Autismo e lavoro: prospettive di inclusione

Il 2 aprile ricorre la Giornata Mondiale della Consapevolezza sull’Autismo istituita nel 2007 dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite, per porre l’attenzione sui diritti delle persone nello spettro autistico. L’importanza di sancire una tale data nasce dal fatto che ad essere compromessa sia l’interazione sociale e la comunicazione, due aspetti vitali e fondamentali della vita di ogni individuo. A questo si aggiunge che la manifestazione di questa neurodivergenza interessa in Italia 1 bambino su 77 nella fascia d’età scolare. L’Osservatorio Nazionale sull’Autismo su mandato del Ministero della Salute, interviene per definire specifiche aree che devono essere garantite alle persone nello spettro: la tutela della salute, il miglioramento delle condizioni di vita e l’inserimento nella vita sociale. Diremmo che si tratti di diritti basici per permettere una vita dignitosa e per far sì che siano agevolate le famiglie con supporti adeguati.

Il tema dell’autismo in ambito lavorativo offre opportunità preziose di inclusione, nello specifico in aziende inclusive si ravvisano molteplici vantaggi, sia per le persone che per l’azienda stessa: capitalizzare un’esperienza di valore personale in nuove competenze da applicare anche sul lavoro, in termini di organizzazione del tempo, ascolto, proattività e sensibilità; ma ancora un altro vantaggio è il rafforzamento della motivazione e il consolidamento del senso di appartenenza a un’azienda attenta ai reali bisogni delle persone.  L’importanza, dunque delle diversità all’interno dei contesti organizzativi, può dare un contributo prezioso con le giuste condizioni ambientali e in un clima di integrazione funzionale, sia dal punto di vista sociale che economico.  

UNISIN è da sempre attenta a tutelare ciascuna sensibilità, promuovendo iniziative concrete di sensibilizzazione.

Milena Di Fina
Coordinamento Nazionale UNISIN Donne & Pari Opportunità