LA SASSATA WEB 152 – TI HANNO APERTO UN PROCEDIMENTO DISCIPLINARE? UNISIN E’ AL TUO FIANCO!

di Stella Di Stefano e Gaetano Innocenti

Nell’arco della vita lavorativa può accadere che ci venga aperto un procedimento disciplinare.

Con questa piccola guida proviamo a fornire a tutti alcune utili informazioni.

Il Lavoratore che riceve la lettera di apertura di un procedimento disciplinare a suo carico (nel testo viene indicato un richiamo esplicito all’art. 7 della Legge 300/1970 – Statuto dei Lavoratori) ha tempo 7 GIORNI LAVORATIVI (la legge prevede 5 giorni di calendario ma il nostro CCNL li ha estesi a 7giorni lavorativi) per provvedere ad inviare le proprie giustificazioni scritte e/o chiedere (entro lo stesso termine) di essere ascoltato per fornire le proprie controdeduzioni.

Il Dipendente, entro il suddetto termine di 7 giorni, ha diritto di richiedere per iscritto l’accesso a specifici documenti, relativi ai fatti oggetto della contestazione disciplinare, necessari ad un compiuto esercizio del diritto alla difesa, ferme le limitazioni previste dalla normativa sul trattamento dei dati personali. Il termine è conseguentemente interrotto dalla data della richiesta e riparte a decorrere dalla data in cui l’Azienda dà riscontro al Lavoratore. (CCNL ABI)

 

La Banca successivamente procederà ad esaminare le argomentazioni portate in difesa dal lavoratore, tenendo anche presente il parere della Direzione Locale: il procedimento potrà concludersi con l’archiviazione o con l’irrogazione di una sanzione (provvedimento disciplinare). Le sanzioni previste dal nostro CCNL sono, in ordine di gravità:

  • Rimprovero verbale;
  • Rimprovero scritto;
  • Sospensione dal servizio e dal trattamento economico fino ad un massimo di 10 giorni;
  • Licenziamento per giustificato motivo soggettivo;
  • Licenziamento per giusta causa.

 

Durante l’intero iter, il collega ha diritto di farsi assistere da un rappresentante sindacale di sua fiducia: anche l’eventuale audizione, dunque, avverrà in presenza del Sindacalista. Secondo la normativa interna della Bnl, al termine dell’incontro viene redatto un verbale nel quale sarà riportato quanto dichiarato dal Lavoratore e dal Sindacalista e copia di tale verbale deve essere rilasciato ad entrambi.

 

Sempre più spesso, però, accade che l’apertura di un procedimento disciplinare venga preceduta da un altro “incontro” atto ad accertare lo svolgimento dei fatti e che non rientra nell’iter stabilito dalla legge e dal contratto a tutela del diritto di difesa del lavoratore.

Più chiaramente, può accadere che il lavoratore venga invitato ad un colloquio senza specificarne l’oggetto e si trovi ad essere sottoposto alla cosiddetta “intervista” alla presenza di 2/3 esponenti dell’Ufficio Gestione Operativa, Ufficio Prevenzione Frodi o Compliance.

All’incontro assiste anche il Gestore Risorse Umane nella veste di mero uditore.

In questa fase, non è prevista la presenza del Sindacato e proprio per questo invitiamo i colleghi, magari presi dall’agitazione, a non rilasciare dichiarazioni frettolose e/o imprecise che, spesso, finiscono per ritorcersi contro loro stessi.

Questa cosiddetta “intervista”, infatti, potrà essere la base di partenza di tutto il processo disciplinare ed è quindi fondamentale prestare la massima attenzione a quanto viene dichiarato in questa sede.

Anche in questa fase viene redatto un Verbale che, se condiviso, può essere sottoscritto anche dal Lavoratore che ha diritto ad averne una copia immediatamente, e non solo successivamente a richiesta.

Ricordiamo, però, che nessuno può essere obbligato a sottoscrivere nulla contro la sua volontà. Inoltre, sussiste la possibilità di non continuare “l’intervista” se le modalità con le quali viene condotta risultano aggressive, minacciose, poco rispettose o se non si è abbastanza tranquilli/lucidi.

Qualora non si abbia piena e chiara memoria di quanto effettivamente avvenuto, consigliamo di non rilasciare dichiarazioni di cui non si è certi e che è anche possibile “non ricordare”.

In tutti i casi, nel sottoscrivere il verbale (o la lettera di contestazione disciplinare/comunicazione delle sanzioni) ricordarsi di apporre di proprio pugno la dicitura:” Per Ricevuta” – la data di consegna – e la Firma.

Infine, invitiamo tutti i colleghi che dovessero essere convocati con motivazioni poco chiare a contattare comunque il proprio rappresentante sindacale UNISIN di fiducia per avere tutta l’assistenza necessaria.