LA SASSATA WEB: 2020 ODISSEA NELLO STRAZIO – N.14

2020 ODISSEA NELLO STRAZIO

PIOVONO PROCEDIMENTI DISCIPLINARI!

di Stella Di Stefano


Come se non bastasse lo strazio che quotidianamente vivono i Lavoratori della Rete dovuto ad una cronica e insopportabile carenza di organico, a pressioni asfissianti, a ritmi e carichi di lavoro insostenibili, all’impossibilità di formarsi in modo decoroso, alla difficoltà ad ottenere il part time, ai mille paletti di my mobility che rendono praticamente impossibile per un Lavoratore titolare di portafoglio candidarsi per una posizione di back office, la nostra Banca ha pensato bene di far arrivare una “pioggia” di procedimenti disciplinari!

Se vi state domandando quali sono le motivazioni per cui sono stati aperti tali procedimenti nei confronti dei colleghi, vi diciamo subito che sono le più disparate, ma pressoché tutte hanno un filo conduttore comune: la situazione descritta all’inizio e l’assenza di formazione strutturata e/o in aula per i colleghi coinvolti.

Ci spieghiamo meglio: se ad esempio un Lavoratore che ha sempre svolto mansioni di tipo commerciale commette un errore nel momento in cui gli vengono affidate anche lavorazioni tipiche dell’operatività di cassa in assenza del CDB e avendo ricevuto peraltro una sintetica formazione direttamente in Agenzia nei mesi precedenti, di chi è la colpa? Ma del Lavoratore ovviamente!

E’ colpa del Lavoratore che non si è portato a casa le circolari aziendali per mantenersi aggiornato su tutte le attività che si svolgono in Agenzia!

E quindi ecco che arriva il procedimento disciplinare.

E se un Lavoratore che deve essere formato per un determinato ruolo viene affiancato ad altri colleghi che, inconsapevolmente o meno, nell’operatività quotidiana seguono prassi non del tutto conformi alla normativa e commette quindi un errore, di chi è la colpa? Ma del Lavoratore ovviamente!

E quindi ecco che arriva il procedimento disciplinare!!

Poco importa se ormai ai colleghi della Rete venga richiesta una sorta di onniscienza e una quantità di braccia pari a quella della dea Kali per far fronte all’operatività quotidiana: il mantra della Banca è sempre e comunque lo stesso ovvero se il Lavoratore sbaglia va punito!

Tutto questo aumenterà certamente nei colleghi il senso di appartenenza all’Azienda e li aiuterà a lavorare con più serenità…

Ricordiamo con tanta “nostalgia” la formazione svolta in aula (alla quale sarebbe necessario tornare) al contrario del TOJ o dell’autoformazione effettuata alla propria postazione con continue interruzioni e riteniamo al contempo che dovrebbe essere proprio interesse della Banca formare in modo degno tutti i Lavoratori per evitare di esporsi ed esporli a rischi reputazionali e operativi.

Ma probabilmente è più facile accanirsi su chi lavora… e questo sì che è un comportamento che andrebbe sanzionato!

Anche alla luce di questo strazio c’è assoluta necessità in BNL di un cambiamento serio, volto a ridare dignità al Lavoro e ai Lavoratori.

I canti delle sirene non ci ammaliano… e questa Odissea deve finire!