Napoli: Anno Nuovo Vita… Vecchia!

Se il Buongiorno si vede dal mattino di certo non possiamo essere tranquilli!

Un altro Anno è stato archiviato ed avremmo voluto vedere, pur nella consapevolezza dei tempi oggettivamente ristretti, qualche positivo e indispensabile cambiamento organizzativo da parte aziendale, dopo tante denunce e dopo tante manifestazioni sindacali contro queste riorganizzazioni che hanno il solo fattore comune di nuocere alla salute dei lavoratori ed allontanare la nostra clientela, specie quella cosiddetta meritevole.

Invece, il film cui stiamo assistendo in questi primi giorni del 2020 è quello ormai consueto.

Agenzie che chiudono l’operatività di cassa e clientela che viene dirottata su altri sportelli. Sportelli in cui, il personale già ridotto all’osso, stremato dall’incubo produttivo tra ferie forzose e formazione coattiva, deve fronteggiare ora, non solo le lamentele della propria clientela per i continui disservizi delle procedure e dei bancomat, ma anche le richieste dei clienti di altre agenzie sempre più frastornati ed arrabbiati per tutto ciò che devono subire per aver scelto di avere rapporti con la nostra Banca.

La disorganizzazione regna sovrana in quanto nessuno ha informato e formato adeguatamente il personale con buona pace di BOOST (e magari nemmeno la clientela!) circa le operazioni che si devono continuare a svolgere nell’agenzia ancorché priva di cassa.

Ed è così che i consulenti daily banking fanno quadrato tra loro, sentendosi in trincea, e comunque predestinati all’annientamento quali vittime di una sorta di “pulizia etnica” pianificata da anni e che negli ultimi mesi sta avendo un’accelerazione inaudita, e non sapendo più cosa augurarsi per potersi sottrarre da una situazione che, per lacune organizzative, carichi e ritmi di lavoro, non può non comportare evidenti rischi operativi oltre lo stress lavoro correlato.

I consulenti, ormai rinunciano anche a giustificarsi rispetto alle mortificazioni per non essere riusciti a restare impassibili dinnanzi alle lamentele della clientela ed a tutte le problematiche lavorative, laddove, imperterriti, avrebbero dovuto continuare a seguire il famoso modello che tutto risolve delle “7 telefonate al giorno levano il medico di torno”.

I direttori, dal canto loro, quelli che ancora non hanno “gettato la spugna” o hanno chiesto di essere avvicendati, cercano di barcamenarsi come possono, facendo esercizio di problem solving e pratiche Zen, chiamati anche loro alla “Mission Impossible” di placare i clienti al bancomat malfunzionante e, quando occorre, caricarlo, gestire la consulenza in prima persona mentre, contemporaneamente, si regola l’accesso all’agenzia, organizzare il lavoro del personale e smistarlo a mo’ di tappabuchi da una parte all’altra pur senza considerarne, loro malgrado, le competenze necessarie per la copertura di tutte le attività di banca, tanto l’importante è alzare la saracinesca e far vedere che lo sportello è aperto (che è anche quello diventato un bel risultato!) poi si vedrà.

In un contesto simile, il Part time e le Indennità di cassa sono state trasformate in benefit o una sorta di incentivante con cui premiare i “signor o signora sì”, quando si dice che è necessario che i nostri vertici di territorio siano creativi!

Ed è così che, dal Vomero a Piazza Garibaldi, da Villaricca a Torre Annunziata, magari allungandosi sino a Sorrento, si gioca ormai a “palla avvelenata”, ed i colleghi delle agenzie sono sempre più “uno contro all’altro”, alla faccia delle belle dichiarazioni del nostro Management con i loro modelli di cambiamento il più possibile partecipato dai dipendenti.

A fronte di tale situazione, e dei primi rimescolamenti annunciati da “radio banca” che in piena continuità con la gestione precedente non sembrano utili a risolvere nessuna delle questioni sollevate in questi ultimi mesi, le OO.SS. chiedono compatte un immediato incontro con le competenti funzioni Banca per la risoluzione delle criticità organizzative riscontrate.

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