IL CAMBIAMENTO CHE CI ATTENDE: I MOLTI PUNTI DI ATTENZIONE!

In data 19 gennaio 2023 nella sede ACN di Roma via Sciangai si è tenuto il primo incontro sindacale in presenza, dopo oltre 7 mesi e mezzo dall’ingresso nella nuova società.

È stato affrontato il tema del “background check” relativo alla mail che abbiamo ricevuto dalla società First Advantage. L’azienda ha spiegato che i motivi per cui ci vengono richiesti dei dati personali sono dovuti agli audit a cui sono sottoposti e che prevedono per ACN la raccolta di documentazione anche se già conferita al precedente datore di lavoro. Chi non riuscisse a reperire documenti quali il diploma di scuola superiore, lo deve semplicemente segnalare al team di First Advantage. Ci hanno inoltre assicurato che i dati ed i documenti saranno archiviati solo da Accenture e non utilizzati o inviati all’esterno e che invece il certificato dei carichi pendenti non deve essere inviato.

Ci è stato illustrato il programma Athena che prevede attraverso vari step il censimento delle nostre competenze professionali anche nell’eventualità di futuri cambiamenti all’interno del backoffice di Accenture. Ci hanno comunicato che un elevato numero di colleghi cambierà attività o lavorerà in modo diverso. A riguardo, abbiamo richiesto spiegazioni in merito allo spostamento contro la propria volontà di 4 colleghi dell’Apac Strumenti di pagamento su altra commessa di Accenture riguardante attività non bancarie, con il contestuale ingresso in questo Apac di 2 lavoratori AFAST e di un 1 lavoratore di Microdata. Questa operazione lascia tutti perplessi: perché far uscire controvoglia 4 persone che conoscono il lavoro per prenderne 3 da formare? Come si spostano questi colleghi, attraverso il contratto del distacco? Oppure non c’è distacco in quanto Ast ha introitato nuove lavorazioni senza che al Sindacato siano state date informative? E questi lavoratori del service Microdata a che titolo lavorano per noi? Se Ast appalta a Microdata una o più lavorazioni perché non è stata fornita informativa sindacale? Perché il lavoro che sembra essere oggetto dell’appalto è rimasto ancora in AST? A queste domande l’azienda si è riservata di darci un chiarimento nel prossimo incontro. Chiarimento necessario in quanto in mezzo a tutta questa promiscuità e caos operativo non è più chiaro se AST ha carenze di organico oppure se siamo in esubero. E questo dato l’azienda ce lo deve fornire in maniera chiara. Sullo spostamento dei 4 colleghi le organizzazioni sindacali hanno richiesto espressamente di rivalutare tale scelta.

Sul capitolo polizza sanitaria Unisalute da estendere ai pensionati AST, registriamo un’apertura. L’azienda ha comunicato che ci darà notizie certe nel prossimo incontro ma si è dimostrata possibilista.
È stata anche avanzata la richiesta di stabilizzare i colleghi interinali, la maggior parte dei quali collaborano nelle nostre strutture da diversi anni e conoscono ormai il lavoro in modo così approfondito da essere già in grado di formare ad esempio i lavoratori Microdata.
Entro la prossima settimana firmeremo anche l’accordo sulla polizza infortuni extraprofessionale e professionale che avrà sostanzialmente le stesse condizioni di quella prevista in BNL.

Infine l’azienda ha dichiarato che tutte le apac/divisioni saranno impattate da un’importante transformation dovuta all’introduzione di Synops, una nuova piattaforma per la gestione delle ns attività che vedrà l’assegnazione automatica ai lavoratori dei diversi pezzi da lavorare. In attesa di vedere come funziona nella pratica, abbiamo avvisato l’azienda che Synops non deve diventare uno strumento di controllo sulla produttività dei colleghi. Su questo punto abbiamo avuto conferma dalla delegazione aziendale che ad ACN interessano i dati totali e non le prestazioni del singolo. Sono quindi disponibili anche ad eventuali modifiche in tal senso. Di certo non saremo disponibili ad accettare sistemi che obblighino i lavoratori ad autodichiarare i pezzi lavorati, i tempi ecc…anche perchè quasi tutti i lavori di banca sono complessi (non produciamo bulloni!), non sono mai standard e richiedono tempi di esecuzioni differenti tra loro. Non siamo altresì disponibili ad accettare progettualità che in qualche modo mettano in competizione le persone tra loro, alimentando ansie, frustrazioni, creando pressioni subdole a lavorare in velocità, così da indurre anche a saltare i vari controlli compliance cui si è sottoposti pur di fare i numeri.
Un altro punto cruciale della trasformation è legato alla robotizzazione dei processi: il nostro lavoro in passato è già stato spezzettato in mille modi con il conferimento ai robot e/o ai service di varie fasi lavorative al punto che nessuno più conosce il lavoro dall’inizio alla fine, con perdita quindi di professionalità. Non vorremmo che questa Transformation porti ad un altro spezzatino del nostro lavoro tale da ridurre i pochi lavoratori rimasti negli uffici a gestire solo… gli scarti dei robot.

Crediamo di aver trasmesso all’azienda tutti i punti di maggior preoccupazione rispetto al futuro che ci attende. Starà ad ACN adesso veicolare, assieme al Sindacato, il cambiamento in modo intelligente tenendo conto della professionalità, della sensibilità e della storia lavorativa di ognuno di noi.

Assago, 20 gennaio 2023 RR.SS.AA. A.S.T.
FABI – FIRST CISL – FISAC CGIL – UILCA – UNISIN

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