CANALI AD ACCESSO REMOTO – LE TUTELE DEGLI ACCORDI

La scorsa settimana il Primo Tavolo sindacale di BNL ha sottoscritto importanti accordi a tutela di tutte le lavoratrici ed i lavoratori dell’Azienda. Le scriventi Organizzazioni Sindacali esprimono forte soddisfazione per il risultato raggiunto che ha determinato un’occasione rivendicativa che non si presentava da ormai davvero troppo tempo. Tre sono gli accordi sottoscritti, che riguardano direttamente il mondo dei Canali remoti. Proveremo ad esporre per ciascuno di essi gli elementi principali, al fine di assicurare adeguata e corretta informazione.

 

Verbale di accordo in tema di registrazione e riascolto delle conversazioni e di sistemi tecnologici per la gestione della relazione con la clientela

Si tratta di un testo davvero molto importante, almeno per due ragioni. Il primo accordo sottoscritto migliora i dispositivi preesistenti in materia di registrazione delle telefonate nella relazione con la clientela, e va a definire in modo trasparente la regolamentazione dell’utilizzo di strumenti software quali la “barra telefonica”, eliminando alla radice il rischio di controlli indebiti.

Il Primo Tavolo sindacale di BNL ha ritenuto qualificante questo accordo dopo anni che la materia del controllo a distanza era oggetto di discussione. Le Organizzazioni Sindacali ne richiedevano una puntuale regolamentazione anche alla luce dei possibili rischi di abusi da parte aziendale, e finalmente con questo accordo si è giunti a proteggere i lavoratori su questo terreno.

Sul riascolto delle telefonate, l’accordo è evidentemente un’evoluzione di quanto la normativa aziendale (costituita da accordi già esistenti e in passato sottoscritti da tutte le Organizzazioni Sindacali) già prevedeva: sono confermate e rafforzate tutte le protezioni che storicamente sono a tutela dei lavoratori in questo ambito. In più, l’Azienda ha richiesto di prevedere una nuova fattispecie di riascolto della telefonata: quella relativa alle finalità formative. Abbiamo, dunque, previsto un iter altamente garantito: solo qualora un collega lo richiedesse, potrà mettere a disposizione (facendone richiesta in forma scritta) alcune delle telefonate registrate per finalità formative individuali (avrà la possibilità di riascoltarle da solo o, se lo richiederà, con il proprio responsabile) o per finalità formative collettive. In quest’ultimo caso la telefonata sarà resa anonima (alterando persino la voce del lavoratore) e sarà di norma utilizzabile in aule di formazione riservate a lavoratori di altri Poli ris
petto a quello del collega che, ripetiamo di sua iniziativa e in forma scritta, avesse messo a disposizione la telefonata.

L’accordo siglato, inoltre, vieta ogni tentativo di pressione o persuasione esercitato sui lavoratori affinché mettano a disposizione le proprie telefonate. Riteniamo che l’impianto sia assolutamente tutelante e vigileremo affinché le norme vengano rispettate.

Inoltre l’accordo esclude espressamente che il contenuto delle telefonate possa essere adoperato a fini valutativi o per procedimenti disciplinari. Si consideri, ancora, che in fase di riascolto la lavoratrice o il lavoratore potrà essere sempre e comunque assistito da un rappresentante sindacale.

Ulteriore punto di forza dell’accordo riguarda l’argine al rischio di controllo a distanza: erano troppi anni che del tema si discuteva senza giungere a soluzioni, nonostante l’incessante pressione che giustamente i lavoratori esercitavano sulle Organizzazioni Sindacali.

Per la prima volta si vieta ogni forma di utilizzo a fini di controllo a distanza di strumenti tecnologici quali barra telefonica o di altri strumenti software dovessero essere introdotti nel futuro. Le scriventi Organizzazioni Sindacali sono certe di aver firmato uno degli accordi più avanzati di tutto il settore del credito su tale materia. Non solo viene stabilito il principio, ma l’accordo vieta esplicitamente la visualizzazione dei tempi di permanenza nei singoli stati di attività, prevedendo l’eliminazione di tale funzionalità dallo strumento. Non ci risultano nell’intero settore del credito accordi che abbiano previsto vincoli tanto cogenti e tutelanti.

I dati ottenibili dallo strumento tecnologico, che come richiesto da queste Organizzazioni Sindacali saranno solo a consuntivo e aggregati. Come già detto in precedenza non potranno essere utilizzati per fini disciplinari e valutativi.

 

Protocollo per i canali ad accesso remoto

Il secondo accordo era già stato prorogato alla scadenza senza modifiche in quanto non si riusciva a trovare una quadra con l’Azienda per il suo rinnovo. Il Primo Tavolo Sindacale si è battuto perché si potesse dar vita ad un nuovo migliorato protocollo. Sono stati mantenuti tutti i presidi di diritto già contenuti nel precedente e sono stati decisamente estesi. Raccomandando una attenta lettura del Protocollo, sottolineiamo come siano stati regolamentati meglio i turni, come siano state rese più certe e trasparenti le regole sulla pianificazione delle ferie (sottraendo la materia all’arbitrio di qualche responsabile), come siano stati previsti permessi aggiuntivi per i lavoratori delle aree professionali migliorando le previsioni del CCNL!

Non è stato trascurato il tema del turn over: viene, infatti, esteso l’impegno della banca a far sì che le colleghe ed i colleghi del comparto possano esprimere le proprie competenze e ampliare le proprie esperienze anche in altri ambiti in tempi ragionevoli.

Sono state anche rafforzate le procedure sindacali e previsti Organismi e momenti di confronto dedicati.

 

Verbale di accordo in tema di sviluppo professionale

Nel terzo accordo siamo riusciti a dare massima priorità al confronto e abbiamo ottenuto che lavoratrici e lavoratori storicamente esclusi dai percorsi professionali ne fossero finalmente inclusi.

Nei confronti dei Consulenti CRSC/Direct Banking adibiti prevalentemente ad attività in cuffia, la durata del percorso professionale sarà ridotta, e quindi il conseguimento dell’avanzamento anticipato, secondo il seguente schema:
1. step con arrivo a 3a Area Prof., 2° livello retr.: riduzione della durata di 6 mesi;
2. step con arrivo a 3a Area Prof., 3° livello retr.: riduzione della durata di 12 mesi;

Il percorso definito per i Consulenti adibiti ai “call center (CRC)” troverà applicazione, a far tempo dal 1° giugno 2021, anche nei confronti di coloro che saranno assegnati a ruoli c.d. di staff nell’ambito delle predette Strutture.

Riteniamo che sia un risultato di enorme portata politica che va in direzione opposta rispetto alle tendenze che negli ultimi anni si sono registrate in azienda e nell’intero settore.

È già fissato un impegno a discutere del tema degli inquadramenti in generale entro la prima metà del prossimo anno, con un’attenzione particolare alle nuove figure professionali ed in coerenza con quanto previsto dal nuovo CCNL che ha istituito la Cabina di regia sulla digitalizzazione.

 

Abbiamo aperto una breccia e dimostrato come certi risultati siano possibili oltre che doverosi e intendiamo adesso estendere questa azione a tutto il resto della Banca

 

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