FINALMENTE VIDEOTERMINALISTI? VEDIAMOCI CHIARO

In questi giorni i lavoratori e le lavoratrici che ricoprono un qualsiasi ruolo di agenzia sono interessati da un’inedita attività di sorveglianza sanitaria, ricevendo dal Servizio di Prevenzione e Protezione dell’Azienda una comunicazione via mail con oggetto “Personale esposto al rischio VDT – convocazione a visita medica obbligatoria”, dove vengono informati che, a seguito della valutazione del rischio effettuata dalla Banca, risulta che utilizzano, nello svolgimento della loro attività lavorativa, il videoterminale “in modo sistematico o abituale per almeno 20 ore alla settimana”. Questa è la definizione di videoterminalista formulata dall’art. 173 del D. Lgs. 81/08, che impone al Datore di Lavoro stringenti obblighi nella valutazione di questo specifico rischio, tra cui sottoporre i lavoratori a sorveglianza sanitaria. La periodicità della visita per i videoterminalisti è ogni 2 anni per i lavoratori di età superiore a 50 anni o con prescrizioni e/o limitazioni, per tutti gli altri è di 5 anni salvo diverse indicazioni del Medico Competente aziendale.

Le Organizzazioni Sindacali non avevano alcun dubbio in merito, avendo sempre rivendicato lo status di videoterminalista per i colleghi della rete, ma non è stato mai possibile, con il dialogo ed il confronto, mettere in discussione le valutazioni effettuate dal Datore di Lavoro, che si è sempre avvalso, per la misurazione del tempo di utilizzo del videoterminale per il personale di agenzia, di indagini basate su una specifica metodologia statistica, con esiti e risultati borderline!

MA ALLORA COSA E’ CAMBIATO?

Le progressive trasformazioni della rete a partire dal 2016, dapprima con i modelli di agenzia Asia ed Europa e poi con il rilascio delle agenzie di ultima generazione, hanno portato ad un peggioramento delle condizioni di benessere sul luogo di lavoro derivanti dalla riconfigurazione degli spazi e la modifica dell’organizzazione. Per questa ragione i Rappresentanti aziendali dei Lavoratori per la Sicurezza (RLS) hanno avviato un costante e serrato contraddittororio con l’Azienda per evidenziare l’esposizione a rischi per la salute del personale di agenzia. Le criticità sollevate riguardano essenzialmente l’utilizzo prolungato dei pc portatili e la carenza di presidi ergonomici delle postazioni allestite nei “salottini”, dove il collega trascorre buona parte del suo tempo lavorativo impegnato a svolgere l’attività di consulenza al pubblico.

UNISIN, convinta delle proprie ragioni e delle legittime richieste, non si è arresa di fronte al rifiuto dell’Azienda di attrezzare i nuovi spazi di lavoro con sedute ergonomiche, ritenendo necessario ed inevitabile, nell’interesse di tutti i lavoratori coinvolti, condurre i necessari approfondimenti con gli Organi di Vigilanza.

Il Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza di UNISIN del territorio centro ha inviato, dunque, una serie di esposti a otto ASL dei rispettivi distretti della regione Lazio, richiedendo accertamenti con sopralluoghi ispettivi presso i nuovi modelli di filiale.

La tematica è stata affrontata con estrema attenzione e determinazione da parte delle varie ASL territoriali intervenute a seguito degli esposti; i risultati dell’attività ispettiva hanno confermato aspetti di non conformità alle norme sollevati da UNISIN.

In alcune filiali sono state rilevate inosservanze alla normativa in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro relativamente alle postazioni di lavoro definite “salottini”, in altre è stato disposto di procedere all’aggiornamento della valutazione del rischio di esposizione al videoterminale per le mansioni svolte all’interno dell’agenzia.

Alla luce di quanto riferito l’Azienda ha effettuato una nuova valutazione di esposizione al rischio videoterminale. L’esito dell’ultima verifica, condotta sempre con la stessa metodologia statistica, ha portato a risultati differenti… il personale delle agenzie risulta FINALMENTE esposto al rischio videoterminalista!!!!

L’Azienda ha altresì annunciato, nel recente incontro tra RRLLSS e Servizio Prevenzione e Protezione, che in tempi brevi provvederà, FINALMENTE, a dotare i salottini di sedute ergonomiche per i lavoratori.

UNISIN rivendica gli importanti risultati ottenuti, ma è altresì convinta che sarebbe stato più facile e di buon senso riconoscere la fondatezza delle osservazioni mosse ed individuare soluzioni condivise, senza essere costretta a rivolgersi alle autorità competenti.

In attesa di ulteriori sviluppi UNISIN continuerà a monitorare con attenzione tutto ciò che riguarda la salute e la sicurezza dei colleghi e delle colleghe, facendosi portavoce in ogni sede delle istanze dei lavoratori.