AST: RIORGANIZZAZIONE E PRIME DISCRIMINAZIONI!

Ieri in data 7 marzo, le OO.SS. sono state convocate a Roma dall’Azienda per affrontare il tema del “NUOVO ORGANIGRAMMA”, così denominato dall’Azienda ma che in realtà per le organizzazioni sindacali è una vera e propria riorganizzazione!
La discussione sul tema è stata rinviata a lunedì prossimo in occasione dell’incontro per l’attivazione della procedura di sciopero. Tuttavia, siamo venuti a conoscenza, che la riorganizzazione è stata già comunicata alle diverse Divisioni e che il nuovo organigramma si basa sul principio del “one to many”, che comporta l’affiancamento ai responsabili di produzione attuali di un Co Haed ovvero di un altro responsabile (anche di altre commesse) al fine di generare, a detta dell’Azienda, uno scambio di competenza, che faccia si che i lavoratori possano lavorare contemporaneamente su diversi clienti dell’Azienda.
Vogliamo però denunciare che in alcune Divisioni, come quella dei Crediti, è avvenuto un fatto molto grave.
La decisione non è stata per nulla condivisa con tutti i responsabili impattati (o meglio sono state escluse le uniche due donne presenti come responsabili) ma è stata calata dall’alto in maniera inaspettata, frutto probabilmente di un’iniziativa del Responsabile di Divisione e di qualche “rinunciatario” avallata ovviamente dall’Azienda.
Da segnalare, inoltre, in controtendenza con tutte le linee aziendali più lungimiranti, che le scelte di questi ” affiancamenti” ribadiscano un approccio di una mentalità retrograda in barba ai tanti sacrifici di colleghe che hanno dovuto farsi spazio in azienda non solo col Merito ma anche contro ogni forma di discriminazione sul tema della gender diversity. Le uniche responsabili donne con nuovi colleghi co-head. Guarda caso…uomini e rinunciatari del contezioso BNL.
Non sarebbe stato più MERITOCRATICO e MENO DISCRIMINATORIO attribuire un ruolo di corresponsabilità a quei “referenti” che da anni e nella quotidianità svolgono a tutti gli effetti un ruolo di coordinamento? L’atteggiamento “discriminatorio” sarà legato forse al peccato originale di mantenere in piedi un ricorso con BNL? Sarebbe bastato a ns avviso formalizzare l’impegno di questi colleghi affiancandoli come Co Haed ai responsabili già in essere.
Ecco quindi che iniziano le PRIME DISCRIMINAZIONI!
Infatti, la stessa Azienda, nelle diverse Town Hall, a nostro avviso, aveva anticipato le suddette discriminazioni tra chi ha scelto di rinunciare ai contenziosi rimanendo in Ast e chi invece, per un suo diritto, ha scelto di attendere l’esito della Magistratura.
Nello stesso incontro, nell’ambito della riorganizzazione, abbiamo nuovamente evidenziato all’Azienda che in data 29 febbraio 2024 una percentuale importante di colleghi hanno aderito al Fondo di solidarietà e alla politica incentivante di uscita extra Fondo che non è, a ns avviso, assolutamente supportata da un ricambio generazionale adeguato.
Infatti, si è generata una situazione di NOTEVOLI DISAGI nella gestione delle attività lavorative dovuti ad una lenta riorganizzazione, ad una campagna di assunzioni del tutto inesistente ed ad una strategia sull’utilizzo dell’AI e della Digital Trasformation alquanto discutibile. Sono infatti quotidiane le segnalazioni relative ai blocchi di robotica che devono essere sanati manualmente dai colleghi ai quali viene anche richiesto di lavorare con ritmi più serrati per poter recuperare lo stock così generato.
Non possiamo permettere il reiterare di questa situazione e che anni di professionalità e bagaglio tecnico vengano così brutalmente banalizzati!!!
Le OO.SS. continueranno a vigilare al fine di tutelare i colleghi da SITUAZIONI DI STRESS DA LAVORO CORRELATO e da DISCRIMINAZIONI dovute al contezioso.
Vi Invitiamo quindi a denunciare qualsiasi situazione sopra evidenziata per prevenire forme di pressione da parte dei responsabili anche sotto forma di richiesta nel fornire la propria disponibilità a straordinari.
Assago, 11 marzo 2024
RR.SS.AA. AST FABI-FIRST CISL-FISAC CGIL- UILCA-UNISIN