Napoli: i “falsi positivi”

In statistica il falso positivo, è il risultato di un test che porta erroneamente ad accettare l’ipotesi sulla quale esso è stato condotto.

Anche i test clinici sul coronavirus pare abbiano dato dei “falsi positivi”, sarebbe stata quindi sbagliata la
gestione dei test in alcune regioni, per questo risulterebbe sovrastimata la percentuale di positivi al
coronavirus. Forniamo questa informazione al solo scopo di ridimensionare se possibile quest’ansia
collettiva che si sta insinuando nel nostro paese, senza per questo abbassare la guardia su un’emergenza seria che preoccupa tutti noi.

Riprendendo le determinazioni del comitato di crisi, Vi informiamo che per quanto riguarda il “flexible
working” per il nostro territorio si ritorna alla modalità consueta di fruizione. Inoltre, le scriventi OO.SS.
senza tralasciare il normale lavoro quotidiano, ribadiscono di aver alzato l’attenzione sul controllo delle
condizioni igieniche dei nostri siti di lavoro e in maniera proattiva stanno incalzando l’azienda per un
rispetto più puntuale delle pulizie e dove necessario richiederne di straordinarie.

Il sindacato, come la politica, dovrebbe cercare e trovare il consenso tra i lavoratori e i cittadini, in un agire responsabile per la tutela dell’interesse generale e non particolare del proprio associato o di una lobby o peggio per interessi personali.

In certi momenti di straordinaria delicatezza della vita di un’azienda o di un paese, il senso di
responsabilità e un giusto discernimento, dovrebbero guidare ognuno di noi, a maggior ragione un
dirigente sindacale o un politico, nel saper scegliere le priorità delle cose da fare. I naturali personalismi che pure esistono, nel sindacato come in politica, dovrebbero alla fine cedere il passo all’interesse comune, a maggior ragione in momenti di particolare emergenza. Purtroppo, nel sindacato come in politica, assistiamo a cura di certi “personaggi” a delle esasperazioni irresponsabili che cavalcano le ansie, le paure e le frustrazioni delle persone che, anziché proporre soluzioni, ritengono che “dobbiamo chiedere più di ciò che vogliono darci, sennò che esistiamo a fare?”…

A beneficio di qualche collega che è stato raggiunto in queste ore da strumentali mail che provano a
mostrare alcune sigle locali più fattive delle altre, ribadiamo ciò che le scriventi OO.SS. hanno inteso fare e hanno fatto, con la richiesta dell’incontro con il responsabile delle RU del nostro territorio:
richiamare tutti, lavoratori e azienda , a tutti i livelli di responsabilità ad una straordinaria attenzione nel
vigilare quantomeno che l’ordinarietà venga applicata anche nel nostro territorio e di valutare con più
attenzione quelle situazioni personali, particolari, che lo richiedono, in tutta trasparenza e naturalmente
nel rispetto della privacy.

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