LA SASSATA WEB N.132 – BUON ANNO

All’approssimarsi della fine dell’anno, come di consueto, si consuma il rito (spesso intriso di ipocrisia) degli auguri, con sproloqui, discorsi altisonanti inneggianti ad un futuro ricco di successi ecc. ecc. che, a pensarci bene, dura giusto il tempo del tintinnio dei calici.

Quest’anno ho pensato bene di non sottrarmi al rito e, non potendo brindare e formulare di persona gli auspici per un anno migliore, chiedo a voi tutti di dedicare pochi minuti del vostro prezioso tempo alla lettura di questi miei sinceri auguri formulati a tutti i colleghi ma, in particolar modo, alle colleghe ed i colleghi della Rete sia fisica che Direct.

Ad alcune COLLEGHE E COLLEGHI

del front office commerciale, che quotidianamente partecipano alla riunione di rito, alla call di allineamento commerciale se non di presentazione di questo o quel prodotto, che gestiscono appuntamenti il cui numero giornaliero è determinato da chi non ha mai incontrato un cliente, che devono comunicare la produzione che faranno in giornata, il giorno dopo e per la settimana in corso, che prima della fine dell’orario di lavoro oltre alla incombenze di natura ammnistrativa devono comunicare la produzione effettivamente fatta rischiando rimbrotti del Capo di turno se non rispecchia le previsioni fatte. Bene, a voi tutti

AUGURO

di riappropriarvi della vostra dignità di lavoratrici e lavoratori, di non subire più durante le call, pubblici rimproveri che travalicano la corretta dialettica e che la Banca ha deciso di contrastare pubblicando la “Policy Rispetto per le persone” ed una mail per le segnalazioni  allerta_rispetto@bnlmail.com. Di attenervi al “Protocollo in tema di politiche commerciali” che oltre a disciplinare e vietare atteggiamenti assimilabili a vere e proprie pressioni anche di natura psicologica, VIETA che i dati di produzione vengano richiesti a mezzo mail, telefono o altro strumento che non sia quello messo a disposizione dalla Banca.

Ad alcune COLLEGHE e COLLEGHI

Direttori di Filiale che ogni giorno ad intervalli orari chiedono report quotidiani, che fanno del lavoro delle colleghe e dei colleghi elemento di egoistico prestigio personale, che credono che organizzare pranzi e aperitivi sia sufficiente a “fare squadra”, che hanno rimosso dalla loro memoria di essere stati loro stessi “semplici” gestori e di aver subito e spesso lamentato di pressioni indebite, a costoro

AUGURO

di recuperare la memoria persa, attenersi a quanto indicato nel Codice di Condotta (pag.24), di valorizzare in modo corretto il lavoro delle colleghe e dei colleghi evitando di “appropriarsene”, che oltre ad organizzare cene e aperitivi con lo scopo di “fare squadra” si rendano artefici positivi di un clima lavorativo sereno e collaborativo, che chiedere report sulla produzione a fine giornata o, addirittura, a cadenza oraria va contro il citato protocollo che la Banca ha condiviso e firmato.

Ad alcune COLLEGHE e COLLEGHI

Direttori di Area che a volte, in preda a bulimica fame di risultati, durante le già citate call eccedono in pubblici rimproveri che sempre più spesso ottengono il risultato contrario, che ignorando le norme che la Banca ha emanato esigono mail riepilogative dei dati di produzione orari o giornalieri, che sempre più spesso mortificano invece di far crescere le risorse loro affidate dalla Banca,

AUGURO

di riscoprire il valore dei rapporti umani basati sul rispetto delle persone, che siano di esempio nei confronti delle colleghe e dei colleghi in staff affinché essi stessi alimentino la corretta animazione commerciale condividendo e non imponendo con “pressioni varie” il raggiungimento dei necessari obiettivi produttivi e quindi reddituali.

Alla BANCA

che con merito ha fatto dell’inclusione e del rispetto per le diverse sensibilità una bandiera, che con la recente firma del rinnovato e implementato “Protocollo in materia sociale e di conciliazione tempi di vita e lavoro”, ha dato un positivo, anche se migliorabile, segnale di attenzione ai temi sociali da noi proposti,

AUGURO

di prestare la stessa attenzione e sensibilità nei confronti delle colleghe e dei colleghi che quotidianamente subiscono vere e proprie umiliazioni, di dare il giusto ascolto alle segnalazioni che sull’argomento ci vedono sempre in prima linea e, soprattutto, di esigere il rispetto di un protocollo condiviso e firmato dalla BANCA ma dai rappresentanti della stessa totalmente ignorato.

A me stesso e alla Nostra Organizzazione,

AUGURO di non dover più affrontare questi argomenti ma, se gli auguri pocanzi formulati rappresentano una speranza, quest’ultimo augurio è un’utopia.

BUON 2024 A TUTTI. NOI CI SIAMO. SEMPRE.