LA SASSATA WEB: LETTERA APERTA A CHI HA VOLUTO QUESTO LICENZIAMENTO – N.28

VIDEO – LETTERA APERTA A CHI HA VOLUTO FARE DEL MALE AD UN LAVORATORE, A TUTTI I LAVORATORI ED ALLA BANCA NAZIONALE DEL LAVORO

di Joseph Fremder


Adesso facciamo un gioco, un bel gioco… ehi sto parlando con te, con quello che ha messo il proprio peso sul licenziamento di quel lavoratore di Milano, con quello che per 9 lunghi mesi ha consegnato la clientela nelle mani di una persona non degna di fiducia e quindi pericolosa, lasciandogli anche le chiavi di casa propria perché l’agenzia per te deve essere un po’ come casa propria e chi non lascerebbe le chiavi della propria abitazione nelle mani della persona più inaffidabile, distratta e perché no, pure disonesta del quartiere o del condominio se preferisci?

Scusa ma mi sono distratto per richiamare la tua attenzione, quindi adesso facciamo un gioco.

Io adesso ti leggo alcuni stralci delle lettere che le lavoratrici ed i lavoratori BNL hanno scritto per quel lavoratore e che ci hanno inviato… si lo so che le hai già lette tutte ma io voglio che ti rimangano bene impresse nella mente e ti aiutino a pensare e poi voglio anche aggiungere qualche ulteriore riflessione che può sempre servire per stimolare quel poco di giustizia che da qualche parte anche uno come te deve pur avere…

Difficilmente ho conosciuto una persona ed un collega così, ben voluto e apprezzato dai colleghi e dai clienti per i quali lui è sempre stato il riferimento della Banca in Turati. Negli anni tanti colleghi sono passati ma lui era lì da 40 anni. Per i clienti l’Agenzia era lui, così come per noi colleghi lui è sempre stato un supporto ed una memoria storica importantissima.

Questi apprezzamenti li troveremo in tutte le lettere quindi non ho intenzione di tediarti su quanto era bravo, benvoluto e onesto per colleghi e clientela, te le leggi e ci ragioni con onestà intellettuale possibilmente, mentre quello che mi ha colpito e su cui voglio soffermarmi è “memoria storica”.

Mi chiedo e ti chiedo che fine ha fatto la tua memoria storica? Io non so chi tu sia ma immagino un’espressione sorpresa, con la bocca aperta, con l’occhio a mezz’asta, che fa comprendere a chiunque osservi quanto per te la “memoria storica” di quel lavoratore non conti nulla, 40 anni di lavoro, di correttezza e di storia buttati nella spazzatura con “nonchalance”… oh scusa ho usato un termine francese, vuol dire con indifferenza nella nostra lingua.

Comunque sono convinto che tu non sai e non riesci a immaginare nemmeno lontanamente cosa significhino 40 anni di lavoro sapendo di avere avuto ma di avere soprattutto dato.

Continuiamo il gioco, ci sto prendendo gusto e mi sto appassionando, spero che anche a te piaccia o quanto meno ti possa fare riflettere su una scelta semplicemente sbagliata anche dal punto di vista del futuro di questa banca.

Senti infatti questo pensiero…

Penso che la scelta di licenziare E. per una distrazione, con tutto il suo passato e la sua storia, sia una di quelle scelte destinate a scavare un solco profondo tra la banca e i propri dipendenti. 

Penso che il 21 ottobre scorso non si è solo rotto il rapporto di fiducia che legava la BNL ad E., ma è venuto meno il rapporto di fiducia che lega noi tutti a questa Banca che improvvisamente stentiamo a riconoscere.

Capisci, amico mio, cosa hai combinato? Non hai licenziato un lavoratore qualsiasi, non hai buttato giù un muro qualsiasi per ristrutturare il tuo appartamento di lusso, Noooo hai tirato giù un muro portante, e lo hai fatto con ignoranza e leggerezza.

Adesso, amico mio, c’è il rischio che venga giù la casa, o quanto meno che si creino crepe profonde ed insanabili, c’è il rischio che la casa venga dichiarata inagibile… e tutto questo per ignoranza e leggerezza, un vero peccato converrai.

Le ferite che questo licenziamento hanno prodotto sono molto profonde ma c’è da augurarsi che si ponga rimedio a questo scempio… siamo ancora in tempo ma soprattutto lo dico a te, sei ancora in tempo. Le persone di qualità sono quelle capaci di comprendere ed ammettere i propri errori e in particolare quando questi errori producono danni e sofferenze a tanta gente, o anche a una sola persona, oppure proprio alla tua azienda.

Un ultimo passaggio, giochiamo ancora un attimo ma se ti sei divertito potremo giocare anche nei prossimi giorni e magari anche mesi, io sono pronto e conosco anche altri giochi come questo.

Tanti hanno perso (volutamente) il senso della ragione dimenticando che la “persona” deve rimanere il fulcro della quotidiana vita lavorativa, sociale, politica e culturale.

Qui c’è da mettere un pochino più di impegno e di attenzione.

L’azzeccatissimo slogan di questa banca “La Banca per un Mondo che Cambia” così come l’ultima pubblicità solidale dove si viene in soccorso di una persona che non riesce a sollevare la “claire”… oh scusa dimentico sempre che forse tu non conosci bene il francese… volevo dire in italiano la saracinesca.

Sia lo slogan che lo spot converrai con me  mal si sposano con quanto accaduto al lavoratore, e quindi tu hai deragliato rispetto alle indicazioni della proprietà.

A meno che non si intenda che il mondo deve cambiare in peggio e che quello che arriva in aiuto per la saracinesca è in realtà un ladro che poi effettuerà una rapina.

Seguendo il tuo agire la banca licenzierà quella poveraccia che faticava a sollevare la saracinesca!

Io e le lavoratrici ed i lavoratori che hanno scritto vogliamo credere ancora che questa banca possa riconoscere ancora questo errore.