BASILICATA E CAMPANIA: SVILUPPIAMO L’IMMUNITÀ’ DI GREGGE MA ATTENTI AI LUPI

In una fase storica senza precedenti in cui tutto il mondo si è trovato a fare i conti contro un nemico invisibile e micidiale, il COVID19 che ha provocato la pandemia ancora in corso, le lavoratrici e i lavoratori del nostro Istituto hanno assolto e intendono ancora assolvere prioritariamente il loro ruolo di servizio pubblico essenziale con grandissimo senso di responsabilità, fornendo il necessario supporto ai cittadini e alle aziende.

Dobbiamo, con grande rammarico, evidenziare purtroppo, allo stesso tempo, che in un momento così delicato non sempre abbiamo riscontrato il medesimo atteggiamento da parte di tutti i vertici del nostro Istituto a livello Nazionale e a livello Regionale.

Avevamo scelto come OO.SS. dall’inizio una linea di comportamento che non fomentasse le ansie, le apprensioni ma che riuscisse ad individuare con pragmatismo le priorità per il paese e per la nostra azienda, evitando in questa fase di emergenza di scrivere volantini di denuncia, auspicavamo che tutti con uno straordinario atto di responsabilità ed intelligenza emarginassero comportamenti lesivi alla dignità dei lavoratori, opportunistici e di bieco carrierismo.

Ahinoi purtroppo registriamo ancora, anche in questi drammatici giorni, che le famigerate pressioni assumono forme anche più ciniche ed esasperate che creano malcontento nei direttori di agenzia (a cui certo non è bastato elargire il bonus “regalia”, perché, ricordiamo che parliamo di un sacrosanto diritto scippato dall’azienda nell’ultima ristrutturazione ai ruoli chiave e che deve essere nuovamente contrattualizzato per riprendere trasparenza e dignità) e su tutti i gestori, che già vivono giornate difficili, dove diventa un’impresa solo aprire quotidianamente la filiale, considerando i colleghi che usufruiscono dello smart working e chi deve smaltire le ferie degli anni precedenti, accumulate per una improvvida politica di tagli al personale.
Toni di sfida nelle asfissianti call, sciagurate iniziative “goliardiche” quanto inopportune challenge “fatte in casa” per i Personal Advisor, più da animatori da centri estivi che da seri manager che dovrebbero supportare i propri collaboratori in questa fase, spesso mascherate da falso buonismo strumentalizzando esempi di solidarietà vera che in questo momento fortunatamente si stanno sviluppando nel nostro territorio, o peggio facendo circolare mail di cattivo gusto che invitano a cogliere come “ghiotte occasioni” le stipule per i finanziamenti per il decreto liquidità per “piazzare polizze di protezione” agli imprenditori, con toni da far impallidire persino i “famosi” imprenditori, Piscicelli e Gagliardi, che ridevano durante la notte del terremoto dell’Aquila nel 2009 che tanto hanno indignato l’opinione pubblica.
Crogiolarsi per la crisi economica che ha colpito il sistema economico italiano, pensando di
poter trarne qualche vantaggio personale, oltre che da sciacalli è da imbecilli.
Per non parlare della cattiva organizzazione, a livello nazionale e a livello regionale, per la gestione dell’enorme carico di lavoro che è piovuto sulle scrivanie dei gestori small business, che ricordiamo essere sotto organico in Campania rispetto ai portafogli previsti sulla carta.
Prima con il decreto CuraItalia, con il processo delle moratorie, con la task force partita con enorme ritardo in Regione, poi con il decreto Liquidità, con le centinaia di domande di finanziamento effettuate dalle aziende e ricadute sempre sul gestore in un processo che doveva essere semplificato “in modo da consentire l’erogazione in 24-72 ore”… e invece ha subito numerose quanto contraddittorie rettifiche.
Chiediamo ai vertici della Regione una task force che affianchi i gestori in un lavoro ad alta priorità che possa rispondere velocemente e concretamente alle richieste degli imprenditori e dei cassaintegrati.
Chi governa questi processi deve assumerne la responsabilità a tutti i livelli, dandone un chiaro indirizzo organizzativo, non sciupando tempo con politiche vessatorie nei confronti del personale e con false dichiarazioni pubbliche di disponibilità o con iniziative più da spot pubblicitario, come avviene nel nostro ufficio mutui che ha chiesto la disponibilità dei lavoratori a fare straordinario nei giorni festivi, persino il 25 aprile e il 1°maggio, dimenticandosi di fare assunzioni in sostituzione delle uscite per quota 100.
Chiediamo una chiara e seria organizzazione del lavoro che negli ultimi mesi invece ha badato ad aumentare le esternalizzazioni di lavoro e oggi come purtroppo è avvenuto nel campo della sanità pubblica non riesce a fronteggiare la cosiddetta “emergenza”.
Infine, ricordiamo al Deputy, che ha invitato con tono minatorio i colleghi ad effettuare i corsi necessari per acquisire i crediti MIFID e IVASS entro il 30 aprile, che la data indicata non è quella di scadenza, ma la stessa fruizione di questi corsi è stata anticipata proprio per consentire ai colleghi in smart working di usufruire della possibilità di formazione. In questo il momento non ci si può limitare a girare messaggi a tutti senza considerare come sono distribuiti i carichi di lavoro e quali sono le priorità.
Basta colpi di testa, basta fughe in avanti. I nostri vertici prendano esempio dai colleghi che in questi mesi difficili per il nostro Paese stanno svolgendo il proprio ruolo essenziale in modo egregio ed encomiabile e anche stando da casa supportino i propri collaboratori che sono in prima linea.