LOMBARDIA: SEMAFORO GIALLO? VERDE? ARANCIONE

Nelle diverse fasi della crisi (e non solo) l‘organizzazione “sfasata” di BNL

A seguito della richiesta delle O.O.S.S. di momenti di confronto più continui con la Direzione per poter analizzare tutte le criticità e le problematiche del nostro territorio, nei giorni scorsi si è tenuto un incontro in call con la direzione territoriale sui seguenti punti di discussione:

FASE 2

Nella Regione Lombardia la situazione sanitaria è ancora lontana dalla normalità. Nonostante ciò vi è stato un improvviso cambio di rotta aziendale che ha portato per la rete l’eliminazione di una giornata di smart working alla settimana, l’apertura pomeridiana alla clientela delle agenzie oltre alla riapertura di tutte le succursali, mentre per il palazzo Diamante vi è molta confusione nelle stesse comunicazioni da parte della banca per cui ad oggi non si comprende se lo smart working viene effettuato al 50% o al 66%. Queste variazioni sono state effettuate con pochi giorni di preavviso e senza consultare le Organizzazioni sindacali.
La Direzione ci ha confermato di essersi adeguata alle disposizioni nazionali, regionali e comunali attualmente in vigore, non potendo però fare a meno di considerare le esigenze di mercato e le scelte di Istituti che hanno già ripreso la normale attività. Riteniamo incomprensibile questa decisione: la Lombardia si distingue ancora per il numero di contagi e decessi che supera quello del resto della nazione, pertanto non può essere parificata così presto al resto dell’Italia. Inoltre la penalizzazione maggiore è ancora per i lavoratori della rete, unici da subito in prima linea e per tutta la fase 1, ed ora esclusi dallo smart working, non per incompatibilità del ruolo, ma per l’endemica carenza di organico che impedirebbe la riapertura di tutte le agenzie. Abbiamo ribadito la richiesta di mantenere e ripristinare, dove appena cessato, il servizio di guardiania nelle agenzie, sia per garantire un corretto flusso della clientela, ora in aumento, sia per garantire la sicurezza, evitando eventi criminosi come recentemente accaduto a Milano.
Inoltre abbiamo sottolineato l’assoluta contrarietà ad aperture di agenzie con personale limitato che aumenterebbe rischi e paure per i lavoratori in una fase ancora critica. Oltre al rischio sanitario e di rapina si aggiungerebbe anche quello operativo.
Ci è stato comunque assicurato che, nel rispetto dell’accordo sulla sicurezza, non saranno tenute aperte le succursali con un solo operatore se non per casi eccezionali e brevissimo lasso di tempo.
Infine in riferimento agli spostamenti di colleghi in ambito di sportelli del proprio “grappolo”, agenzia e succursali, sarà assicurata la massima cautela e il massimo rispetto della normativa interna, limitandoli quindi all’essenziale.

GIORNATE DI SOLIDARIETA’:

Abbiamo chiesto spiegazioni in merito alla mancata concessione delle giornate di solidarietà da parte dei colleghi distaccati da BNL in altre società del gruppo e dei colleghi distaccati da altre società del gruppo in BNL. L’azienda ci ha assicurato che sono stati rispettati tutti i dettami derivanti dall’istituto giuridico del distacco tra i quali ricordiamo l’esclusione della fruizione della solidarietà per chi non è distaccato su BNL, unica società del gruppo che ha aderito al Fondo.

TEMPI DETERMINATI/STAGIONALI:

L’Azienda non ha saputo al momento fornirci informazioni numeriche precise in merito alle uscite già registrate e quelle programmate da qui a fine anno per quota 100/opzione donna/riscatti laurea, ma si è limitata ad indicare le assunzioni a tempo determinato di n. 7 risorse + 2 professional (con esperienza specifica consolidata) assunte a tempo  indeterminato. Abbiamo ribadito all’azienda il particolare momento di assoluta emergenza e criticità di alcune agenzie, che si trovano in sofferenza da tempo per carichi di lavoro a causa delle uscite senza sostituzione.
I nuovi ingressi, pur essendo tutti destinati al Retail, arrivano troppo lentamente e in questa eccezionale fase caratterizzata dall’aumento di lavoro, non saranno sufficienti a sanare le difficoltà.
La nostra controparte ritiene che comunque in Lombardia il “tasso di sostituzione” tra entrate ed uscite risulterebbe in linea se non superiore a quanto programmato nell’ambito dell’accordo sindacale e che sta monitorando le situazioni più critiche. Nel prossimo incontro previsto a luglio ci saranno forniti dati più puntuali, sui quali ci confronteremo.
Per tutta la Lombardia dal 15 luglio al 15 settembre saranno previsti 6 lavoratori “stagionali”. Anche se registriamo un aumento del loro numero rispetto agli anni precedenti, non lo riteniamo sufficiente alla carenza attuale di organico, mai registrata in passato. Alle uscite per pensionamento si aggiungono le assenze per la fruizione di solidarietà e di ferie, oltre ai congedi straordinari ed alle assenze a causa di quarantene e fragilità sia personali che familiari. Ci chiediamo come si possa far fronte a queste criticità eccezionali col supporto, per soli due mesi, di 6 lavoratori ancora da formare. Gli stessi non hanno ancora destinazione precisa, perché sulla localizzazione si dovranno verificare “le esigenze del business”.

TRASFORMAZIONI AGENZIE:

Avendo ricevuto “solo” dai colleghi informazioni, peraltro occasionali e incomplete sui lavori di trasformazione e di ristrutturazione di alcune agenzie, abbiamo chiesto una dovuta informazione completa e precisa. Entro la fine del 2020 il piano dei lavori prevede le seguenti trasformazioni:
• AG. 51 di Milano: verrà trasformata in Asia
• AG. SEGRATE: i lavori prevedono solo una riparametrazione degli spazi senza cambiare assetto
• AG. 19 di Milano: verrà trasformata in Asia
• AG. 3 di Milano: verrà trasformata in Europa
• AG. 6 di Milano: verrà trasformata in Asia
• AG. di VOGHERA: verrà trasformata in Europa
Di fatto al momento non ci sono state date risposte né in merito alla tempistica di inizio e fine lavori, né in merito alla distribuzione del personale a seguito delle trasformazioni.

ESTERNALIZZAZIONI APAC:

In merito ad alcune parti di lavorazioni del mondo APAC (FIPO, FINIMPORT, ANTEXPORT, KYC) esternalizzate e recentemente implementate, abbiamo chiesto dettagli sulla durata e sul numero di lavoratori interessati. L’Azienda ci ha comunicato che non sono stati conclusi nuovi contratti di esternalizzazione e che l’impatto riguarda solo pochi FTE a fronte di alcuni picchi di lavoro registrati. Nel prossimo incontro ci daranno informazioni più puntuali.

CONSIDERAZIONI SULLE CONTRADDIZIONI:

Pur riconoscendo la buona volontà e la tempestiva disponibilità dell’Azienda al confronto con le OO.SS., dobbiamo rimarcare la “scarsa” puntualità delle informazioni fornite che altro non sembrano se non il frutto di una “scarsa” progettualità.
Troppe sono le contraddizioni che in una fase così delicata si stanno vivendo all’interno dell’Azienda e pertanto ci chiediamo come si possa gestire il futuro con queste modalità:
• si incentivano i cosiddetti esuberi, per quota 100/opzione donna/riscatti laurea, mentre si esternalizzano alcune lavorazioni;
• si richiede l’attivazione delle giornate di solidarietà, mentre si organizzano gli straordinari – persino di sabato – e nelle agenzie non si riesce a mantenere la normale operatività vista l’endemica carenza di organico;
• l’Azienda, in questi mesi di criticità, prima giudica favorevolmente il lavoro svolto in SW, ma, appena i presupposti di legge lo permettono, coglie l’opportunità per ridurlo drasticamente;
• BNL spinge sempre di più i clienti verso l’utilizzo dei supporti digitali, salvo poi constatare le lacune delle nostre applicazioni informatiche;
Al di là della situazione emergenziale, sembrano tutte scelte volte solo al conseguimento di un risparmio nell’immediato senza visioni di ampio respiro e senza un progetto concreto. Nel vedere il semaforo impazzito della nostra BNL, restiamo vigili e lavoriamo raccogliendo le vostre segnalazioni nell’interesse comune di un futuro stabile su una strada ben illuminata.