Assegno unico e universale 2024

Anche per l’annualità 2024, le domande di Assegno Unico e Universale per i figli a carico non sono soggette ad onere di nuova presentazione con l’eccezione di quelle già trasmesse che risultino decadute, revocate, rinunciate o respinte. Resta fermo l’obbligo di comunicare eventuali variazioni dei dati già trasmessi, come la nascita di un altro figlio. Per la determinazione dell’importo esatto per il 2024 è fondamentale presentare però nuova ISEE. Si ricorda che per ottenere la certificazione ISEE è necessario presentare la DSU (Dichiarazione Sostitutiva Unica). In assenza di ISEE, l’importo dell’Assegno verrà calcolato (a partire dal mese di marzo 2024) in base al minimo previsto dalla normativa. Per le nuove DSU presentate entro il 30 giugno 2024, quanto eventualmente già erogato per l’annualità 2024 verrà adeguato dal mese di marzo, con inclusione degli arretrati. In base al “calendario pagamenti periodo gennaio-giugno 2024” e relativamente alle rate delle prestazioni in corso di godimento (in assenza di variazioni), le date di pagamento dell’Assegno Unico Universale sono le seguenti:

 

17, 18, 19 gennaio 2024;

16, 19, 20 febbraio 2024;

18, 19, 20 marzo 2024;

17, 18, 19 aprile 2024;

15, 16, 17 maggio 2024;

17, 18, 19 giugno 2024.

Gli importi dell’assegno per il 2024 vengono determinati sulla base di quanto previsto dal D. Lgs. n. 230/2021 (art. 4, co. 11): l’assegno e le relative soglie ISEE sono adeguati alle variazioni dell’indice del costo della vita (Indice dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati).

 

Cos’è l’Assegno unico e universale

 

L’assegno unico e universale è un sostegno economico alle famiglie, per ciascun figlio a carico:

 

minorenne e, per i nuovi nati, a decorrere dal settimo mese di gravidanza;

fino al compimento del suo ventunesimo anno, al ricorrere di specifiche condizioni: Frequentare un corso di formazione scolastica/professionale o un corso di laurea; Svolgere il servizio civile universale; Essere registrato come disoccupato o in cerca di lavoro presso i servizi pubblici d’impiego; Svolgere un tirocinio o un’attività lavorativa e avere un reddito complessivo sotto gli 8.000 euro annui.

senza limiti d’età, se disabile.

Viene definito “unico” perché finalizzato alla semplificazione/potenziamento degli interventi a favore della genitorialità/natalità. E’ detto universale perché garantito in misura minima a tutte le famiglie con figli a carico.

 

Calcolo dell’assegno

 

L’importo dell’assegno dipende:

 

dall’età e dal numero dei figli;

dalla situazione economica del nucleo familiare (ISEE);

dall’eventuale disabilità del figlio.

Gli importi dell’assegno e le soglie ISEE sono adeguati annualmente alle variazioni ISTAT dell’indice dei prezzi al consumo in base alle relative tabelle, con eventuale successivo conguaglio quando non immediatamente disponibili per l’anno di riferimento.

 

Domanda per accedere all’assegno

 

Al ricorrere delle condizioni previste, si può presentare domanda:

 

online, per mezzo del servizio INPS dedicato;

contattando il numero verde INPS 803.164 da rete fissa o il numero 06 164.164 da rete mobile;

tramite enti di patronato.

Può presentare domanda di assegno unico e universale:

 

uno dei due genitori che esercitano la responsabilità genitoriale, indipendentemente dalla convivenza del figlio;

il tutore del figlio o del genitore, nell’esclusivo interesse del tutelato;

il figlio stesso, al compimento della maggiore età

Date utili

 

L’assegno spetta, con tutti gli arretrati, a partire da marzo per le domande presentate dal primo marzo al 30 giugno di ciascun anno. Quanto alle domande presentate dopo il 30 giugno, l’assegno decorre dal mese successivo a quello della presentazione ed è determinato in base all’ISEE al momento della richiesta. Dal primo marzo 2023, il pagamento avviene d’ufficio, senza necessità di presentare nuova domanda.

INFOGRAFICA ASSEGNO 2024