NAPOLI: Il GENIO del TOOL!

Da anni la nostra azienda ha cercato di “ottimizzare” la produzione, utilizzando metodologie proprie del settore industriale, WCB ed Ace, come se il nostro lavoro fosse paragonabile a quello fatto in una catena di montaggio.

Ha proseguito la sua opera di massimizzazione dei profitti anche esternalizzando, automatizzando i processi, riducendo all’osso il personale, prova ne è il continuo ricorso al lavoro straordinario che negli ultimi tempi ha interessato interi settori della nostra azienda anche di sabato.

Dove l’automazione non riesce ancora ad arrivare allora si tenta di “robotizzare” il personale superstite, deprofessionalizzandolo e imponendogli ritmi e carichi di lavoro ai limiti della sopportazione.

L’ FTE ( il full time equivalent) ideale, quello a pieno regime immaginato dall’azienda però oggi deve essere controllato affinché possa raggiungere i risultati ipotizzati e studiati negli asettici e standardizzati “laboratori di ottimizzazione” ed ecco la genialata:

La nuova modalità di rendicontazione della produzione prevede un’autodichiarazione a fine giornata da parte degli addetti. In un apposito TOOL si chiede di inserire i “pezzi lavorati” quantificando in minuti l’impegno profuso in ogni attività.

Questa è una forma di controllo inaccettabile, quanto inutile, e si sa le cose inutili spesso sono dannose. un’ennesima metodologia di pressione commerciale ed una pratica lesiva della dignità dell’individuo.

Noi non lavoriamo in fabbrica !!! Noi non avvitiamo bulloni !!!

Non è corretto quantificare in sterile “tempo” un lavoro di concetto.

L’azienda ha già tutti gli strumenti informatici per controllare il lavoro.

Il sindacato è contrario a questa metodologia di controllo e invita l’azienda ad un saggio ripensamento.

Solo dando fiducia ai dipendenti, responsabilizzandoli, condividendo gli obiettivi con essi, motivandoli, si può competere su un mercato sempre più bisognoso di professionalità e correttezza.

RR.SS.AA. BNL NAPOLI