Catania: #BNL Fase 2? Tutti Insieme… Vicini Vicini!

La pandemia è ancora in corso e la BNL ha ritenuto di stupirci comunicando le sue decisioni, non avallate dalle OO.SS., in merito all’organizzazione della cd. Fase 2.
Da subito le scriventi R.S.A. si dissociano con forza dalla decisione di preventivare la piena riapertura a tempo pieno di tutte le dipendenze revocando lo “Smart Working” a tutti i colleghi della rete agenzie. Ancora una volta è fortemente palese il trattamento penalizzante di questa categoria di lavoratori rispetto a quelli di tutte le altre strutture/palazzi.
Riteniamo che si poteva evitare di venire meno alle regole del distanziamento sociale continuando a permettere ad una buona percentuale dei Colleghi di rete di continuare ad operare usando le procedure di vendita a distanza efficacemente sperimentate in alcune realtà. Se i risultati commerciali del lavoro in Smart Working non sono stati ovunque soddisfacenti, forse, lo si può attribuire all’impreparazione di alcuni “vecchi” manager, incapaci di modernizzarsi cambiando modalità e metodi? Siete sicuri che la soluzione sia quella di tornare a “produrre” con i metodi tradizionali e sui vecchi obiettivi … mettendo a rischio la salute dei lavoratori?
Il lavoro “Agile”, oltre a rispondere a criteri sanitari, aveva dato sollievo anche alle molteplici difficoltà delle famiglie aggravate dalle conseguenze collaterali alla pandemia. Cari manager come pensate debbano organizzarsi i Colleghi che hanno la sfortuna di lavorare in rete?
In questo panorama già molto complesso, sembra che la direzione della nostra Regione abbia deciso di infierire rendendo ulteriormente difficile il rinnovo e/o la concessione del vecchio “Part Time”, penalizzando ulteriormente le famiglie di tanti Colleghi.
Sembra, infatti, che sia stato chiesto ai D.G.F. e ai D.F. di avallare la richiesta relativa al rinnovo/concessione del part time, assumendosi al contempo l’impegno/responsabilità di raggiungere gli obiettivi di budget assegnati senza “Se e senza Ma”.
Tenendo conto dei budget irrealistici che vengono imposti, nonché dell’endemica insufficienza degli organici della nostra rete (dopo le molteplici “razionalizzazioni” e le campagne di uscita per quota 100, in assenza delle promesse assunzioni) l’impegno richiesto ai D.F. connesso alla concessione dei Part Time va ben oltre l’elemento della
sostenibilità.
Se in questa paradossale situazione aggiungiamo, a quelle canoniche, le trasversali pressioni commerciali dirette a sollecitare i Colleghi a vendere pena il mancato rinnovo del part time, il gioco è fatto! La pressione è alle stelle!
Non riteniamo che in una situazione di crisi generalizzata causata dalla pandemia possano essere tollerate queste ulteriori improprie pressioni sui Colleghi della rete.
Chiediamo un ordinario svolgimento delle concessioni del part time all’insegna della trasparenza e correttezza, diretta a venire incontro alle esigenze delle famiglie dei colleghi, in linea a quanto stabilito dal CCNL e dagli Accordi di secondo livello stipulati con la banca.