MILANO: IL SILENZIO DEGLI INNOCENTI

I colleghi della rete da ormai 10 mesi sembrano vivere una realtà lavorativa sospesa in un film “catastrofico” tra la fantascienza e l’horror. Di certo lo scenario che si è presentato all’inizio del 2020 ha colto tutti di sorpresa: anche in BNL non si conosceva il vero “mostro”, ed è stato impegnativo gestire la situazione, ma con il passare del tempo abbiamo capito che l’unica arma che avevamo a disposizione per tenere lontano il “mostro” era il distanziamento, la sanificazione, l’uso delle mascherine.

La Lombardia fin dall’inizio è stata la Regione più a rischio con un elevato numero di contagi e di decessi.

In anticipo rispetto al primo lockdown, le OO.SS della Lombardia sono state le prime a chiedere la possibilità, anche per la rete, di giornate di smart working. Da quel momento il confronto con l’Azienda è stato continuo e progressivamente si sono ottenute importanti misure di protezione quali la chiusura dei punti vendita al pubblico nel pomeriggio, le specifiche regole di flusso della clientela con cartelli ben esposti, i criteri di apertura al pubblico… fino alla possibilità di smart working per 2 giorni a settimana.

In particolare sulla Lombardia sono state temporaneamente chiuse n. 10 agenzie e altre 5 agenzie sono rimaste aperte solo 2 giorni a settimana.

Nonostante la situazione critica e i provvedimenti eccezionali presi, i risultati di produzione e di redditività sono stati buoni, come confermato dallo stesso Amministratore Delegato.

Oggi la Lombardia si ritrova di nuovo nella stessa situazione drammatica, dichiarata zona rossa dal Governo, in pieno lockdown.

In BNL e in particolare nella nostra Regione assistiamo ogni giorno al moltiplicarsi dei contagi tra i colleghi. Contagi ad oggi nettamente superiori rispetto alla fase più critica della prima ondata, che determinano anche chiusure di molte agenzie, rese obbligatorie dalle norme sanitarie.

Malgrado ciò e in special modo in Lombardia l’Azienda è ritornata al punto di partenza come se nulla fosse successo, come se il primo tempo di quel film non l’avessimo vissuto.
Tutto quello che a fatica si era raggiunto dove è finito?

Da mesi, come OO.SS., avevamo lanciato il grido di allarme all’Azienda, preoccupate dalla crescita costante dei nuovi contagi, ma i nostri timori sono stati sottovalutati e alle nostre richieste l’Azienda ha risposto con un silenzio assordante.

I COLLEGHI DELLA RETE, sempre esposti in prima linea mettendo a rischio la propria salute sia per quanto riguarda il contagio sia per quanto riguarda lo stress che la situazione contingente determina,

SI STANNO AMMALANDO E NON POSSONO PIU’ ASPETTARE!!!

Per questo le OO.SS. chiedono con effetto immediato:

– Il ripristino dello smart working per 2 giorni alla settimana
– La chiusura totale delle succursali
– La sospensione dell’orario continuato
– Ingressi in agenzia SOLO su appuntamento
– Informativa puntuale e perentoria alla clientela sulle “operazioni strettamente necessarie ed essenziali” da effettuarsi in agenzia.
– Flusso all’ingresso controllato e gestito da personale esterno
– Strumenti di controllo della temperatura agli ingressi (come avviene per tutti gli esercizi commerciali)
– Limitare lo spostamento dei colleghi tra agenzie compresi gli addetti di attività ispettive e di controllo
– La sanificazione delle agenzie, puntuale ed accurata, alla notizia del contagio e comunque in presenza di caso sospetto con grave sintomatologia, in ottemperanza a quanto definito dal protocollo Abi del 27 Ottobre u.s.
– Il rispetto delle indicazioni dell’Azienda in merito alla “necessità inderogabile di lasciare immediatamente i locali appena accertato un caso di positività”. (da echonet – evoluzione rete)

Invitiamo i colleghi a segnalarci il mancato rispetto di queste norme.

Siamo ormai verso la fine di questo “Annus Horribilis” e L’Azienda non solo non ha dato alcun riconoscimento ai colleghi delle agenzie per l’eccezionale contributo lavorativo dato, ma non ha modificato la corsa al budget spingendo sempre di più verso degli obbiettivi impraticabili in un momento di crisi pandemica attraverso challenge per la vendita dei prodotti, competizioni tra colleghi….

CHIEDIAMO PERTANTO ALL’AZIENDA UN SEGNALE TANGIBILE DI VICINANZA ALLA RETE, CHE DIMOSTRI IL MAGGIOR INTERESSE ALLA SALUTE DEI PROPRI DIPENDENTI PIU’ DI TUTTO IL RESTO

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