Venezia: Le due più grandi sventure nella vita sono una cattiva salute e una cattiva coscienza

Citando Tolstoj, interveniamo per la prima volta, come RSA di Venezia dall’inizio della crisi, coerentemente con l’idea che le problematiche che viviamo tutti i giorni sono, quasi sempre, di carattere generale e vengono periodicamente affrontate unitariamente dagli Organismi Nazionali.

Quasi sempre. Perché in molti casi in periferia c’è chi ci mette del proprio.

E’ il caso di quello che sta avvenendo nell’area Venezia.

Nel corso di alcune call conference con i DAG sono stati usati approcci “sorprendenti” sulle modalità di utilizzo del Flexible Working (lavoro da casa), riservato unicamente ai gestori che “garantiscono” il budget distributivo (leggi vendite).

Riportiamo testuale la Comunicazione interna del 16/3/2020

OPERATIVITÀ DEI PUNTI VENDITA BNL: NUOVE MISURE

Nelle Filiali sarà cura del Responsabile utilizzare al meglio le diverse leve di flessibilità (Remote Working, utilizzo di spettanze di anni pregressi, etc.) per garantire una opportuna rotazione tra i dipendenti che consenta di ridurre al minimo le possibilità di un eventuale contagio tra i colleghi, garantendo comunque la necessaria operatività. Non ci risulta, magari qualcuno può smentirci, che sia scritto da qualche parte che esiste una discrezionalità o un “sistema premiante” sulla gestione dello Smart.

Non possiamo non stigmatizzare e denunciare quanto sta accadendo, sottolineando che non si tratta di un episodio isolato, ma di uno dei tanti atteggiamenti border line (eufemismo…) specificatamente attribuibili a questo signore.

Vogliamo evitare la retorica sul momento drammatico, sulle difficoltà, molto spesso sulle angosce di molti. Ma non possiamo più accettare che si vada oltre. Non possiamo più accettare che si dimentichi quello che sta succedendo, con conseguenze devastanti sulle sensibilità individuali, spesso sulle paure, di ogni donna e ogni uomo. La salute dei colleghi non è merce di scambio.

Siamo consapevoli, e i lavoratori lo dimostrano quotidianamente (anche da remoto), dei nostri doveri verso la Banca, sappiamo bene che è fondamentale non interrompere gli obbiettivi di redditività.

Ma oggi, dicono, svolgiamo un servizio essenziale. E per noi, in questa fase più che mai, esiste anche una produttività “nobile”.

Aspettiamo che questo signore fissi degli obbiettivi sul salto rata dei mutui, sulle anticipazioni per i cassintegrati, sulla concessione dei finanziamenti alle aziende in crisi e su tutto ciò che può renderci, in questo momento, orgogliosi del nostro lavoro.

Quel giorno avrà la nostra stima.

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