LA SASSATA WEB: UNA GRANDE VITTORIA – N.48

Savino Balzano

Chi assume determinati ruoli e certe responsabilità nell’ambito della rappresentanza degli interessi dei lavoratori, ad un certo punto – per quanto spesso possa essere doloroso – deve necessariamente svestire il ruolo del rappresentante territoriale, comunemente detto “di piazza”, e assumere una visione più ampia, complessiva, meno particolare e sicuramente di insieme. È fondamentale farlo, se davvero si desidera realizzare un buon lavoro, un lavoro che contempli responsabilmente le esigenze di tutta una intera comunità aziendale.

Siglare un buon accordo, un testo che ampli i diritti di una qualsiasi platea è sempre una buona notizia e sempre risponde al mandato che come sindacalisti siamo chiamati ad adempiere. Eppure oggi per me è una giornata particolarmente significativa, una delle più significative da quando mi occupo di sindacato.

Il tavolo sindacale di BNL ha siglato una serie di accordi e alcuni di questi riguardano nello specifico i lavoratori impegnati nei canali remoti, primi fra tutti CRSC e Poli Direct.

Io vengo da quel mondo, ci ho lavorato per anni e per tanto tempo ho rappresentato le istanze di quei lavoratori. L’ho fatto nel posto giusto, in UNISIN, una organizzazione sindacale che da sempre dimostra grandissima sensibilità verso certi comparti della Banca, senza mai trascurare tutto il resto.

Con tanti altri sindacalisti, alcuni di esperienza più importante della mia, mi sono battuto per il riconoscimento di diritti che a nostro avviso era davvero doveroso riconoscere: anche la Banca non potrà che confermare, e con la firma di oggi lo ha fatto, la tenacia e la passione che abbiamo in tanti anni investito in questo confronto. Se solo ripenso alle difficoltà, all’asprezza di certi momenti, alla frustrazione provata in alcuni istanti…

E pure è doveroso riconoscere oggi alla BNL un cambiamento di approccio su questa materia: l’acquisizione di una volontà rinnovata di ricercare un punto di equilibrio, che insieme abbiamo individuato.

Non entro nel merito dei singoli istituti, che sono stati esposti nel nostro comunicato di tavolo e che avremo modo di raccontarvi dettagliatamente nei prossimi giorni. Mi limito ad esprimere la gioia: per essere riusciti a porre un argine solido a indebite pratiche di controllo a distanza; per aver riconosciuto permessività aggiuntive; per aver ottenuto regole più trasparenti e rivendicabili in materia di ferie; per aver sterilizzato l’allungamento dei percorsi professionali introdotto in quel dolorosissimo dicembre 2016; per aver esteso gli automatismi anche a lavoratori che assurdamente ne erano esclusi; e per tante tante altre cose.

Tornano alla mente le nostre assemblee, i tanti anni trascorsi insieme a confrontarci, gli scazzi e le speranze di una intera comunità: oggi abbiamo ottenuto un grande risultato, figlio del sostegno che i lavoratori hanno saputo dare al Sindacato, che oggi conferma la sua altissima funzione sociale.

Sono cambiate molte cose negli anni: se torno con la memoria al comparto così com’era il giorno della mia assunzione in Banca, stento a riconoscerlo oggi. Il cambiamento è frutto della partecipazione democratica di tante lavoratrici e di tanti lavoratori che hanno deciso di dare la loro fiducia ai propri rappresentanti.

La nostra Organizzazione ha saputo dare un contributo decisivo: è il frutto del lavoro intenso del nostro Segretario, di tutti i componenti delle Commissioni negli anni succedutisi, delle sindacaliste e dei sindacalisti che con passione e tenacia proteggono i lavoratori nelle singole unità produttive.

Questo è solo l’inizio: è la prova che l’azione rivendicativa del Sindacato è dispiegabile e assumeremo la responsabilità che ne deriva. Il risultato va esteso al resto della comunità aziendale, che non può e non deve restarne esclusa: abbiamo cominciato un percorso e lo porteremo avanti, tutti insieme e insieme a voi.