Calabria e Sicilia: Si naviga – male – a vista, senza strumentazione e senza comandante all’altezza…

INCONTRO CON L’AZIENDA

Nella giornata di mercoledì 13 Maggio 2020 si è tenuto, in modalità videoconferenza, il periodico incontro tra i Segretari di Coordinamento Territoriali delle OO.SS. della Regione Calabria e Sicilia e la Banca, rappresentata dalla Referente per il Centro Sud di Relazioni Industriali e dal Collega di Risorse Umane di Regione.

Diversi sono stati i temi affrontati durante la riunione, seppur, a catalizzare l’attenzione dei partecipanti siano stati: la “messa a terra”, nella nostra Regione, di quanto previsto per l’avvio della Fase 2 che, da lunedì 18 maggio, impatterà nelle filiali del nostro territorio, il tema dei carichi di lavoro e degli organici, nonché del grave problema delle improprie e illegittime Pressioni Commerciali.

Sul primo punto, con riferimento alla riapertura delle filiali, abbiamo evidenziato la mancanza da parte della banca di un’analisi preventiva delle conseguenze che avranno l’applicazione delle regole, previste dai protocolli ABI, relative al distanziamento interpersonale, sommata all’impellenza di far rientrare i colleghi della sola “rete” dal flexible working.

Come organizzazioni sindacali abbiamo richiesto diversi chiarimenti e presentato delle proposte sulle quali attendiamo a brevissimo la risposta della banca.

Purtroppo, abbiamo constatato, per l’ennesima volta, l’assenza di una pianificazione, ben precisa e dettagliata, che tenesse conto delle previsioni di legge, nonché l’assoluta e, tristemente, notoria inconsistenza e ingombrante assenza della Direzione Immobiliare della nostra Regione, a cui, infine si accompagna una politica aziendale e immobiliare basata unicamente sull’abbattimento dei costi a scapito della tutela della salute e sicurezza delle Colleghe e dei Colleghi.

Con il consueto spirito di fattiva collaborazione, in relazione al rischio contagio sono state rappresentate alcune evidenti e circostanziate problematiche, che, oggettivamente, non permettono il rispetto di quanto previsto dalle varie disposizioni di legge in materia.

Abbiamo ribadito la necessità di mettere in atto misure e azioni più puntuali, integrando quanto previsto dalla banca, con la richiesta, durante il periodo di emergenza, di prevedere, per esempio, un servizio di portierato, in primis per le Filiali Europa ed Asia, che sia dedicato alla sempre più difficile e complessa gestione dell’afflusso della clientela; nonché la revisione dei tempi previsti per le pulizie, non più adeguati ai protocolli ministeriali.

Restano troppi dubbi e serie perplessità sulla messa in sicurezza delle filiali. Sottolineiamo che a distanza di poche ore dall’inizio della Fase 2, gran parte dei dispositivi di protezione individuale non sono ancora pervenuti e molte delle misure previste non sono state ancora attuate.

Verificheremo fin da subito, su tutti i siti del territorio regionale, la presenza dei separatori in plexiglass, delle mascherine chirurgiche e dei gel igienizzanti, che sia fatta una adeguata pulizia dei locali, la sanificazione dei filtri, del corretto funzionamento dei sistemi di areazione, di microclima e, ove previsti, dei termo scanner. Analoga attività di vigilanza e controllo effettueremo sul rispetto del distanziamento e dell’accesso nelle filiali rispettando il rapporto di 1 a 1.

Ci saremmo aspettati, vista la delicatezza del momento, una maggiore conoscenza dello stato dell’arte e maggiori certezze rispetto alle sicure difficoltà che le Colleghe ed i Colleghi si troveranno ad affrontare a partire da lunedì 18 Maggio.

Siamo, purtroppo, realisticamente, preoccupati per l’avvio di questa nuova fase che si prospetta particolarmente critica e certamente piena di insidie.

È da tempo che le OO.SS. denunciano una carenza organizzativa della regione su tutti i fronti e la mancanza di una rotta sicura NAVIGANDO di fatto MALE ed a VISTA, senza STRUMENTAZIONE e senza comandante all’altezza…

L’emergenza Covid-19, ha, infatti, ove fosse servito, palesemente e drammaticamente certificato quanto siano state fallimentari alcune scelte aziendali e l’impatto sulla Rete delle ultime riorganizzazioni.

Vi sono, infatti, croniche carenze di organico, con Filiali che, con enormi difficoltà, e solo grazie al grande senso di responsabilità delle lavoratrici e dei lavoratori, a cui rivolgiamo un sentito e doveroso ringraziamento, riescono a garantire l’apertura ed un servizio qualitativamente adeguato ai clienti.

Se a ciò aggiungiamo alcune recentissime e scellerate scelte, il quadro è completo. Non sono, pertanto, assolutamente sufficienti, le poche assunzioni che ci hanno preannunciato. Sull’argomento Pressioni Commerciali, la discussione si è particolarmente animata, proprio per il rispetto che dobbiamo alle sofferenze e allo stress psico-fisico delle Colleghe e dei Colleghi che le subiscono.

Da parte aziendale, abbiamo assistito all’inutile tentativo di nascondere l’evidenza dei fatti, e ancora peggio, si è tentato di giustificare le pressioni con i pessimi risultati contributivi e distributivi della Regione, cercando di addossare le colpe, dei contingenti risultati negativi, esclusivamente su lavoratrici e lavoratori.

Abbiamo, respinto con forza questa lettura, richiesto l’immediata cessazione dei monitoraggi e dei forecast, preavvisando che, ove così non fosse, non ci saranno ulteriori avvisi e/o comunicati.

La Referente di Relazioni Industriali, a questo punto, ben comprendendo, la gravità della situazione e l’oggettività dei numerosissimi interventi, ha avocato a sé il caso, assumendo  ’impegno di una tempestiva e minuziosa verifica di quanto rappresentato, riservandosi una risposta a breve.

Non escludiamo, qualora anche questa attività non fosse celere e risolutiva, di informare la clientela, coinvolgendo anche tutti gli organi di stampa, sulla drammaticità della situazione in cui versano le nostre filiali nonché sulle responsabilità di chi ha, volutamente e provocatoriamente, deciso di creare un clima di tensione.

Abbiamo chiesto un altro incontro dedicato al tema con la partecipazione del Direttore Regionale.

Non da ultimo, sono stati affrontati alcuni temi “sensibili”, come la situazione dei Colleghi immunodepressi ed “assimilati”, alcuni dei quali sembrerebbe siano stati invitati a rientrare al lavoro previa certificazione del medico curante. Sarebbe gravissimo se fosse vero e in tal senso stiamo già effettuando delle verifiche.

Inoltre, abbiamo segnalato le improprie pressioni sulla concessione/rinnovo dei part time. Su questi temi l’azienda ha ribadito con forza che si tratta di situazioni con diritti inviolabili verso i quali non sarà consentito alcun intervento improprio. Ci è stata proprio per questo richiesta la segnalazione di ogni comportamento anomalo, garantendo l’immediata risoluzione.

Oggi, più che mai, è necessario che il Management Regionale inverta la rotta e rivolga la giusta attenzione alla salute e alla sicurezza delle Colleghe e Colleghi.

Denunceremo in altre sedi, senza se e senza ma, ogni violazione o prevaricazione. Ricordiamo sommessamente, in chiusura, che non esiste prospettiva senza due o più punti di vista!!!

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