Il Momento è Straordinario (perché l’ha voluto BNL) – Allora Niente Straordinari (lo vogliamo noi)

È da oltre un anno che continua a esser richiesto ai lavoratori dell’Apac lo straordinario giornaliero, e per molti anche il sabato. Ma lo straordinario è quotidiano anche in agenzia come in molti altri comparti, è prassi che lo stesso gestore lo faccia, se è rimasto indietro con le lavorazioni o se – dopo l’ennesima call – è in ritardo con i corsi di formazione, compliance etc. Facendo leva sul senso di responsabilità dei colleghi, tutte le ore lavorative in più “sono dovute”, magari senza neanche “la necessità di segnarle”. Si dirà che il momento è straordinario: manca il personale, la pandemia e le sue urgenze operative date da leggi ecc., ma allora perché, se c’è tanto lavoro, invece di assumere l’azienda esternalizza e appalta? Si eccede con lo straordinario per tenere in piedi le lavorazioni e poi quel ramo aziendale magari lo cede con tutti i lavoratori annessi?

Confusione e caos regnano in questo momento diventato ancora più straordinario per le decisioni di BNL, azienda con bilanci positivi, che paventa nel nuovo piano industriale (non smentito) esternalizzazioni di lavorazioni e lavoratori.

In questo contesto l’azienda continua a chiedere con insistenza di fare straordinari, cosa sta succedendo? Sembra proprio che la mano destra non sa quello che fa la sinistra? Forse la nostra banca sta commettendo degli errori nell’organizzazione delle attività lavorative? Forse alcuni responsabili non sono in grado di pianificare i momenti di picco che – COME OGNI ANNO – si verificano nel periodo estivo con le assenze per ferie dei colleghi. Ferie che siamo costretti a programmare fin da marzo!?!

Questo succede, ad esempio, nell’ “Apac Trade Finance e Garanzie” di Milano dove la responsabile Apac in una call con il proprio staff ha paventato un eventuale blocco delle ferie, “facoltativamente obbligando” i colleghi allo straordinario giornaliero compreso il sabato.

Ricordiamo che GLI STRAORDINARI NON SONO UN OBBLIGO contrattuale, cioè un DOVERE, invece LE FERIE sono un DIRITTO che segue una precisa normativa del CCNL.

Considerato che BNL ci chiede ormai da ANNI sacrifici, economici e non solo … ora ci chiede anche di rinunciare ai nostri diritti …… in cambio di cosa?

Per essere trattati come un oggetto, una merce, un cespite che può esser venduto, adducendo false motivazioni quali l’efficientamento …, ma nella realtà dei fatti solo in virtù di un maggior profitto. Questo è il riconoscimento per i nostri sacrifici??!!

Quello che si sta vivendo in questo periodo ha del surreale e non è altro che figlio della scarsa managerialità, che porta ad una distorta organizzazione del lavoro … rifiutandoci di pensare che si tratti di un progetto ben definito.

È vero!!! Il momento storico che stiamo vivendo in azienda è STRAORDINARIO perché LO VUOLE BNL.

Per quanto sopra riportato, ci preme ricordare che il Sindacato non ha sottoscritto, né condiviso con la controparte oppure avallato alcunché, contrariamente a quanto invece si ostinano a sostenere alcuni managers.

Siamo di fronte ad un attacco senza precedenti all’integrità stessa dell’azienda e dei suoi lavoratori, per cui è doveroso, nonché indispensabile, esercitare i nostri diritti senza cedere a “ricatti” e minacce dei superiori, senza “regalare” più niente ad un’azienda che di giorno in giorno ci vuole privare dei medesimi diritti e di molto altro ancora ……

Mai come ora è essenziale dimostrare che tutti NOI lavoratori SIAMO un collettivo coeso, prerogativa questa necessaria per poter tutelare ogni singolo diritto e respingere ogni singolo attacco che possa, più o meno repentinamente, rendere precario il nostro destino lavorativo.

Per questo se il MOMENTO È STRAORDINARIO … NIENTE STRAORDINARI!!!!

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