INCONTRO COORDINAMENTI TERRITORIALI BASILICATA E CAMPANIA

Incontro periodico tra Rappresentanti Sindacali della Campania-Basilicata (SCT) e Azienda
Nella giornata di mercoledì 13/05/2020 si è tenuto in “video-call” il programmato incontro con Relazioni Industriali e Risorse Umane di regione con Ordine del giorno: “Avvio fase 2 e Dati formazione 2019”.
Sono stati declinati dalla Direzione i dati consuntivi sulla formazione 2019: l’azienda ci ha comunicato di aver formato sul nostro territorio 609 dipendenti con un monte ore complessivo di circa 37.900 ore.
A tal proposito abbiamo ribadito la necessità di fruire della formazione nelle modalità più opportune, chiedendo la possibilità di continuare ad usufruirne anche attraverso lo strumento del flexible working. Inoltre, sono state demoltiplicate le linee guida relative alla fase 2, ampiamente descritte in Echonet.
In quanto OO.SS. non possiamo non essere preoccupati per l’approssimarsi di questa fase che si prospetta particolarmente critica in termini di afflusso della clientela. È da tempo che le scriventi denunciano una carenza di personale nella regione rispetto al numero di clienti per singolo gestore che ha generato non solo carichi di lavoro abnormi ma anche l’accumularsi di importanti stock di ferie pregresse. Tutto ciò nel perdurare di immancabili pressioni commerciali del tutto anacronistiche considerata l’emergenza economico sanitaria in atto (es. Gestori PA) che vede ormai in particolare i colleghi della Rete in trincea su tutti i fronti (produzione, gestione rapporti clientela, incombenze amministrative, maggior esposizione al rischio salute, etc.).
In relazione al rischio rapina, sulla scorta del recente episodio presso l’Agenzia di Aversa, è stata ribadita la necessità di prevenire l’escalation in atto attraverso misure più puntuali fondate su dati statistici dell’anno in corso e non solo a consuntivo, con la richiesta di implementare guardie armate/portierato anche in vista della sempre più difficile gestione della clientela (es. modelli di agenzia Open). Gestione complessa della clientela, causata anche da disfunzioni varie, che a volte ha previsto l’intervento delle forze dell’ordine, soluzione necessitata e che evidentemente non può essere una misura di prevenzione.
L’emergenza Covid 19 non ha fatto altro che acuire e far emergere nella sua drammaticità la scelleratezza delle scelte attuate con le ultime riorganizzazioni, con agenzie che al pieno dell’efficienza riescono a fatica a garantire l’apertura quotidiana degli sportelli e che la fase 2 non farà altro che amplificare, considerando che non tutti i colleghi rientreranno a partire dal 18 maggio ma che tutte le agenzie, comprese le succursali, saranno aperte.
Tale criticità sarà acuita dall’esigenza di rispettare le indicazioni pervenute dalla Banca circa lo smaltimento delle ferie.
Inoltre, nella fase 1, si è evidenziato come la nostra azienda non sia adeguatamente organizzata a garantire le lavorazioni richieste dallo stato di emergenza nei tempi previsti.
Un esempio fra tutti è il mancato perfezionamento di tantissime moratorie e salti rata già deliberati.
Va poi considerato che la nostra regione è caratterizzata da un tessuto socio economico complesso che ha reso esplosiva la gestione delle pratiche di finanziamento per le piccole e medie imprese declinate dal decreto liquidità, con punte di 60/70 pratiche a gestore.
Complessità registrate, con le peculiari differenze, anche nel comparto Corporate.
I nostri dubbi e le nostre perplessità partono da questo assunto. Mai come in questo momento cogliamo il limite, più volte denunciato, di un modello di relazione sindacale a livello territoriale che si limita ad una mera informativa che non coglie e non raccoglie le nostre giuste rivendicazioni che in questa particolare emergenza avrebbe dovuto avere un valore aggiunto indispensabile per affrontare al meglio la fase drammatica che le lavoratrici e i lavoratori stanno attraversando. Premesso ciò, ci saremmo aspettati, vista la delicatezza del momento, maggiori certezze rispetto alle sicure difficoltà che ci troveremo ad affrontare a partire dal 18 maggio. Abbiamo riscontrato anche nella controparte banca forte preoccupazione nella gestione di queste problematiche con il rinvio della soluzione delle stesse all’emergere della singola fattispecie, segnale di scarsa lungimiranza del management, figlia di una politica basata unicamente sull’abbattimento dei costi e sul raggiungimento di obiettivi a breve, brevissimo giro.
In occasione della riunione ci è stato comunicato che è previsto entro giugno l’ingresso di 10 risorse tra nuove assunzioni e sostituzioni per maternità, mentre di più difficile soluzione sembra essere la situazione degli small business che non solo sono sottodimensionati con diversi portafogli in carico ai direttori di agenzia, alcuni vacanti e altri sovradimensionati, ma per i quali, nonostante la creazione di una task force per la stipula dei contratti liquidità, non è stato previsto nessun aiuto concreto per la gestione delle pratiche pervenute.
Per quanto riguarda la messa in sicurezza delle agenzie stiamo monitorando la consegna e l’installazione dei dispositivi previsti ed in parte non ancora pervenuti. Inoltre, abbiamo chiesto una verifica sul funzionamento delle finestre necessarie a garantire il ricambio d’aria così come previsto dalla legge. E’ stata, inoltre, ribadita la necessità di pulizie adeguate in tutti i locali banca a fronte sia dell’emergenza Covid con l’annessa esposizione dei cartelli di avvenuta sanificazione, sia per quanto riguarda l’ordinaria amministrazione, considerate le palesi carenze riscontrate (es. Napoli Sede, Torre Saverio, agenzie) in questi mesi con la previsione, in alcuni casi, di disinfestazioni. Focus inoltre sui vari dispositivi di protezione e correlate esigenze (es. necessario arrivo puntuale plexiglass, uso prolungato delle mascherine, monitoraggio microclima/sistemi aerazione, termoscanner, utilizzo ascensori es. CDN).