422 Licenziamenti alla GKN di Campi Bisenzio

La nostra organizzazione sindacale parteciperà alle manifestazioni di lunedì 19 luglio, indette da CGIL, CISL e UIL, a sostegno delle lavoratrici e dei lavoratori a cui l’azienda GKN ha comunicato il licenziamento con una semplice mail.

Un provvedimento totalmente assurdo e ingiustificato che risponde alla sola logica del profitto fine a sé stesso, in dispregio assoluto delle persone, delle loro famiglie e di tutto il territorio dell’area metropolitana di Firenze, Prato e Pistoia (ai 422 lavoratori vanno sommati gli 80 lavoratori in appalto che si occupano delle mense, delle pulizie, dell’impiantistica e della logistica).

La decisione arriva da Londra e precisamente dal fondo di investimento inglese Melrose Industries, proprietario dello stabilimento (un tempo apparteneva alla Fiat) che produce componenti per automobili. Una decisione priva di ogni logica produttiva e industriale se non quella di innalzare ancora di più i profitti spostando le lavorazioni in Paesi dove il costo e le tutele del lavoro sono più basse.

La nostra partecipazione è di piena solidarietà a queste lavoratrici e lavoratori e anche di lotta e sostegno per un mondo del lavoro sempre più in mano a avidi speculatori privi di qualunque responsabilità sociale e nascosti nell’anonimato di multinazionali e fondi d’investimento.

Nutriamo, come lavoratori, forte preoccupazione per questa “mattanza” che, sul nostro territorio, è continua e progressiva (grandi timori anche per i lavoratori della Conte of Florence). Una deriva che se, al momento, sembra non riguardarci personalmente (ma che già coinvolge familiari di nostri colleghi), rappresenta un baratro verso cui le aberranti “logiche di mercato” stanno spingendo tutto il mondo del lavoro. Nessuno escluso.

Per oggi è previsto un incontro al Mise dove al tavolo in videoconferenza parteciperanno il Ministero del Lavoro, la Regione Toscana, il sindaco di Firenze, Gkn Firenze Spa, Gkn Auotomotive Plc, Melrose Plc e le organizzazioni sindacali.

L’azienda sembra irremovibile, dovremo esserlo anche tutti noi a cominciare dal Governo e dalle amministrazioni locali affinché la loro non diventi la solita presenza formale ma altresì foriera di un risultato concreto e pieno a tutela dei posti di lavoro ma anche della dignità delle persone coinvolte.

(Ricordiamo che i settori sottoposti alla legge 146/90, come i bancari, non possono aderire a questo sciopero)

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