Roma Tiburtina: c’è posto per tutti?

A seguito delle richieste sindacali, declinate nel comunicato del 23 ottobre capillarmente diffuso, la Banca ha convocato il 6 novembre nelle due Sedi interessate dal “moving” le rappresentanze sindacali, per la doverosa informativa. A stretto giro, venerdì 8, Echonet mostrava una dettagliata descrizione delle modalità del “moving”, risultato evidente della fondatezza dei quesiti posti con l’iniziativa sindacale.

E’ comunque opportuno esprimere qualche valutazione sulle risposte ricevute (e non), che mostrano con sempre maggior evidenza la direzione che BNL intende percorrere sulla politica degli immobili, incurante delle pesanti ricadute sui lavoratori:

  • nonostante le continue e reiterate richieste, continua l’incomprensibile rifiuto dell’Azienda a dichiarare il numero complessivo dei dipendenti in organico e altri utilizzatori dislocati presso Orizzonte Europa. Auspicando di avere questi dati al prossimo incontro, ci sembra evidente che l’accentramento a Tiburtina di altre centinaia fra dipendenti e consulenti, allo scopo di mettere a reddito l’immobile di Aldobrandeschi e risparmiare affitti per il Corporate di Rete, sarà consentito dalle uscite per quota 100, dalla gestione del Flexible Working, ma soprattutto da un maggior affollamento degli spazi;
  • le scriventi OO.SS. esprimono perplessità su quanto riportato relativamente alle aree di co-working, che sono espressamente indicate come aree per coprire picchi di affollamento ma che non rispondono ai requisiti del D. Lgs 81/2008 non risultando, allo stato, postazioni di lavoro a norma.

La Banca fa ricadere il peso delle proprie scelte immobiliari sui colleghi dimostrando di essere più interessata alla valorizzazione degli immobili che a quella delle persone; il sovraffollamento comporta inevitabilmente un aumento di confusione, disagio e difficoltà di concentrazione, elementi come noto essenziali per la qualità del lavoro (vedi creazione di spazi angusti per il recupero della privacy, tipo cabine telefoniche, piccoli box per lavorare in concentrazione ecc.).

Senza qualità del lavoro ogni richiesta di maggior produttività appare infondata, non si potrà non tenerne conto nelle prestazioni richieste ai colleghi e nelle conseguenti valutazioni.

Le OO.SS. monitoreranno la situazione e invitano i colleghi a segnalarci i propri disagi lavorativi per valutare l’eventuale stress lavoro correlato.

Anche alla luce dei nuovi ingressi, recenti e previsti, richiediamo all’Azienda, eventualmente con incontro congiunto ai Rappresentanti dei Lavoratori per la Sicurezza, un aggiornamento su quanto previsto dalle Leggi vigenti per piani di evacuazione e capienza dell’immobile; l’odierna emergenza di mancanza di energia elettrica dimostra la necessità che la Banca adotti comportamenti totalmente trasparenti, finora elusi.

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