure per far fronte strutturalmente a questo stato critico.

L’Assemblea di Firenze del 7 novembre prossimo, preceduta da un sit-in sarà, dunque, il primo appuntamento di un percorso che proseguirà inevitabilmente nei prossimi mesi, senza escludere alcuna iniziativa ed alcuno strumento di lotta previsto dal nostro ordinamento.

Il Sindacato intende, inoltre, condurre questa mobilitazione anche attraverso il coinvolgimento dell’opinione pubblica e dei mass media, perché il destino di colleghi e clienti va di pari passo e da esso dipende il destino di tutta la Banca.

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