Accordo dopo molti anni di trattativa e confronto

Un importante passo in avanti nella tutela dei diritti dei colleghi
Nella giornata di oggi FABI, UILCA e UNISIN hanno sottoscritto con l’azienda 3 importanti accordi che regolamentano il lavoro nei cosiddetti “canali ad accesso remoto”.
Dopo che l’argomento è stato oggetto di ripetuti confronti per quasi 2 anni, a valle di ben 3 proroghe dei primi accordi, necessari per giungere ad un punto di equilibrio, le trattative si sono concluse con soddisfazione per il sindacato, che centra tre importanti obiettivi.
Protocollo per i canali ad accesso remoto
Non si tratta semplicemente di un rinnovo, ma di un importante passo in avanti nella tutela dei diritti dei colleghi impegnati in tali attività (CRSC e poli Direct). Infatti, a tutte le tutele già pattuite nel 2016, peraltro ampliate con migliorie su specifici temi già oggetto di accordo, si aggiungono specifici interventi frutto dell’efficace azione di rivendicazione delle scriventi Organizzazioni Sindacali.
• Sono stati introdotti meccanismi per rendere più equi i turni sui vari poli;
• sono state migliorate le previsioni di esonero dai turni, diminuendo ad esempio la distanza necessaria al riconoscimento del diritto e introducendo nuove causali di esclusione;
• sono stati sanciti principi per regolamentare in modo chiaro i cambi turno; sono stati introdotti nuovi meccanismi per la richiesta delle ferie;
• verranno riconosciute a ciascun lavoratore 4 ore di permessi retribuiti aggiuntivi per compensare il versamento al FOC.
Possiamo affermare che abbiamo salvaguardato i positivi contenuti del precedente accordo migliorandolo decisamente.
Barra telefonica
Regole chiare per riascolti e utilizzo barra telefonica: è stato sottoscritto in pari data un accordo che regolamenta i riascolti e gli strumenti informatici utilizzati in questi settori.
È stata rivisitata la regolamentazione dei riascolti in azienda in quei luoghi dove ad oggi vengono registrate le telefonate. I riascolti, così come in passato, potranno avvenire per i seguenti motivi:
• su richiesta del collega,
• su richiesta del cliente, nel caso di contestazioni da parte della clientela,
• ad iniziativa di funzioni di controllo/auditing aziendali.
A questi, si aggiunge la casistica dei riascolti dovuta a esigenze di carattere formativo, che avverrà sempre su iniziativa e richiesta scritta del collega. Su quest’ultimo punto vogliamo focalizzarci e chiarire che in nessun modo, come riportato nell’accordo, potranno essere fatte richieste o pressioni ai colleghi per aderire ai riascolti. Nessuna delle casistiche di riascolto potrà essere utilizzata per scopi valutativi o disciplinari.
Altro punto qualificante dell’accordo, che dovrà servire ad attenuare la pressione che vivono quotidianamente i colleghi di queste strutture, è l’eliminazione della possibilità da parte dei responsabili di visualizzare i tempi di permanenza nei vari stati della barra telefonica. Inoltre, allo stesso scopo, l’accordo chiarisce che la reportistica utilizzata non potrà superare il livello di dettaglio del team/Unità organizzativa.
È stata, inoltre, rafforzata la presenza del Sindacato nelle procedure di riascolto e di verifica del funzionamento degli accordi sottoscritti. Riteniamo di aver raggiunto un migliore punto di equilibrio tra l’esigenza di fornire assistenza qualificata alla clientela senza perdere di vista i diritti degli addetti a questo servizio.
Sviluppo professionale
Abbreviati i tempi di maturazione degli inquadramenti del personale in cuffia: contestualmente abbiamo firmato un ulteriore accordo che migliora le previsioni in essere in tema di inquadramenti. Siamo riusciti, infatti, a velocizzare i percorsi vigenti di 18 mesi per la platea interessata, sterilizzando le previsioni degli accordi del 2016, e a migliorarli estendendoli a ruoli che fino ad oggi erano scoperti. Riteniamo con questo accordo di aver raggiunto due importanti risultati: primo, il riconoscimento del lavoro in cuffia come elemento meritevole di speciale attenzione; secondo, un passo in avanti per tutto il personale della banca, dando per la prima volta da anni un segnale positivo e di recupero rispetto ai sacrifici del passato.
L’intera materia degli inquadramenti, infine, sarà oggetto di confronto ad ampio raggio già a partire dai prossimi mesi.
FABI, UILCA e UNISIN esprimono la propria soddisfazione per questi accordi, finalizzati a migliorare le condizioni di vita e lavoro in quei luoghi che per la natura e le modalità di svolgimento della varie attività, richiedono specifiche tutele.
Questo impianto normativo fatto di tutele, diritti e riconoscimento delle professionalità, rappresenta una solida base per poter ulteriormente migliorare le condizioni di lavoro, ampliare la sfera di tutele e valorizzare le figure professionali.