LA SASSATA WEB: ESUBERI O NON ESUBERI? – N.27

ESUBERI O NON ESUBERI?

di Alberto Forni


C’è una domanda che ci facciamo spesso: in BNL c’è esubero o carenza di personale? Ce lo chiediamo perché assistiamo ad operazioni portate avanti dalla banca in forte contraddizione tra loro.

Pensi ad esempio che ci sia carenza di personale? Sbagliato, perché se si incentivano più di 1.000 lavoratori ad andare in pensione nel triennio di valenza della quota 100 significa l’esatto contrario, cioè che ci sono esuberi. Esuberi che, per l’appunto, la Banca aveva dichiarato quantificandoli in ben 600! Quindi siamo in troppi? Sbagliato! Se fosse così, come mai la banca, proprio mentre incentiva le persone ad andare in pensione, decide di dare in appalto ad un service (Siaed), 3 lavorazioni delicate come il FiPo, la kyc e l’apertura dei conti speciali dei finimport/antexport, che si aggiungono ad altre già esternalizzate come i mutui a Napoli (il cui appalto a Crif è quantitativamente e qualitativamente rilevante!) o come le ricerche presso l’Archivio di Pratica di Mare? Perché non utilizza queste “sacche” di esuberi anziché ricorrere (pagando!) alle esternalizzazioni? Questa scelta porta a pensare quindi che di esuberi non ce n’è, anzi, siamo in numero talmente limitato da dover dar fuori i lavori.

Ma non si fa neanche in tempo a finire il ragionamento che assistiamo ad una nuova dichiarazione di esuberi (75) che vengono gestiti con un piano bis di uscite con quota 100/opzione donna riguardante altri 150 colleghi incentivati (le adesioni poi saranno 176) anche attraverso il riscatto parziale della laurea. A tal proposito va detto che a fronte di tutte queste uscite (oltre 1.200 tra i vari piani di pensionamento), grazie agli accordi sindacali siglati è prevista anche l’assunzione di oltre 600 giovani, numero importante, ma comunque molto inferiore rispetto a quello di chi esce.

Quindi si ritorna all’ipotesi precedente, quella degli esuberi. Ma se si è in esubero come si spiegano i tanti straordinari fatti di sabato e le varie task force create da un giorno all’altro per far fronte a lavorazioni nate non solo dall’emergenza Covid (moratoria, prestiti alle imprese, salto rata)? Quindi può essere che siamo in esubero, ma nello stesso tempo è aumentato il lavoro? No, sbagliato anche questo! Infatti succede un altro fatto che rimischia ancora le carte ingenerando i primi mal di testa a chi tenta disperatamente di aggrapparsi alla logica: la banca fa ricorso alla cassa integrazione del settore con giornate di solidarietà riconosciute senza alcuna rimessa economica, quindi come permessi retribuiti aggiuntivi, praticamente a tutti. Misura che dovrebbe rispondere sia all’esigenza di limitare la presenza sui luoghi di lavoro nell’era covid, sia a far fronte a cali di attività.

Quando si fa un’operazione di questo tipo, infatti, è perché c’è un calo di lavoro, certo non un aumento. Ma se c’è un calo di lavoro, come mai alcuni mesi fa è stata esternalizzata (quindi fatta uscire dal contratto del credito in quanto questi service applicano quasi sempre altri ccnl) un’altra parte della lavorazione del FiPo? E sempre a proposito di calo di lavoro, recentemente si sono create ulteriori task force nazionali per gli stock alti (KYC, mutui reti terze) reclutando, pensate un po’, anche i colleghi delle agenzie! Si’, proprio loro, quelli in prima linea nell’emergenza Covid, quelli sotto pressioni commerciali di ogni tipo, che rischiano il contagio più degli altri colleghi, che affogano già nel loro lavoro e subiscono più di altri gli effetti di organici ridotti all’osso.

Quelli che poi, ma guarda un po’, si distraggono, sbagliano e vengono licenziati…. Sono quindi i colleghi della Rete quelli in esubero?? A giudicare dalla destinazione alla rete stessa di gran parte delle assunzioni previste dagli accordi sindacali, assolutamente no, come ben sappiamo tutti noi!

Un timido segnale di inversione di tendenza sembrerebbe pur esserci, come ad esempio le 17 assunzioni di personale appena fatte in ambito PAC Lombardia (distribuite all’interno degli apac trade, titoli, EIR, Flussi ecc…) anziché ulteriori esternalizzazioni.

Insomma, gli esuberi si dichiarano se occorre. Le carenze di organici, invece, sono sotto gli occhi di tutti! E al diavolo ogni dovere di chiarezza e trasparenza dell’azienda nei confronti dei lavoratori! Quello semmai è richiesto solo nel senso contrario. Quindi smettiamola di farci venire il mal di testa perché un filo logico in tutto questo non c’è. Se serve ad ottenere ciò che si vuole, vale tutto e il contrario di tutto.