LOMBARDIA: DISTANZIAMENTO

Della Direzione BNL dalla realtà lavorativa, dai colleghi e dal territorio

Distanziata dalla realtà, dai problemi dei lavoratori aggravati dal periodo che stiamo vivendo in particolare nel nostro territorio. Tutto questo ha mostrato durante l’ultimo incontro la direzione BNL della Lombardia dove come organizzazioni sindacali abbiamo evidenziato le diverse criticità senza avere risposte concrete e adeguate.

Nonostante siano ancora numerosi i contagi e i focolai del Covid che non ci permettono di abbassare la guardia, l’Azienda invece ha previsto a Milano Deruta di far rientrare dallo Smart Working, da lunedì 27, tutti i colleghi dell’APAC Titoli investimenti (circa 45) e Trade Finance e Garanzie (circa 80) oltre a una decina dicolleghi di Firme e Poteri.

Abbiamo espresso le nostre preoccupazioni circa la possibilità di proseguire nel rispetto delle disposizioni in ambito di distanziamento a protezione del personale. Monitoreremo che vengamantenuta la sicurezza al rientro dei colleghi da ferie,solidarietà e permessi.

L’Azienda ha inoltre richiesto il rientro dei colleghi con patologie a partire dal primo agosto o dal primo settembre a seconda della gravità. Solo per le maternità, la cui ripresa operativa era prevista per il primo agosto, c’è stata un’apertura alle nostre richieste e pertanto il rientro sarà previsto per il primo di settembre.

Alla luce dell’ultimo protocollo recentemente sottoscritto che considera lo Smart Working “esperienza aziendale di efficace svolgimento delle attività lavorative” riteniamo che questa opportunità debba continuare in questo periodo soprattutto per tutelare i colleghi a maggior rischio. Per questo abbiamo richiesto la proroga della data di ritorno dallo Smart non prima di ottobre, a prescindere da eventuali proroghe governative dello stato di emergenza.

Durante l’incontro oltre ai dati relativiall’organico al 31/12/2019, l’Azienda ci ha comunicato quanto segue in merito alla chiusura della campagna quota 100 Bis e Opzione Donna:l’uscita per la Lombardia di 23 colleghi di cui 15 già entro il 2020.

Come da accordo entreranno nel 2020 n. 8 nuovi colleghi assunti a tempo determinato oltre a 6 stagionali, dei quali solo uno sulla piazza di Milano, che lavoreranno dal 15 luglio al 15 settembre in supporto alle assenze estive: TROPPO POCHI!

Abbiamo ribadito che il loro impiego è tardivo e insufficiente, così come per i tempi determinati che stanno entrando “col contagocce”. Alla sistemica carenza di organico sofferta da tempo nella rete della Lombardia, derivante soprattutto dall’ultima riorganizzazione, si aggiunge in fase di emergenza sanitaria, un ulteriore aggravio del disagio a causa delle assenze per giornate di solidarietà e“permessi covid”, oltre alle consuete ferie del periodo estivo.

Tutti i colleghi CCP sono stati coinvolti nella sostituzione (causa ferie, solidarietà, assenze a lungo termine ecc.) di ruoli daily banking e tutti, indifferentemente, si sono divisi tra succursali filiali e piccole stand alone per garantire le aperture. Questo ha creato notevoli disaginon agevolando la conciliazione vita/lavoro. I punti vendita da coprire sono troppi e abbiamo ribadito la richiesta di chiusura di alcune succursali in modo organico e con preavviso, così da rendere un migliore servizio alla clientela, anziché chiedere acrobazie ai colleghi solo per garantire un’ “apparente”operatività.

Abbiamo stigmatizzato questa decisione aziendale che espone i colleghi coinvolti a rischi operativi elevati senza una formazione ed un adeguato aggiornamento. Sottolineiamo che questa elasticità richiesta ai Lavoratori stride con la RIGIDITA’ della Bancache non lesina l’aperturadi procedimenti disciplinarial realizzarsi del rischio operativo. Grave è stata la decisione di riaprire a giugno tutte le succursali chiuse nel periodo di maggior contagio che ha messo tutti i lavoratori in una situazione di elevato stress. Abbiamo parimenti richiesto un supporto,con personale esterno, per la gestione delle code della clientela eil rispetto del distanziamento previsto dal protocollo di settore e dall’unità dicrisi, oltre che per prevenire l’aumento di episodi di nervosismo da parte della clientela.

Abbiamo insistito sulla necessità di far cessarele pressioni commerciali alla vendita che non sono mai diminuite. I budget assegnati nel trimestre incorso, nonostante il lock-down, sono addirittura aumentati come le mail e le telefonate di “poco velato” sollecito ai risultati.

Abbiamo inoltre denunciato il ripetersi da mesi di mail a tutti i colleghi della struttura Commercial Banking -Valutazione Crediti Canali BNL che “informando” che “l’operatività è garantita il sabato” invitano velatamente allo straordinario. Nel sottolineare che la struttura è da tempo oberata di lavoro e che nonostante il recente supporto dei colleghi della rete il problema sussiste, abbiamo chiesto una maggior chiarezza e se si tratta di disponibilità allo straordinario di sabato che vengano informati, come previsto da CCNL, le organizzazioni sindacali.

Del resto è alquanto anomalo l’utilizzo della solidarietà pur avendo eccessivi carichi di lavoro persistenti in ogni mercato.

Nell’ambito APAC abbiamo espresso la preoccupazione dell’aumento del ricorso ai Service per le lavorazioni e la conseguente confusione organizzativa, sollecitando un incontro di aggiornamento sulle attività attualmente esternalizzate, con un particolare focus sui progetti di robotizzazionein essere e in divenire previsti dalla passata riorganizzazione. La Banca ha accolto la nostra richiesta e nel mese di settembre sarà organizzato un apposito incontro per confrontarci su tutte le problematiche organizzative.

Per finire constatiamo anche il DISTANZIAMENTO fisico con il nuovo responsabile ad interim Risorse Umane della Lombardia, Mastromarino Giuseppe, che manterrà anche il suo ruolo nel Triveneto: facciamo al collega i nostri migliori auguri auspicando una maggiore vicinanza al nostro territorio e ai lavoratori.

Rimaniamo comunque perplessi su tale soluzione per una Regione come la Lombardia, soprattutto in un momento di emergenza eccezionale.

Concludendo, l’unico DISTANZIAMENTO che possiamo accettare è quello previsto dal Ministero della Salute per la tutela di tutti NOI, per il resto mai come adesso chiediamo grande VICINANZA della Direzione alle problematiche e alle richieste dei lavoratori che hanno dovuto operare in questi duri mesi con grande senso di responsabilità per garantire un futuro all’azienda.

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