Roma Rete: Le Ferie al tempo del Corona

“E’ la vita, più che la morte, a non avere limiti”. (G.G.Marquez)

Quello alle ferie è un diritto costituzionale insopprimibile ed irrinunciabile del lavoratore dipendente, sancito solennemente dall’art.36, 3° comma della nostra Costituzione, e si basa sul principio della tutela fisica e psicologica del cittadino.

Sull’argomento FERIE si è discusso tanto, fra Sindacato ed Azienda, quando contestualmente alla drammatica trattativa che introduceva per la prima volta nel nostro Istituto le giornate di Solidarietà, furono siglati accordi sulla fruizione tempo per tempo delle dotazioni annuali e sullo smaltimento graduale delle spettanze accumulate negli anni precedenti, affinché per ogni singolo lavoratore venissero attuati normative ed accordi vigenti, in condizioni di equità.

Frutto di quella trattativa è stato anche l’Istituto della Banca del Tempo Solidale, un tesoretto prezioso, alimentato finora principalmente dall’azienda, ma a cui tutti possiamo contribuire con donazioni personali, anche minime, e che nel corso degli anni è diventato un valido strumento per aiutare i colleghi in estrema difficoltà, di importanza rilevante in questo particolare e drammatico contesto pandemico.

La normativa vigente ci ricorda che dobbiamo attenerci ad alcune regole, quali la programmazione delle ferie del corrente anno, e l’urgente smaltimento delle spettanze degli anni precedenti… qualcuno si stupisce, le ha terminate da tempo, ma i dati globali raccontano che invece ce ne sono ancora molte…

È già surreale la fruizione delle ferie, rinchiusi ognuno nelle proprie case, immersi in un contesto globale in cui non riusciamo ad immaginare in quale futuro saremo catapultati noi, le nostre famiglie, ed il nostro lavoro.

Evitiamo inoltre che l’ansia che ci pervade tutti porti a richiedere “UNA ASSUNZIONE DI RESPONSABILITÀ” per una fruizione immediata anche delle ferie e delle spettanze relative al 2020, in nome di un recupero di margini, quest’anno prevedibilmente possibile nei consueti periodi estivi di godimento.

E ancora, in un periodo di oggettiva difficile programmazione delle dovute pause, avere la pressione di una perentoria scadenza della stessa, quando tutto il paese sta concedendo ovvie dilazioni, ci sembra oltremodo irrispettoso nei confronti dei lavoratori, che oggi devono affrontare più urgenti difficoltà, nella speranza di potere programmare un meritato riposo in una fase più vicina alla normalità del quotidiano.

E’ ancora più inaccettabile quando queste richieste sono rivolte nei confronti di chi finora ha fatto della responsabilità il proprio pane quotidiano, esponendosi senza protezioni al fronte, e garantendo con la propria presenza l’erogazione dei servizi essenziali.

E’ una fuga in avanti che riteniamo scorretta, e che, nel tentativo di prevaricare il lavoratore, mette arbitrariamente in discussione diritti acquisiti, frutto di anni di contrattazioni e, ribadiamo, costituzionalmente riconosciuti, minando il già delicato equilibrio lavorativo esistente e creando situazioni conflittuali, che nell’attuale frangente e nel comune interesse non “possiamo permetterci”.

I diritti dei lavoratori non sono proprietà dei singoli “capetti”!!!. Segnalateci qualsiasi comportamento vessatorio!!!

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