BASILICATA E CAMPANIA: “BUSINESS” SMALL…

Ancora una volta siamo costretti a denunciare come il mercato Small Business, in generale a livello nazionale (dove attendiamo l’ennesima ristrutturazione in pochi anni che verrà presentata a breve), e soprattutto a livello regionale, soffra un’endemica carenza di personale con un carico di lavoro SPROPOSITATO e assolutamente INADEGUATO per le risorse attualmente disponibili nella nostra Regione. Portafogli vacanti in agenzie importanti, come Caserta, Frattamaggiore, Torre Annunziata, Sorrento, ma addirittura con il ruolo assolutamente scoperto in realtà cittadine come le agenzie 10 e 12, oltre che 11 e 15, dove il direttore di agenzia deve sdoppiarsi e coprire anche questo deficit di organico (con il modello organizzativo che va a farsi benedire), oltre a portafogli sovradimensionati come le agenzie di Nola, Pagani, Battipaglia e Salerno.

Ovviamente ci rendiamo conto che l’emergenza COVID ha determinato una mole di lavoro straordinaria per la Banca e per i nostri colleghi, che con uno straordinario senso di responsabilità sociale e morale hanno fronteggiato prima le centinaia di moratorie pervenute e poi successivamente le richieste di finanziamento ai sensi del Decreto Liquidità e oggi sono chiamati a dover prorogare in pochi giorni tutte le moratorie ad oggi inserite.

Peccato che anziché trattarsi di rinnovi automatici come accade in molti altri istituti (conferma inequivocabile di miopia nella gestione I.T.), sono stati “invitati” su base volontaria nella giornata di venerdì 25 settembre a lavorare il giorno successivo di sabato per poter portare a termine il rinnovo delle moratorie entro fine mese.

Va denunciato fortemente come questa richiesta sia figlia di una grave scelta compiuta ad aprile in piena emergenza sanitaria, quando il nostro istituto si è fatto trovare totalmente impreparato rispetto al Decreto Cura Italia, con la Direzione che ha invitato i gestori a “convertire” le richieste di moratorie pervenute dalle aziende nella cosiddetta moratoria “volontaria” , la quale a differenza del Cura Italia, la cui scadenza è stata prorogata dal decreto Agosto a gennaio 2021 (il cui rinnovo è automatico senza nessuna lavorazione manuale da parte dei gestori), prevede comunque il pagamento delle singole quote interessi di ogni rata.

E’ necessario sottolineare, come, nonostante il decreto Agosto sia vigente dal 14/8/2020, l’azienda si sia ricordata dell’esigenza di rinnovare le moratorie solo il 25 settembre, intimando la lavorazione delle stesse entro la fine del mese.

Come se non bastasse, I ‘abnegazione e responsabilità dei nostri colleghi, riconosciuta solo a parole dalle nostra Direzione, viene però comunque puntualmente FRUSTRATA E MORTIFICATA nelle sempre più frequenti video call tenute sia a livello commerciale ( dove si insiste con la pressante richiesta, già da noi denunciata, di “proporre” polizze assicurative in modo automatico ad ogni finanziamento o apertura di conto corrente business paragonando le agenzie e gli HUB ai campionati di calcio con Zona Champions o zona retrocessione), sia negli incontri con i responsabili del costo del credito dove al gestore viene richiesto con frequenza settimanale di rendicontare sull’attività dei rinnovi di fido e sulla gestione delle posizioni debitorie problematiche. Per non parlare dell’attività  della gestione dei rinnovi KYC delle aziende, che se non effettuate nei tempi stabiliti, impongono la chiusura dei rapporti con la Banca.

Il carico di lavoro, aumentato a dismisura in questi mesi, mal concilia le esigenze “amministrative” con quelle commerciali nella gestione dei portafogli (ognuno con le sue peculiarità) di ogni singolo collega con l’inevitabile crescita dei rischi operativi che diventano sempre più difficili da gestire in ogni sua sfaccettatura.

Qualcuno, dall’alto della sua posizione, però dimentica tutto questo, puntando l’indice contro chi deve far fronte a tutto ciò, mortificando le professionalità con toni irriguardosi e minacciosi.

QUESTO NON E’ TOLLERABILE!

INVITIAMO PERTANTO LA BANCA E CHI SE NE FA PORTAVOCE ANCORA UNA VOLTA AD AVERE TONI PIÙ’ CIVILI E RISPETTOSI DEL LAVORO E DELLA PROFESSIONALITÀ’ DI OGNI LAVORATRICE E DI OGNI LAVORATORE, CHE NON DEVONO ESSERE SOTTOPOSTI A NESSUN GENERE DI MORTIFICAZIONE, IN UN CONTESTO DIFFICILE DOVE OLTRE AI RISCHI OPERATIVI SI AGGIUNGONO ANCHE I RISCHI SANITARI DI UN’EMERGENZA VIRUS CHE NON SEMBRA RALLENTARE.

Chiediamo pertanto risposte ed azioni concrete per sostenere i colleghi del mercato SMALL BUSINESS, soprattutto nella gestione di un carico del lavoro che espone i colleghi a gravi rischi operativi.

FATTI E NON PAROLE!

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