ATTACCO INFORMATICO IN SIAED: SFORTUNA O OPPORTUNITA’

In questi ultimi giorni l’Azienda ha cercato di far passare in sordina un fatto molto grave avvenuto presso la SIAED, un Service esterno che ha in appalto molte attività AST basate su un’enorme quantità di dati sensibili della clientela BNL. Recentemente, SIAED ha subito un attacco informatico sulle proprie strumentazioni e PC, tale da procurare un blocco completo della sua operatività per settimane, generando notevoli disagi lavorativi. BNL sostiene che sono state attuate tutte le misure risolutive, cosa su cui non possiamo far altro che i debiti scongiuri.

Su questo attacco informatico va detto, a nostro avviso, innanzitutto che un’azienda seria dovrebbe informare i lavoratori in modo chiaro dell’accaduto anziché cercare di nascondere un incidente così importante. O forse si ritiene che i lavoratori non siano meritevoli di saperlo? È una questione di correttezza, un gesto che serve anche per dare una parvenza di coinvolgimento del proprio personale.

Va anche detto che circa un anno fa, esattamente il 25 maggio 2023, nel corso di un incontro sindacale, la direzione AST, nel tentativo di argomentare circa l’anomalia relativa all’utilizzo di PC Accenture da parte del Service Microdata, gestito in netto contrasto con le regole in materia di appalti, che stabiliscono che

i services debbano lavorare con strumentazioni proprie, dichiarava che anche tutti gli altri fornitori esterni (SIAED compresa) sarebbero stati dotati di PC Accenture entro il 15 luglio 2023 per motivi di sicurezza informatica. Quindi già un anno fa c’erano dubbi sulla sicurezza informatica dei fornitori cui si appaltano i lavori?

…E si è visto come AST mantiene le promesse!

 

Ovviamente i lavoratori SIAED non sono mai stati dotati di PC Accenture.

Detto ciò, andando un po’ più a monte del problema, va detto che il Sindacato sta sottolineando da decenni i rischi operativi legati alla fuoriuscita di attività bancarie delicatissime date in lavorazione a services esterni e ora addirittura inviate anche in Romania.

 

Si tratta la materia bancaria come se fossero bulloni. Non dimentichiamo che:

  • Quando si fanno le catene di montaggio si toglie la conoscenza del lavoro dalla A alla Z ai
  • Quando si decide di utilizzare un service per far lavorare parte del processo, inseguendo solo la logica del risparmio ci si espone a rischi, come quanto appena accaduto.
  • Quando si decide di esternalizzare ai Services la parte più delicata e di controllo di alcune lavorazioni, si è al limite del sadomasochismo.
  • Quando si decide che tutta l’esperienza lavorativa dei propri addetti è superflua al punto da poterne fare a meno (ad esempio tutti gli one to one fatti su personale presumibilmente in esubero) significa che della qualità interessa ben poco.
  • Quando si decide in nome del risparmio, di cedere e subappaltare le manutenzioni IT a ditte esterne, il rischio è che ci sia un indebolimento della capacità di non essere colpiti da questi fenomeni.
  • Quando si decide che anche un robot può fare un lavoro così delicato, umiliando la professionalità, beh, allora……. CI SI ARRENDE.
  • Quando si dichiara di fare Insourcing da quasi 1 anno, ovvero far rientrare i lavori appaltati, e poi non lo si fa, l’azienda diventa inaffidabile.

Purtroppo, queste forme di risparmio e sottovalutazione prima o poi presenteranno il conto. E saranno prezzi salati da pagare. Quello che è successo in SIAED non è attribuibile alla SFORTUNA, era già scritto che sarebbe finita così. Trasformiamola semmai in OPPORTUNITÀ ripensando in modo serio a determinate scelte. È utopistico immaginare che da questo incidente occorso a SIAED, AST e BNL imparino la lezione e facciano un’inversione a U?

 

Assago, 31 maggio 2024

RR.SS.AA. A.S.T.   FABI – FISAC CGIL – UILCA – UNISIN

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