Emergenza Coronavirus: la BNL non Sia Timida

Prosegue il continuo e costante confronto tra le Organizzazioni Sindacali e le Relazioni Industriali della BNL sull’emergenza che coinvolge, oramai da tre settimane, l’intero Paese.

La costante pressione del Sindacato, a tutti i livelli, per adottare le misure più idonee alla tutela della salute dei colleghi e della clientela continua a trovare, seppur con enorme fatica, risposte che però rischiano di essere timide e tardive rispetto alla velocità con cui continua a diffondersi il contagio.

Lo dichiariamo e lo denunciamo ancora una volta forte chiaro: il DPCM 11 marzo ha disposto che l’attività bancaria resti attiva in quanto “servizio pubblico essenziale”, quindi le banche, la BNL, si limitino all’operatività necessaria a garantire il suddetto servizio pubblico essenziale!

E non ci si giri intorno: la definizione di servizio pubblico essenziale è contenuta nella L. 146/1990 ed è relativa ai “servizi di erogazione” di stipendi, pensione e quanto necessario ai bisogni quotidiani.

La BNL non sia timida, si assuma la responsabilità di adottare una decisione che potrà rappresentare un modello positivo per il settore ed il Paese: fermi tutte le attività superflue e si limiti a quelle indispensabili!

Lunedì ci sarà sul tema un importante confronto in ABI, in cui i Segretari Generali oltre a richiedere che “il prosieguo dell’operatività nelle aziende vostre associate debba proseguire solo e soltanto limitandosi a svolgere le funzioni indispensabili al servizio dei cittadini e del Paese, in linea con queste disposizioni” chiederanno anche un “pacchetto di sicurezza”.

Intanto, registriamo con favore, come ulteriore accoglimento delle nostre richieste, il passaggio da 2 giornate al mese, a 2 giornate a settimana dello Smart Working nella rete commerciale.

Anche la nuova stretta sulla mobilità, ad esempio dei controllori, è una decisione giusta, caldeggiata da giorni con forza dalle Organizzazioni Sindacali.

Ugualmente dopo giornate di confronto, finalmente solo ieri la banca, pur mantenendo la propria posizione in merito all’utilizzo delle mascherine, accetta di ammetterne l’utilizzo per i colleghi che se ne doteranno. Resta il fatto che dovrebbe essere la Banca a dotare tutti i colleghi di kit protettivi, mentre invece ancora tarda colpevolmente la distribuzione di gel disinfettante!

Troppe cose, quindi, ancora non vanno. La pulizia nelle filiali e delle realtà ancora troppo affollate come i CRSC, che va realizzata con idonei prodotti disinfettanti, risulta spesso carente, e come Sindacati pretendiamo un’opera straordinaria di igienizzazione su tutto il territorio nazionale ed in tutte le sedi.

Lo SW deve ancora sbarcare al CRSC e questo deve avvenire presto, senza ulteriori indugi!

La giornata di ieri ha, purtroppo, fatto registrare il primo caso di positività in BNL a Napoli: il nostro incoraggiamento va alla collega ed alla sua famiglia!

La sanificazione in corso negli uffici di Napoli e Salerno ci appare inadeguata e lo abbiamo denunciato con fermezza. Riteniamo che vada effettuata da personale specializzato e con strumenti adeguati. Con sgomento riscontriamo che non è così!

Ancora più intollerabili, poi, in questa fase di eccezionale emergenza, risultano le pressioni commerciali ed i numerosi inviti, da più parte rivolti a colleghi e clienti, a recarsi in filiale!

Questo rappresenta una violazione non solo del buon senso, ma anche del DPCM che impone forti limiti alla mobilità. Gli autori di queste azioni scellerate saranno chiamati a rispondere delle proprie responsabilità in tutte le sedi.

I permessi retribuiti a chi ha figli in età scolare devono essere riconosciuti a tutti. La “Banca del Tempo solidale” ha importante capienza per affrontare l’emergenza.

Scarica Comunicato Ufficiale