Toscana e Umbria: SENZA PAROLE SE NON…

Abbiamo visto tutti i risultati del terzo trimestre che la Banca ha conseguito grazie all’impegno, alla dedizione ed al sacrificio (anche in vite umane) da parte di tutti i colleghi in una situazione difficilissima nella quale ci troviamo a vivere.

Riconoscimento che il nostro Amministratore Delegato ha manifestato apertamente grazie al video distribuito nella piattaforma su Echonet ed a disposizione di tutti.

Ma le parole dell’AD sembrano essere parole al vento!!!

Non possiamo non notare il completo scollegamento tra quanto detto dall’AD e quanto poi applicato in sede di comunicati aziendali circa le presenze in sede da parte dei colleghi di rete.

Evidentemente la tutela della salute del lavoratore non è in primo piano nella mente e nel cuore della società e forse nemmeno in secondo piano.

Come è possibile altrimenti solo pensare di non far fruire di almeno di 2 giornate a settimana di lavoro agile ai colleghi della Rete, come avveniva in un recentissimo passato; non è plausibile nemmeno la giustificazione che non siamo in lockdown → la misura di lavoro agile serve proprio affinché non si arrivi in lockdown!

Inoltre, com’è possibile che in società appartenenti al medesimo Gruppo i colleghi pendolari siano a casa in lavoro agile mentre i colleghi BNL pendolari siano costretti ad affrontare i mezzi pubblici?

Abbiamo i dati ad oggi dei contagi in BNL a livello nazionale: sono 183 colleghi positivi, di cui ben 99 nella sola struttura DCPRBA (11 nel nostro territorio).

Come non notare, come non vedere una stretta correlazione che si palesa fra la presenza continua dei colleghi in agenzia, e i numerosi contatti che essi hanno con la clientela, e la maggiore esposizione e frequenza al rischio di contagio.

Cosa dobbiamo aspettare per consentire una maggiore sicurezza e stabilità nella vita dei lavoratori!

Non ci meravigliamo poi se dall’NPE si evince chiaramente un malcontento in Rete piuttosto che in Centro: i colleghi non consigliano BNL come posto in cui lavorare!

E non solo per le enormi pressioni commerciali che, nonostante i protocolli, i colleghi subiscono quotidianamente, ma anche per la poca attenzione per l’ambiente di lavoro.

Esigiamo un deciso cambiamento da parte aziendale e se non a livello nazionale, almeno la nostra Regione dia l’esempio da seguire e consenta il conseguimento di una serenità lavorativa per tutti i colleghi: più lavoro agile in agenzia, più lavoro agile per i pendolari, più lavoro agile alle strutture che ne hanno le caratteristiche per non affollare i mezzi di trasporto pubblico e per non sporcare l’ambiente con i mezzi di trasporto privati.

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