Aggiornamento Situazione BNL: Bisogna Mettere Tutti in Sicurezza

Ad un mese dall’inizio della crisi, la cui gestione da parte del Governo è stata caratterizzata da confusione ed ancora oggi da incertezze, in BNL finalmente si va nella direzione sin da subito auspicata dalle Organizzazioni Sindacali.

Seppur restiamo convinti che, alla luce dei dati quotidianamente diffusi dalla Protezione Civile, l’adozione di misure drastiche sia necessaria per il rapido arresto della diffusione del contagio, siamo costretti a muoverci nel perimetro definito dai provvedimenti governativi che, ancora oggi, prevedono che l’attività bancaria continui in quanto servizio pubblico essenziale oltre che come motore dell’economia, già a rischio collasso.

In questo senso, continuiamo a ritenere che le filiali e tutte le attività debbano essere chiuse al pubblico e che, all’insegna del tanto auspicato #IORESTOACASA, tutte le attività vengano svolte da casa in lavoro agile ed i servizi erogati alla clientela da remoto. Finora, però, anche gli appelli all’ABI non hanno trovato accoglimento circa la chiusura di due settimane di tutte le agenzie.

Le indicazioni della stessa ABI, comunque, vanno nella direzione di “limitare l’accesso alle filiali” per le sole “operazioni urgenti non realizzabili attraverso i canali remoti” e gli ATM, al fine di “ridurre ulteriormente e drasticamente la presenza delle colleghe e dei colleghi all’interno delle stesse e ridurre il rischio di contagio”.

In BNL, dove pure ancora registriamo colpevoli ritardi, il consolidato modello di relazioni industriali sta consentendo, pur attraverso una dialettica a tratti aspra ma sempre caratterizzata dal massimo senso di responsabilità, di assumere misure che abbiano il chiaro fine di ridurre il più possibile il numero di colleghi presenti fisicamente sui luoghi di lavoro e di mettere tutti in condizioni di massima sicurezza.

Fortemente richiesta dal Sindacato, è iniziata la distribuzione, oltre che di gel disinfettante, anche di mascherine e di divisori in plexiglass, a partire dalle regioni del nord più esposte. Misure, queste, che vanno anche oltre le prescrizioni dei DPCM.

Lo Smart Working, cui la Banca ha fatto massiccio ricorso sin da subito per gli uffici direzionali e le attività amministrative, dopo un serrato confronto tra queste OO.SS e la parte aziendale è arrivato anche in Rete, con 2 giorni a settimana, compresi i Poli Direct ed i CRSC.

Il riconoscimento di permessi retribuiti per i genitori con figli in età scolare, richiesto dal Sindacato che ha individuato anche la soluzione nella Banca del Tempo Solidale e si è poi anche battuto per l’allargamento della platea di fruitori, è adesso pronto a partire.

Non più solo, quindi, per i genitori single e per quelli con figli minorenni con handicap (L. 104), ma per tutti i genitori che non possano fruire di 5 giorni a settimana di SW, seguendo dei criteri di priorità per l’accesso. Il limite di età dei figli, fissato a 14 anni (ad esclusione dei casi di L. 104, dove si fa riferimento ai 18 anni), inoltre è più elevato di quello individuato dal DL “Cura Italia” per i congedi straordinari che è di 12 anni. Altra modifica ottenuta è l’attenzione, anche in questi casi, ai disturbi dell’apprendimento.

Abbiamo anche avanzato la richiesta alla BNL di intervenire per integrare la copertura economica dei congedi straordinari previsti dal DL “Cura Italia”, che sono retribuiti al 50%, in modo da innalzare sensibilmente questa soglia.

Nei comuni dove c’è la Filiale le succursali di minori dimensioni sono chiuse così come l’orario di apertura al pubblico delle stesse filiali è stato ridotto, prevedendo la chiusura
pomeridiana.

Da tempo, in linea con le nostre Segreterie generali, chiediamo che tutte le succursali siano chiuse e che venga ben definita e pubblicizzata la lista delle operazioni disponibili che devono essere esclusivamente le “operazioni urgenti non realizzabili attraverso i canali remoti”.

L’igienizzazione e le opere di pulizia devono essere più efficienti e si deve procedere anche con interventi straordinari ricorrendo, se necessario, all’estensione degli appalti in essere.

Le pressioni commerciali devono immediatamente cessare, vanno contro l’etica e ledono la dignità professionale dei colleghi. Non si giustifichino comportamenti irresponsabili con la volontà di stare vicino ai clienti!

Ad oggi, i casi di contagio tra i colleghi di tutto il Gruppo BNPP in Italia sono 8 e rivolgiamo loro il nostro incitamento.

A tutti i colleghi impegnati quotidianamente, va un plauso per l’abnegazione dimostrata anche in questo caso!

Siamo convinti che molto ancora ci sia da fare, siamo convinti che molto ancora si possa fare!

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