Catania: Lavorare in BNL al tempo del coronavirus

Le persone al centro

“Sarebbero davvero da denuncia, le settimane che trascorrono a fronteggiare impotenti e senza nessuna tutela i clienti che affollano le agenzie. Ci sentiamo soli e constatiamo che l’Azienda, nonostante le belle parole, espone a rischio la nostra salute, quella dei nostri familiari e quella dei clienti. Mai come oggi è evidente che in BNL ci sono Colleghi di serie A, che lavorano negli uffici/direzioni e che possono fare smart working 5 giorni a settimana (ottenere i part time, servizi di mensa, asili, ecc.), Lavorare in BNL al tempo del coronavirus mentre chi sta in rete è considerato dipendente di serie B, in balia delle decisioni del proprio direttore anche per usufruire dei due giorni di lavoro da casa. La rete a fronte di una continua pressione per inseguire budget commerciali irrealistici non guadagna di più, ma anzi è lasciata sola e riceve sempre meno premi e gratificazioni”.

Queste è lo sfogo delle lavoratrici e dei lavoratori, soprattutto di chi, ogni giorno in prima fila, si è sempre distinto per il comportamento esemplare ed i risultati commerciali raggiunti.

Cara Banca non vogliamo la tua “commozione”, ma che la BNL torni a mettere al centro le “sue persone”, senza le quali non raggiungerà mai nessun risultato. In giorni di emergenza, come quelli che stiamo vivendo, non giochi con la pelle dei suoi lavoratori e delle loro famiglie. E’ evidente che, tra le grandi banche italiane, la “nostra” si sta distinguendo in negativo per la lentezza delle risposte, o addirittura per l’assenza, finora, di provvedimenti seri a tutela dei propri dipendenti. Solo grazie al continuo e pressante impegno della OO.SS. sono state ottenute delle piccole concessioni come, per esempio, l’estensione alla rete dei due (insufficienti) giorni di smart working.

Bisogna fare la scelta di anteporre le ragioni della tutela della salute a quelle del business. Le attività commerciali devono essere limitate solo a quelle perseguibili a distanza. Il personale delle agenzie più grandi deve essere ridotto al minimo e solo per garantire i servizi essenziali previsti dalla legge 12/06/1990 n. 146. E’ necessario chiudere immediatamente ed a tempo indeterminato tutte le dipendenze non indispensabili e/o dove è difficile garantire la sicurezza dei colleghi.

È fondamentale e urgente garantire a tutti i lavoratori, a partire dalle prime linee delle agenzie (soprattutto per chi fa cassa), le distanze di sicurezza con adeguate “barriere fisiche” ed i dispositivi di protezione individuale, guanti e mascherine a norma, applicando in modo corretto e non solo formale i principi già previsti dal Testo Unico Sicurezza. Senza dimenticare di andare incontro in modo concreto e flessibile alle esigenze delle famiglie dei lavoratori, privilegiando chi ha figli piccoli o affetti da disabilità fisica e mentale, 104 c.3, anziani da accudire e situazioni meritevoli di attenzione.

Chiediamo che anche alla rete dei promotori (Life Banker) sia espressamente vietato di continuare a spostarsi tra le agenzie e di prendere con leggerezza all’interno di BNL le normative interne ed esterne.

Pretendiamo una immediata sanificazione di tutti i locali delle agenzie compresi quelli d’accesso ed il miglioramento degli standard di pulizia quotidiana (sacrificati in questi anni sull’altare del taglio dei costi).

Tenere aperte le bussole di ingresso a consenso, che sono dei veicoli di facile trasmissione dell’infezione, prevedendo la presenza di un vigilante nelle agenzie con maneggio del contante e di un servizio di guardiania nelle altre.

Distribuire i prodotti igienizzanti per la corretta pulizia delle mani. Diversamente le RSA provvederanno a proprie spese a fornire quel KIT minimo di tutela fisica dei colleghi esposti al contatto con il pubblico.

In caso di colleghe/colleghi con sintomatologie sospette che sia la banca da subito ad assumersi l’onere del costo del tampone. Attivando, eventualmente, tempestivamente le necessarie ed urgenti azioni di contenimento, sanificazione, ecc.

Dovrà essere inviato ai clienti, ed affisso fuori ogni agenzia, l’invito ad utilizzare i servizi evoluti a distanza. Precisando altresì l’elenco dei servizi essenziali erogabili all’interno delle agenzie dai consulenti. Non possiamo lasciare soli i colleghi ad affrontare le minacce dei clienti che non vedono raccolte le loro richieste non aventi carattere di urgenza e/o necessità.

Solo così si potrà coniugare l’apertura dei servizi pubblici essenziali con la Salute e Sicurezza degli utenti e dei lavoratori.

Se i servizi bancari devono restare aperti, perché ritenuti essenziali, deve essere ben chiaro a tutti che lo sono solo per consentire lo svolgimento delle attività necessarie, urgenti ed inderogabili. Queste ultime sono previste dal Decreto governativo vigente come uniche valide motivazioni di uscita del cittadino dal proprio domicilio. Qualsiasi altra attività, che non abbia queste caratteristiche viola la legge, espone a sanzioni penali e mette in pericolo la stessa vita degli imprudenti utenti, dei lavoratori, delle loro famiglie e la pubblica incolumità.

Ricordiamo ai direttori delle nostre filiali, che sono loro per legge responsabili della salute e sicurezza dei colleghi, nonché del rispetto delle normative e delle disposizioni governative, anche in assenza di chiare direttive da parte dell’azienda. Chiediamo loro che si facciano parte attiva per fare rispettare le normative e disposizioni di cui sopra ed organizzino le attività giornaliere in modo da evitare ogni affollamento nelle dipendenze.

Chiediamo da subito al management di BNL l’immediata sospensione di ogni budget commerciale, che solo al termine della pandemia dovrà essere rivisto in modo razionale e (almeno in questa situazione drammaticamente senza recenti precedenti) condivisibile.

Ribadiamo che la banca, in questa fase di emergenza, dovrà limitare l’attività bancaria alla sola erogazione dei soli servizi essenziali, evitando qualsiasi iniziativa che inviti la clientela a recarsi presso gli sportelli senza motivata urgenza e necessità.

Serve una grande assunzione di responsabilità da parte di tutti, a maggior ragione da
parte del nostro datore di lavoro, per superare incolumi questo momento estremamente difficile.

Da parte nostra, assicuriamo ai colleghi, che non siamo disposti a tollerare nessun comportamento “superficiale” da parte dei rappresentanti/responsabili anche locali della banca che possano mettere a rischio la salute dei dipendenti e dei loro familiari.

Vigileremo ed interverremo con forza con ogni mezzo perché si possa uscire da tale situazione emergenziale al più presto e con i minori danni possibili per le lavoratrici ed i lavoratori BNL.

RESPINGIAMO INSIEME CHI DIFFONDE PANICO. NERVI SALDI E BARRA DRITTA!

Scarica Comunicato Ufficiale