AST: FUORITUTTO AST

Nell’ultimo incontro, avvenuto a Milano lunedì scorso, abbiamo rivendicato all’azienda che da circa due anni dalla impietosa operazione di cessione in AST, stiamo assistendo a continue uscite di colleghi tramite trattative ONE TO ONE che di fatto eludono quell’accordo raggiunto faticosamente e che avrebbe dovuto garantire un minimo di ricambio generazionale determinando di fatto la perdita di competenze a causa del mancato piano di affiancamento nei tempi dovuti.
A questo si aggiungono gli spostamenti delle attività verso la Romania che generano carichi di lavoro e responsabilità sempre maggiori, oltre alle tante preoccupazioni per il futuro.
Abbiamo quindi trattato il tema dell’inarrestabile DELOCALIZZAZIONE delle attività verso la ROMANIA, visto che l’azienda continua ad inserire nuove attività in questo deplorevole processo, nonostante il blocco siglato con l’accordo del 19 luglio 2023 col quale l’azienda, per evitare la proclamazione dello sciopero (ricordiamolo sempre!) garantiva che non avrebbe delocalizzato nuove lavorazioni fino a giugno 2024.
Tale delocalizzazione vede ad oggi sostituire con personale “rumeno” attività BNL svolte in Italia da circa 92 colleghi AST e fornitori esterni.
Denunciamo che questo fenomeno risulta essere molto grave per la tutela delle attività bancarie italiane a maggior ragione che è stata ulteriormente disattesa la reinternalizzazione delle attività sempre BNL da fornitori esterni che avrebbe dovuto portare lavoro all’intero di AST per 47 colleghi.
Denunciamo altresì il mancato rispetto dell’informativa del 24 luglio 2023 in quanto l’Azienda ci ha comunicato che a fronte delle attività da internalizzare previste sono state ad oggi internalizzate attività solo per 5 persone nonostante siamo ormai quasi alla fine del processo di delocalizzazione previsto.
Con queste premesse che parlano chiaramente di mancato ascolto, del mancato rispetto degli accordi e del mancato rispetto del ruolo delle Organizzazioni Sindacali in rappresentanza di tutti i lavoratori, sarà estremamente complesso andare avanti in un regime di collaborazione con le relazioni industriali.
Assago, 22 febbraio 2024
RR.SS.AA. A.S.T. FABI – FIRST CISL – FISAC CGIL – UILCA – UNISIN