Arriva “Pretendi il lavoro!”: il libro del nostro Savino Balzano

Gentile Collega,

nelle prossime settimane riceverai un omaggio.

Ci tengo a illustrare, brevemente, il senso di questa scelta. Ho parlato di omaggio, ma non siamo in presenza del solito gadget e nemmeno di uno di quei preziosi e utili manuali prodotti dalla nostra Segreteria Nazionale.

Si tratta di un libro.

Un libro che parla di lavoro e dei problemi del mondo del lavoro nell’era della digitalizzazione. Si interroga, senza censura e senza pregiudizi di alcun genere, sul ruolo del Sindacato nei giorni della precarietà più spinta.

Non è un prodotto marchiato UNISIN, ma un testo che sarà venduto nelle librerie e che affronta temi a noi cari.

L’autore è il nostro Savino Balzano, Dirigente Sindacale di UNISIN, che con la consueta passione, unita alla nota competenza, affronta un tema spinoso e sul quale tutti noi siamo chiamati a interrogarci ed esprimerci.

Pretendi il lavoro! L’alienazione ai tempi degli algoritmi: questo il titolo del libro. Edito dalla giovane e intraprendente casa editrice GOG, che ha scommesso su questa iniziativa editoriale e sul suo autore.

Il libro farà il suo debutto in anteprima alla fiera dell’editoria di Roma “Più Libri Più Liberi” dal 4 all’8 dicembre e sarà ufficialmente presentato lunedì 9 dicembre presso l’Antica Stamperia Rubattino, nel cuore del quartiere Testaccio, a Roma: seguiranno molte altre iniziative in tutta Italia e colgo l’occasione per augurare a Savino il mio sincero in bocca al lupo.

E’ evidente come l’arretramento in termini di diritti e tutele per chi lavora, che si sta determinando da anni con la produzione legislativa, unitamente alle nuove e ancora indefinite forme di rapporto di lavoro rese possibili dall’inarrestabile sviluppo dei servizi digitali (si pensi, a titolo esemplificativo, ai cosiddetti riders e agli autisti di Uber), stia determinando nuova e ulteriore precarizzazione nel mondo del lavoro, oltre a ridurre a una forma di subdola schiavitù psicologica chi ha un “tradizionale”rapporto di lavoro subordinato (un lavoratore con meno diritti è un lavoratore ricattabile; un lavoratore ricattabile non è libero; un lavoratore non libero non avrà la forza di associarsi per difenderei propri diritti e interessi).

Il Sindacato “classico” è al contempo complice (con le sue distrazioni e omissioni) e vittima della situazione che si è determinata.

Al Sindacato compete assumere l’iniziativa per riconquistare credibilità agli occhi di “vecchi” e “nuovi” lavoratori, per governare i fenomeni imposti dalla GIG economy, per contrastare ogni forma di precarietà: questo nostro gesto vuole confermare il costante e continuo impegno di UNISIN Gruppo BNL in questa direzione.

A Savino rivolgo le mie personali congratulazioni e il mio incitamento a continuare così.
A tutti Voi auguro una buona lettura e rivolgo un affettuoso saluto.

Tommaso Vigliotti
Segretario Responsabile – UNISIN Gruppo BNL