Calabria e Sicilia: Un Muro di Gomma

In data 13 luglio si è svolto il periodico incontro tra i rappresentati della banca e le OO.SS. di Calabria e Sicilia.

All’ordine del giorno, la presentazione, da parte della banca, dei dati riassuntivi degli organici della regione relativi all’anno 2019.

I Segretari del Coordinamento Territoriale hanno denunciato la gravissima situazione della rete che, con organici estremamente ridotti, deve far fronte a carichi di lavoro sfuggiti ad ogni controllo.

Come ampiamente prevedibile, la scelta aziendale di obbligare i colleghi a concentrare, in queste settimane, ferie e giornate di solidarietà sta penalizzando in modo abnorme la qualità dei servizi erogati alla clientela.

I pochissimi e, ormai, esausti colleghi, rimasti a presidio delle filiali, sono costretti a fare i tripli salti mortali per poter fare fronte alle molteplici richieste che arrivano da ogni parte.

È stata altresì stigmatizzata la necessità di mettere nelle migliori condizioni i colleghi di far rispettare le norme relative alla prevenzione covid 19 in tema di distanziamento e di gestione degli ingressi per come stabilito dal comitato di crisi.

In questo particolare momento storico sarebbe stato necessario ben altro tipo di presidio per svolgere concretamente e adeguatamente l’importante ruolo sociale assegnato, in primis dal Governo, alle aziende di credito.

Ancora una volta abbiamo evidenziato quanto siano del tutto incongrue e distanti dalla realtà le richieste, con modalità vietate dalla vigente normativa aziendale, di produzione commerciale che continuano a registrarsi.

In questa situazione, le poche assunzioni a tempo determinato per i due mesi di luglio ed agosto non appaiono essere in alcun modo una risposta idonea a garantire quel livello minimo di servizio che BNL e la Capogruppo pretendono venga riservato a ciascun cliente.

Le OO.SS. di Calabria e Sicilia, nel continuare a presidiare e denunciare le situazioni di maggiore anomalia, chiedono all’azienda, ma ancor di più ai ruoli preposti, una reale presa di coscienza che, nell’immediato, si concretizzi – attraverso un vero ed importante cambio di passo e di atteggiamenti – in scelte che permettano di affrontare e risolvere le tantissime criticità segnalate.

Come Organizzazioni Sindacali di prossimità non ci fermeremo dinanzi al muro di gomma istituzionalmente strutturato per rendere vane le richieste di aiuto dei lavoratori.

Chiediamo ai colleghi di continuare a far risalire ogni disagio, ogni tipo di pressione impropria e ancor più, qualsivoglia negligenza normativa.

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