USCITE, ASSUNZIONI … E TANTA CONFUSIONE

In data 4 marzo 2020 le OO.SS. di BNL sottoscrivevano un accordo per consentire l’uscita incentivata dalla banca di 150 colleghi, utilizzando gli strumenti normativi messi a disposizione dal governo: quota 100, opzione donna e il riscatto anni di laurea. Nei mesi successivi hanno aderito un maggior numero di lavoratori (40) rispetto a quelli preventivati; per accontentare tutti si è reso necessario aprire un nuovo tavolo negoziale con l’azienda.
Nella giornata del 27 maggio, sono stati sottoscritti gli accordi che permetteranno a tutte le colleghe e i colleghi che hanno aderito, di poter uscire dall’azienda; al contempo il Sindacato ha ottenuto altre 20 assunzioni, oltre alle 75 già preventivate dal precedente accordo.
Possiamo inoltre affermare con soddisfazione, che siamo riusciti a far si che le assunzioni siano destinate interamente alla rete commerciale, quel comparto che da tempo denunciamo in grande sofferenza di organico, e quello stesso comparto che, anche in questa situazione di emergenza, ha dimostrato quanto sia di vitale importanza per la banca, quel comparto che è sempre in prima linea, ma spesso, per le più svariate ragioni, viene messo da parte quando si tratta di distribuire possibilità che in altri luoghi della banca sono la normalità.
Ci riferiamo ovviamente allo smart-working che l’azienda ha deciso di concedere alla rete solo dopo un aspro confronto con il Sindacato nel periodo più acuto della crisi epidemiologica, ma che non ha esitato a ritirare appena è mutata la situazione.
Ci teniamo a sottolineare che su questo punto il Sindacato, non solo non condivide la strategia, ma è agli antipodi con la parte datoriale: riteniamo, infatti, che parte del lavoro delle agenzie si potrebbe svolgere con il lavoro agile.
A tal proposito abbiamo registrato in modo assolutamente negativo l’approccio di BNL in tema di smart-working, contenuto nel D.L. Rilancio per la tutela dei genitori lavoratori con figli di età inferiore a 14 anni.
Non condividiamo la scelta di estromettere completamente la rete commerciale dalle attività considerate compatibili, e ancora meno abbiamo condiviso l’autocertificazione richiesta in prima battuta dall’azienda. Nella prima stesura, escludeva completamente dal poter richiedere lo smart-working, tutti i colleghi con il coniuge adibito al lavoro agile; dopo l’intervento del Sindacato qualche passo avanti è stato fatto, ma rimane comunque una previsione più stringente rispetto alle norme di legge, non accettabile.
Intanto, per cercare di compensare, almeno in parte, le iniquità derivanti dalle scelte aziendali in ambito di lavoro agile con l’esclusione della rete commerciale, come OO.SS. abbiamo indotto l’azienda a continuare a consentire la fruizione delle ore della Bana del Tempo Solidale per i genitori della rete con figli minori di 14 anni (con le stesse regole stabilite durante la fase emergenziale), garantendo la possibilità di ricorrervi nuovamente (fino a 10 giorni di permesso) anche a chi ne avesse già fruito.
Per quanto riguarda il tema delle giornate di solidarietà, possiamo affermare con soddisfazione di aver raggiunto un importante accordo: si aggiungono sostanzialmente permessi retribuiti che serviranno a incrementare il distanziamento sociale, oltre che riconoscere dei giorni aggiuntivi di meritato riposo, dopo il grande sforzo profuso da tutte le lavoratrici ed i lavoratori di BNL in questi mesi che hanno messo a dura prova il Paese, l’azienda e ciascuno di noi.
Grande sforzo che vorremmo vedere apprezzato dal management: non possono bastare plausi dell’A.D. o del Direttore Risorse Umane su echonet, vorremmo che i lavoratori potessero percepire questa gratitudine tutti i giorni nei luoghi di lavoro, nei comportamenti dei responsabili che invece dobbiamo registrare non consoni anche in questo periodo, pressioni indebite e inutili frenesie, furberie di ogni genere che non fanno
altro che generare confusione e disorientamento in un momento che invece avrebbe bisogno solo di certezze.
Prima fra tutte, la sincera gratitudine di un’Azienda che deve capire che il primo e più importante asset della BNL sono i suoi lavoratori, e che deve veramente ripartire rimettendo al centro le sue risorse, che tanto hanno dato anche in questo momento estremamente complesso!