Evviva, ritorna la NPE: Non Pensare… Esegui! NON CADIAMO NEL TRANELLO

Ci risiamo!!! Come ogni anno, è giunto il tanto atteso momento della survey interna, della quale già potremmo dirvi i risultati e i commenti… Stiamo già assistendo a fantasiose soluzioni messe in atto dai vari manager di turno che, pur di ricevere la tanto ambita e preziosa pacca sulla spalla, organizzano gruppi di lavoro, predispongono riunioni in Teams, creano gruppi Whatsapp in modo da “uniformare” le risposte e i risultati al fine di non avere “brutte sorprese”.
L’ultima indicazione è forte e chiara: attribuire l’unico voto possibile e tollerabile… un gran bel 10!!!

Il Sindacato
Le Organizzazioni Sindacali continuano a rappresentare in tutte le occasioni all’azienda, nelle sue varie declinazioni, i disagi che vivono i lavoratori BNL, dovuti in particolare alle storture derivate da questo piano industriale:
● l’abbandono delle periferie, con tutto quello che comporta;
● i carichi di lavoro eccessivi o assenti;
● il verticismo esasperato nell’organizzazione aziendale;
● le pressioni improprie con mail, telefonate, messaggi whatsapp;
● le riunioni fuori orario di lavoro;
● la meritocrazia ad orologeria;
sono tutti argomenti che non mancano mai in tutte le riunioni in cui queste Organizzazioni Sindacali siedono di fronte all’azienda portando la voce dei colleghi.
Pertanto, le pressioni per compilare il questionario appaiono ancora più inopportune: le cose che non vanno sono già state segnalate. Quello che manca è sedersi insieme e risolverle trovando le leve per farlo.

L’azienda
Facciamo il primo passo e vogliamo essere schietti, per non essere frantesi quando ci confronteremo con l’azienda sui risultati del sondaggio, perché le risposte non sono attendibili per due ordini di motivi ampiamente dimostrati lo scorso anno e anche negli anni passati:
1) questa indagine è anonima solo in parte: si sapeva chi aveva partecipato e in consessi ristretti (ormai la maggioranza delle realtà aziendali) si individuava precisamente il collega che aveva risposto in un certo modo;

2) le riunioni organizzate dove l’NPE era andato male non sono servite ad intervenire per migliorare le cose; infatti, i problemi si trascinano di anno in anno, ma a redarguire il personale reo di non aver compreso lo spirito della survey. I lavoratori
Quindi, visti i presupposti, invitiamo le colleghe e i colleghi a non cadere nel tranello! Se intendete partecipare all’iniziativa aziendale, fatelo con molta attenzione.

Tutti i lavoratori devono essere ben consapevoli di come una risposta data con leggerezza, consenta a chi prende le decisioni di continuare per la sua strada adducendo come motivazione il fatto che il personale BNL, condivide le scelte fatte dal management.
Per concludere restiamo in tema di sondaggio: come Sindacato consigliamo di lavorare in BNL, perché fuori la situazione in alcune realtà è davvero pessima.
E anche perché come Organizzazioni Sindacali siamo sempre disponibili a tutelare i colleghi in ogni loro attività lavorativa (survey compresa) ed a confrontarsi con l’azienda con l’unico scopo di migliorare il clima e il lavoro.
Nonostante sia stato fatto qualche passo in avanti, è evidente ancora una certa ritrosia aziendale a confrontarsi concretamente col Sindacato su alcuni “temi caldi” che non smetteremo mai di rappresentare fino alla loro definitiva soluzione.

Roma, martedì 18 giugno 2024
Segreterie di Coordinamento del Gruppo BNL

FABI – FIRST CISL – FISAC CGIL – UILCA – UNISIN

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2 commenti

  • Alessandra Primus

    In un mondo di ipocrisia ho sempre ritenuto che l’anonimato sia un atto di vigliaccheria. Ho sempre espresso il mio pensiero e quando il responsabile ha detto che c’era un detrattore ( parola orribile) non ci ho pensato un attimo ad autodenunciarmi motivando le ragioni del mio giudizio . Quanto a consigliare la Banca, forse ci siamo dimenticati il tentativo di esternalizzare. Chi garantisce che non ci proveranno ancora, magari utilizzando uno strumento giuridico diverso? Per non parlare della A.I. che proprio nel nostro settore taglierà moltissimi posti di lavoro

  • Alessandra Primus

    In un mondo di ipocrisia ho sempre ritenuto che l’anonimato sia un atto di vigliaccheria. Ho sempre espresso il mio pensiero e quando il responsabile detto che c’era un detta