LA SASSATA WEB – N.104: MALA TEMPORA CURRUNT… SED PEIORA PARANTUR

di Milena Di Fina

È da tempo che viviamo tempi bui… eppure come diceva Cicerone, se ne preparano di peggiori! Siamo lasciati da soli quando ci danno un pc più o meno funzionante, siamo completamente abbandonati a noi stessi all’interno delle nostre filiali, dobbiamo soltanto rincorrere il budget del giorno, del momento presente. Siamo lasciati da soli quando c’è anche la ristrutturazione della filiale che a ben vedere, dovrebbe comportare un miglioramento lavorativo oggettivo ancor prima che economico. Eppure registriamo delle irregolarità pazzesche in questi nuovi layout (house of BNL, community hub e relationship hub) che speriamo vengano sanate nel breve periodo.

Vi riportiamo solo qualche esempio.

1. In una filiale con 4-5 persone (il direttore, gestori retail e financial e protection advisor, il gestore business e all’occorrenza anche il private, il collega di BNL Finance o il consulente protezione) la banca ha pensato bene di costruire soltanto 2 box per gli appuntamenti. Penserete a un errore, un calcolo sbagliato, una presa in giro, ebbene in queste filiali funziona così, se devi prendere appuntamento devi farlo inizialmente nelle nostre smartissime agende (!!), successivamente su una piattaforma condivisa devi capire se quel giorno a quell’ora c’è posto per te. Altrimenti si può decidere pur sempre di portare il cliente al bar, sicuramente avranno più posto e l’accoglienza sarà più dignitosa!

2. Correlato a questo primo e spinoso punto è quello degli 8 appuntamenti al giorno, mi raccomando col T+10. Per i non addetti ai lavori, viene richiesta una programmazione dell’agenda con 8 appuntamenti al giorno e per i 10 giorni successivi. Forse, questi illuminati manager, non sanno o non vogliono sapere, in che condizioni versano i loro operai del credito e le loro agenzie! Traduco: dove li facciamo questi appuntamenti? Nel corridoio di casa vostra?

3. La privacy, questa sconosciuta: a differenza dei precedenti modelli, Europa e Asia per citarne alcuni, i gestori possono usufruire di una stanza in cui tutti assieme lavorano quando non hanno appuntamenti e che è ben protetta poiché chiusa al pubblico. Bene, i nuovi layout hanno soltanto le scrivanie (e sicuro ci tocca pure ringraziare per questo!) senza alcun tipo di privacy. E così ci si ritrova con il cliente che accede e legge i documenti o con le persone che passando per strada possono leggere sullo schermo dati sensibili.

4. In talune nuove agenzie, abbiamo addirittura notato delle postazioni a mo’ di fast food, delle poltroncine messe a caso con dei piccoli tavolinetti da lounge bar. Il gestore daily banking che in realtà non fa più cassa, ma la postazione da cassa/accoglienza gli è stata mantenuta, così possa espletare in serenità i suoi molteplici ruoli (gestore retail, accoglienza, smistatore di rogne e divinatore all’occorrenza).

5. I bagni, inizialmente previsti in numero adeguato, sono ora ridotti anch’essi all’osso: uno per tutti, tutti per uno!

6. L’illuminazione delle filiali deve essere stata progettata, ma così come tutto il resto d’altronde, da qualcuno che non è mai stato davanti a un pc: dannosa e pericolosa per i colleghi.

Ora, vorremmo poter concludere circa la conoscenza dell’azienda a vari livelli, di queste problematiche, e vorremmo poter dire che se ne stanno facendo carico. Ahimè siamo gestiti da dilettanti allo sbaraglio che addirittura predispongono filiali con nuovi layout senza senso.

Vorremmo anche poter dire che durante l’esecuzione dei lavori, i colleghi siano stati salvaguardati da polveri, rumori, incidenti, marasma e fai-da-te, ma anche stavolta la risposta è negativa.

Vorremmo almeno sperare che l’azienda si riserverà un’attenta scrematura per tutte quelle interviste che daranno 0 e porteranno l’NPS sotto i piedi. Visto che se qualcuno delle alte sfere le leggesse, scoprirebbe che la clientela è perennemente scontenta non per i gestori, non per i direttori, non per i cassieri, ma per questi nuovi layout fasulli o perché hanno tolto la cassa. Dunque responsabilità non imputabili in capo all’agenzia, in capo alla regione, ma soltanto derivanti dal managment che da decenni oramai taglia e cuce, fa piani industriali e ristrutturazioni senza aver messo mai piede in una filiale, senza aver capito davvero quale modello possa funzionare. Eppure basterebbe fare due chiacchiere con chi si sporca le mani tutti i giorni seduto a quelle scrivanie a rimediare quotidianamente alle storture che ci circondano.

UNISIN ha già presentato due esposti in merito a questi nuovi layout e loro magagne, se ne servissero altri saremmo ben lieti di aiutare i colleghi a vivere meglio la loro giornata lavorativa.

Sempre sul tema caldo nell’NPS, ne abbiamo sentite diverse in questi mesi. Vi sono dei furbetti che credono di essere più svegli, di avere forse a che fare con dei sempliciotti e di potere sempre farla franca. Ecco, sebbene siamo coscienti del fatto che possono anche farla franca perché hanno il potere di darsi le regole che vogliono (opinabili tutte, nessuna esclusa) devono però essere consci del fatto che non siamo fessi.

L’ultima che da più parti, più agenzie, più città, ci viene denunciata è la trovata di far arrivare tutte insieme valutazioni negative, anzi negativissime da svariati clienti. Per dirla tutta, la banca ha iniziato a contattare anche quei clienti che avevano volutamente ed espressamente dichiarato di non voler essere contattati per nessuna ragione al mondo, attraverso la privacy. Ebbene, proprio loro stanno dando dei giudizi pari a 0 (zero) per il solo fatto di essere stati disturbati! I più maliziosi tra voi diranno che la banca sta azionando appositamente questo meccanismo per abbassare il valore dell’NPS e non pagare ad esempio incentivante o ridurre il VAP!

Noi, senza troppe chiacchiere e giri di parole, vogliamo ribadire forte e chiaro, che sebbene siamo contrari da sempre all’incentivante quale mezzo ingiusto per premiare solo una fetta ristrettissima di colleghi, ci indigniamo di fronte al solito processo: l’azienda cambia le carte in tavola a giochi fatti. Più e più volte ci siamo trovati ad assistere a queste manfrine, riteniamo che siano infantili e scorrette e sarà nostra cura gridarlo a gran voce in ogni contesto necessario.

 

 

 

 

Un commento

  • Mirco Panizzardi

    Che dire ,manager cosa vuol dire questa parola ?
    Sono sempre uomini , ricordo a me stesso una massima di Julio Velasco …..
    “Un uomo vale quanto le sue parole perchè nelle sue parole risiedono i suoi valori…se alle parole non seguono i fatti un uomo non è .”