COLPI DI CODA O DI MACHETE?

In un contesto già difficile e stressante per i lavoratori della Banca, che vivono giorni di insicurezza, tensione e incertezza per il prossimo futuro a causa del tentativo di ristrutturazione che i vertici dell’istituto hanno proposto alle OO.SS, siamo costretti ancora una volta a denunciare i cattivi comportamenti e le pressioni commerciali che vivono i nostri colleghi nelle agenzie del territorio.

Riunioni convocate ad horas, gli ormai famigerati “one to one”, giri di region con i vari “capetti” che forse sentendo le proprie poltrone scottare, provano ad alzare i toni con riunioni a tema che non fanno altro che aumentare lo stato di malessere generale che vive una rete già oltre modo penalizzata, stressata e sotto dimensionata, con ancora casi di positività al COVID che purtroppo non mancano nemmeno in questi giorni.

In particolare denunciamo per l’ennesima volta le vessazioni a cui sono sottoposti i gestori small business, oggetto del decantato progetto pilota “direct” di Napoli Centro e che vede, ahimè, i direttori, oltre che a dividersi tra più agenzie, a dimenarsi nella doppia funzione direttore/gestore small, con una nuova qualifica funzionale l’ ubiquita’….
Il tutto, ovviamente, condito da un’ evidente assenza e carenza di supporto operativo.
Consulenti clientela Privata che si trovano già sobbarcati di enormi carichi di lavoro a seguito del giro di chiave del 2019 che ha visto la netta riduzione del numero dei ccp per la nascita del direct family ed ora sono succubi anche del progetto”small direct”.

Progetto pilota che si è rivelato un totale fallimento sia nella forma che nella sostanza.

In tutto questo non mancano le solite insopportabili pressioni commerciali. Dalla Rete ai Rischi, puntando il dito con chi “non mette una scopa” sugli eco bonus, con chi ha troppi fidi scaduti, con chi non rinnova le kyc… dimenticando che chi dovrebbe fare tutto è una sola persona in un contesto dove spesso non funzionano nemmeno le procedure.

Tutto questo non è più tollerabile con la carenza cronica di personale e con l’aumento dei carichi di lavoro con annessi rischi operativi.

È legittimo a questo punto porsi un interrogativo.

Sono colpi di coda di un management che sente traballare la propria poltrona o sono i primi colpi di machete verso un settore, quello dello small business, che sarà oggetto nel prossimo futuro di un’ulteriore esternalizzazione?

Non si può tacere di fronte allo scempio che si sta creando!
#noinoncidivertiamosiamoesasperati

Napoli, 12/10/2021 S.C.T.

BNL CAMPANIA-BASILICATA

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