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Festività soppresse 2020

Per l’anno 2020, le giornate di permesso retribuito – previste dall’art. 56 del CCNL 31/03/2015 e confermate dall’accordo di rinnovo del 19/12/2019 – corrispondenti alle festività soppresse sono cinque, quattro per il Comune di Roma e precisamente:

  • Giovedì 19 marzo – San Giuseppe
  • Giovedì 21 maggio – Ascensione
  • Giovedì 11 giugno – Corpus Domini
  • Lunedì 29 giugno – SS. Pietro e Paolo (festivo per Roma)
  • Mercoledì 04 novembre – Festa dell’Unità Nazionale

I permessi ex festività sono riconosciuti solo nel caso in cui, nelle giornate suddette, il Lavoratore abbia diritto all’intero trattamento economico (il Lavoratore che nella giornata di festività soppressa usufruisce anche di una sola ora di permesso non retribuito perde il diritto alla giornata). Nella nostra azienda a seguito di accordi sindacali i permessi sono fruibili anche ad ore, devono essere pianificati e fruiti antro il 30 novembre dell’anno di maturazione, in assenza di fruizione entro tale data l’azienda, tenendo conto ove possibile delle esigenze dei colleghi, ne pianificherà lo smaltimento entro e non oltre il 30 dicembre.

Ricordiamo che il CCNL sottoscritto il 19 dicembre 2019 prevede che le modalità di funzionamento del FOC sono prorogate fino alla scadenza del nuovo contratto (31 dicembre 2022). Tale normativa stabilisce il versamento al “Fondo Nazionale per il sostegno dell’occupazione nel settore del Credito” delle 7 ore e 30 minuti rivenienti dalle 23 ore di riduzione d’orario da parte dei Colleghi appartenenti alle Aree Professionali e di una giornata di ex festività da parte dei Quadri Direttivi. Conseguentemente per l’anno 2020 i Quadri Direttivi avranno diritto a quattro giornate di permesso, tre per i Quadri direttivi che lavorano nel comune di Roma.

Festività civili 2020

Per le festività del:

  • 25 Aprile Sabato – Festa della Liberazione,
  • 1° Maggio Venerdì – Festa dei Lavoratori,
  • 2 Giugno Martedì – Festa della Repubblica,

se ricadenti di domenica, l’Azienda corrisponde ai Lavoratori il compenso aggiuntivo o, d’intesa con il Lavoratore stesso, altrettante giornate di permesso.

Nell’anno in corso, tale regolamentazione non trova quindi applicazione.