LOMBARDIA: ZONA ROSSA – SEMAFORO GIALLO

Incontro con la Direzione sulla FASE 2 COVID 19 in BNL Lombardia

Semaforo giallo sulla partenza della fase 2 per la BNL Lombardia. La Regione Lombardia rimane ancora la più colpita dalla pandemia sia come numero di decessi che come numero di contagi, pertanto è ancora da considerarsi “zona rossa”.

Ci saremmo aspettati, vista la situazione di massima allerta sanitaria in cui ancora versa la Lombardia, tempistiche e modalità di rientro diverse.

Su queste importanti premesse, nella giornata del 13 maggio si è tenuto un lungo confronto tra la Direzione della BNL e le OO.SS. territoriali lombarde.

Dopo aver ricevuto informazioni tecniche/sanitarie sui comportamenti da tenere al rientro – previsto per il 18 maggio – e ben indicati nella guida presente in Echonet, abbiamo evidenziato all’Azienda quanto segue:

Pur riconoscendo una parziale differenziazione rispetto alle altre regioni (il mantenimento di un giorno a settimana di smart working per la rete, la chiusura pomeridiana delle agenzie, il mantenimento della chiusura totale di alcune succursali), abbiamo esortato l’Azienda a rimandare la partenza della fase 2 al primo giugno e a prevedere percentuali inferiori di rientro dallo smartworking, escludendo riduzioni per i ruoli di rete, in conformità alle indicazioni ministeriali.

Riteniamo opportuno mantenere il lavoro “da casa” più a lungo possibile, evitando di ripartire proprio quando lo faranno quasi tutti i settori produttivi che erano rimasti fermi. Abbiamo inoltre eccepito che altre società del Gruppo nel nostro territorio seguiranno un piano di rientro più graduale e diluito nel tempo. Sinceramente non comprendiamo la ragione di questa scelta che mette in seria difficoltà le famiglie dei colleghi e non aiuta la mobilità nel territorio che da lunedì verrà messa a dura prova.

Incomprensibile è anche la turnazione al 50% in UP del PAC rispetto ad altre realtà presenti, sempre in Deruta, dove la percentuale è ridotta al 33%. Abbiamo iniziato il lock down con circa il 70% dei colleghi che da un giorno all’altro hanno dovuto utilizzare in modo continuativo lo strumento dello smart working, con altri colleghi che per tipologia di mansione, non ne hanno mai potuto usufruire e con i colleghi della rete, sempre in prima linea, senza le adeguate protezioni arrivate con settimane di ritardo e senza il flexible working, concesso solo successivamente le richieste delle organizzazioni sindacali.

La modalità di lavoro in smart ha garantito continuità della produzione, grazie al senso di responsabilità e grande capacità di adattamento dei colleghi. Oggi la stessa modalità viene drasticamente ridotta dall’azienda perché, a suo dire, “lavorare da casa rallenta i sistemi e non garantisce lo stesso numero di lavorazioni che si effettuano in ufficio”.

Dobbiamo forse interpretare questa affermazione come una scarsa fiducia nei confronti dei propri collaboratori?4

Ecco nel dettaglio i punti discussi e le richieste avanzate:

INCONTRO / OSSERVATORIO

Viste le problematiche sorte nella prima fase con un solo incontro territoriale il 4 marzo, in previsione di diverse criticità che potrebbero sorgere nella fase di rientro, abbiamo richiesto maggiori momenti di confronto nell’ottica di una piena collaborazione con l’Azienda.

In particolare, confidiamo di poter attivare una serie di incontri con cadenza settimanale / decadale con la Direzione territoriale Lombardia per condividere problematiche, trasmettere correttamente il clima aziendale e rilevare le peculiarità del nostro territorio.

MISURE DI PROTEZIONE

Abbiamo chiesto di non vietare l’utilizzo di strumenti di protezione di livello superiore a quelli previsti dall’Azienda e richiesto una verifica sull’approvvigionamento dei presidi sanitari nelle Agenzie: in particolare disinfettante per la sanificazione del piano di lavoro.

SMART WORKING DEI RUOLI DI RETE

Abbiamo chiesto 1 giorno di smart working anche per il Daily banking, ancorché la controparte sostiene la non compatibilità con il ruolo. Ci preme ricordare che già nel 2016 l’Azienda si è impegnata a rappresentarci che il lavoro del puro cassiere non esisteva più, perché nessuno andava allo sportello e il nuovo ruolo era di pura consulenza, del tutto assimilabile al CCP, considerato fino ad oggi tale ed assegnato in organico alle succursali prive di cassa.

Abbiamo altresì richiesto il mantenimento degli attuali 2 giorni di smart working per gli altri ruoli di agenzia.

È stato confermato che i clienti debbono venire nei punti vendita solo su appuntamento e che gli stessi non saranno aperti il pomeriggio.

Abbiamo chiesto una tolleranza sui ritardi dei colleghi dovuti ai mezzi pubblici estendendo la flessibilità di orario a tutti.

PALAZZI DI VIA DERUTA e DIAMANTE:

Confermata in Deruta la pausa pranzo di 45’ e non di 1 ora, come erroneamente indicato sul book in Echonet.

Abbiamo richiesto che venga inserito l’orario differenziato, previsto dalla tabella degli scaglionamenti di ingresso, in procedura Echonet, per una verifica del rispetto dell’orario giornaliero. Abbiamo richiesto di sensibilizzare i responsabili sull’importanza di concordare con i propri collaboratori i turni di ingresso.

SITUAZIONI DI FRAGILITA’

Abbiamo favorevolmente apprezzato che dal piano di rientro del 18 maggio siano stati esonerati alcuni lavoratori che presentano situazioni potenzialmente rischiose.

Abbiamo chiesto l’estensione dello smart working per i colleghi che hanno necessità di stare a casa per ragioni familiari quali: figli minori di 14 anni, congiunti conviventi che lavorano in strutture sanitarie, genitori invalidi da accudire, colleghi ultrasessantenni con lunghi percorsi per raggiungere il lavoro, etc..

La Banca ha dichiarato che, pur dovendo adeguarsi ai provvedimenti governativi, conserverà la massima disponibilità a venire incontro alle singole esigenze che dovranno essere tempestivamente rappresentate al proprio gestore risorse umane.

FERIE

Abbiamo portato a conoscenza dei nostri interlocutori aziendali l’iniziativa – del tutto “singolare” – da parte della Direzione regionale che indicava la possibilità di usufruire dei propri giorni di ferie esclusivamente nei periodi di lavoro in smart working.

UTILIZZO DELL’AUTO PERSONALE

È stato richiesto di sensibilizzare i Responsabili delle varie strutture in merito alla circostanza che l’eventuale utilizzo del mezzo proprio, per le missioni “business essential”, resta una facoltà e non un obbligo chiedendo in alternativa la disponibilità di auto a noleggio.

L’utilizzo della propria auto resta facoltativa da parte del collega anche per recarsi normalmente in ufficio.

AFFLUENZA IN RETE SU APPUNTAMENTO

Prevedendo un considerevole afflusso di clientela, abbiamo chiesto personale esterno dedicato alla regolazione del flusso nelle agenzie dove non è presente la guardia.

SUPPORTO DECRETO “SALVA ITALIA”… PRESSIONI COMMERCIALI

Abbiamo chiesto specifico supporto per alleggerire le procedure per alcune lavorazioni legate al decreto “Salva Italia” in capo ai colleghi di rete e dei poli direct, messi in serie difficoltà dai considerevoli numeri di richieste di moratorie sui mutui, di anticipazioni di CIG, finanziamenti alle imprese, nonché da difficoltà procedurali legate all’IT.

In questo momento in cui le aziende di credito devono fare la loro parte per il sostegno alle famiglie e alle imprese, troviamo inopportuna, oltre che impropria, la forte ripresa delle pressioni commerciali volte alla vendita di prodotti ad alto valore reddituale, spesso abbinati ai finanziamenti; altrettanto inopportuna, anche per la salute, la richiesta assillante di almeno 5 appuntamenti quotidiani in agenzia.

Sono state anche chieste spiegazioni in merito al trasferimento di alcuni gestori corporate a Busto Arsizio a svolgere il proprio lavoro anziché nella sede di appartenenza.

Giudichiamo positivo l’atteggiamento di disponibilità tenuto dell’Azienda, ma ribadiamo la nostra ferma disapprovazione del rifiuto espresso dalla stessa alla nostra proposta di proroga dell’avvio della fase 2 per la quale si assumerà ogni responsabilità.

Rimaniamo in “allerta gialla” e auspichiamo che BNL possa comprendere le esigenze e le giustificate preoccupazioni dei lavoratori individuando soluzioni concrete e tempestive.

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