Toscana e Umbria: Il muro del Pianto (BNL)

Il giorno 15 luglio, in video presenza di HR Business Partner e Referente Relazioni Industriali, si è svolto l’incontro con i Segretari di Coordinamento Territoriali delle scriventi OO.SS. avente ad oggetto una relazione dettagliata sugli organici in essere nel 2019 e sugli sviluppi nel corso dell’anno; dunque, sulle assunzioni e cessazioni dal servizio, trasferimenti ed avvicendamenti, avanzamenti di carriera, trasformazioni e chiusure di agenzie.

Al di là della trattazione puntuale dei numeri, sulla quale soprassediamo, vogliamo soffermarci su alcuni elementi:

1. entrate/uscite 2019: i numeri dimostrano quello che andiamo manifestando da sempre nel nostro territorio, ovvero una cronica carenza di personale a cui non si vuole dare sollievo nonostante le continue rassicurazioni e gli accordi presi anche in sede di quota 100. Prendiamo atto che il personale, inteso nelle sue declinazioni di salute dei lavoratori, crescita professionale, ritmi sostenibili di lavoro, non è nelle priorità dell’Azienda, ma è solo un costo da tagliare a vantaggio dei cospicui premi che la dirigenza, quella vera e non il capetto di turno, si assegna per i risultati conseguiti sempre sulle stesse spalle.

2. avanzamenti di carriera: sono state 77, di cui 27 per merito. La gran parte di essi sono arrivati grazie agli accordi sugli inquadramenti portati avanti dalle OO.SS., a dimostrazione che una buona strada è stata fatta e la sfida sarà quella di migliorare la situazione di altre posizioni, di altri e nuovi ruoli sorti dopo tali accordi;

Terminata la consueta esposizione dei “numeri”, abbiamo, ancora una volta, fatto presente il CRONICO PROBLEMA DEI CARICHI DI LAVORO E DIMENSIONAMENTO ORGANICI, evidente nei numeri sopra esposti ed aggravato, in maniera esponenziale dall’emergenza COVID-19, dato che il “combinanto disposto” tra personale in solidarietà, personale in ferie, personale in smart working e le lavorazioni incrementate in conseguenza dei Decreti Cura Italia e Liquidità.

Tali nuove lavorazioni hanno comportato un sovraccarico di compiti in capo a colleghi e la nascita di una “task force” di persone scelte con adeguate competenze fra i colleghi GSB ed assistenti CREO salvo poi evidenziare che tali competenze erano solo parziali e dunque tali figure necessitano di una adeguata formazione che non può essere fatta per telefono grazie alla buona volontà di qualche altro collega che magari ha più esperienza. Inoltre, ci hanno assicurato che sia i GSB che gli assistenti erano distaccati dal loro ruolo, ma purtroppo questo non corrisponde alla situazione riscontrata nella realtà: questi colleghi sono tenuti ad entrambi i lavori, con incremento della già critica situazione di stress e di frustrazione.

In questo idilliaco clima arrivano poi notizie calate direttamente dalla Direzione che tutto sono salvo che MIFID compliant (l’inglese piace tanto al management che forse solo così comprende), e sul quale abbiamo chiesto ed ottenuto uno specifico ed immediato intervento da parte di RU.

Ci viene riferito che al fine di raggiungere gli obiettivi distributivi assegnati alle singole Agenzie viene “consigliato” di arbitraggiare certificati che quotano appena sopra la pari.

Ciò COMPORTA UN’OPERAZIONE NON IN LINEA CON NORMATIVA MIFID VIGENTE, in quanto il cliente ha pagato una commissione di acquisto più alta rispetto al rendimento ottenuto dal prodotto finanziario ed inoltre, gli si propone di vendere per riacquistare nuovo certificate pagando di nuovo la stessa commissione. In realtà si eludono i controlli poiché apparentemente il cliente sembra guadagnare ma poi nella realtà perde in base alle commissioni pagate, il tutto nell’esclusivo interesse della Banca! SI RICORDA AI GESTORI CHE LE RESPONSABILITÀ RELATIVE AD ERRATE VALUTAZIONI SU LIVELLO DI CONOSCENZA/COMPETENZA DEI CLIENTI NEI QUESTIONARI MIFID RICADE SU DI LORO!!

Altra questione dolente sono i BUDGET. Questi vengono decisi dall’azienda, ma devono avere una logica e devono essere proporzionati al numero di persone che sono a lavorare. Infatti, ribadiamo un concetto che dovrebbe essere ormai chiaro da tempo: gli obiettivi devono essere misurabili, quantificabili, raggiungibili. Come si fa nella situazione attuale con gli organici delle agenzie in estrema sofferenza a chiedere e pretendere che il 50% del budget trimestrale di settembre venga fatto entro il 31 luglio quando tra ferie, solidarietà, congedi, a lavorare non c’è nessuno???

Di venerdì la mail arrivata alla Direzione Corporate e Large Corporate sulla Pianificazione Commerciale 2020 al fine di consentire agli utenti un allineamento al “budget assegnato”, con finestre temporali di intervento da parte di ciascun collega che partono il 20 luglio per terminare il 10 agosto. VI RICORDATE CHE NEL FRATTEMPO DEVONO FRUIRE DELLA SOLIDARIETA’ E DELLE FERIE!!?? CHE DEVONO FARE??!! LAVORARE ANCHE IN QUELLE GIORNATE!!?? MA SIAMO PAZZI??!!

Come si può altrimenti definire questa se non una vera e propria pressione commerciale!

Arriviamo alla situazione FERIE.

La mancata approvazione delle ferie inserite viene costantemente utilizzato come forma di pressione. Risorse Umane ha garantito che non esiste nessun motivo per cui le ferie non siano ancora approvate.

Ai colleghi a cui non sono state ancora approvate tutte le ferie contattino immediatamente le scriventi OO.SS.

Cerchiamo di non eludere la previsione di una giornata di lavoro agile al mese in rete.

Il rifiuto al collega di rete della fruizione della giornata di lavoro agile al mese rende manifesto quanto diciamo e portiamo avanti da tempo: CRONICA CARENZA DI PERSONALE. Questa è l’unica motivazione possibile per rifiutare la giornata di Flexible Working al collega che ne fa richiesta e sarebbe opportuno il suo inserimento fra le motivazioni in SAP.

Infine apprendiamo proprio in queste ore mentre scriviamo ulteriori dimissioni di tre colleghi del medesimo ruolo e della stessa Agenzia, ad ognuno le proprie riflessioni su questa continua emorragia di colleghi che scelgono di andare ad offrire la propria professionalità perché qui da noi non viene riconosciuta.

Abbiamo chiesto che le RR.UU. parlino con la Direzione tutta per riportare il nostro dissenso in merito al tema delle pressioni commerciali ed improprie, e di far ripristinare quanto prima quel rispetto fra le persone che, oltre ad essere buona educazione, è quanto sancito del Codice di Condotta e di Comportamento, che tra le altre cose è stato inserito dall’Amministratore Delegato come obiettivo da raggiungere in About Me. Purtroppo non vediamo come possa essere quantificabile.

Infine abbiamo chiesto come sia possibile una tale disparità tra i ruoli di rete e soprattutto per i ruoli di agenzia, ed i ruoli in strutture APAC in termini di utilizzo di Flexible Working e di carichi di lavoro. Come se ci fosse un MURO dentro la Banca che dividesse la Rete dalle altre strutture. Abbiamo chiesto di trasferire delle lavorazioni su altri uffici, come fatto da altre Banche Nazionali, di costituire delle task force ed alleggerire la Rete. Ci è stato risposto da parte del Referente Relazioni Industriali che questo è un dato oggettivo (!!!!!) ma alla fine ogni comparto si lamenta e quindi non è possibile fare diversamente. Questo è il vero problema: la cronica incapacità organizzativa di questa Banca, di questi grandi manager che guardano solo il loro pezzettino di budget e non il bene, specie a lungo termine, della Banca e di quello che noi fortemente crediamo essere la sua risorsa più preziosa, il personale. Temiamo per la salute di tanti lavoratori, fortemente debilitati di una così lunga situazione di stress lavorativo che questa Banca continua a non voler vedere.

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