LA SASSATA WEB N.135 – C’ERA UNA VOLTA…

di Luigi Trapasso

Ci fu un tempo oramai lontano in cui la BNL era una banca solida e affidabile, nemmeno il primo caso Atlanta era riuscita a scalfire il senso di fiducia sia dei colleghi che dei clienti perché la BNL era e restava sempre la BNL. Poi un bel giorno arrivò BNP che ci chiese di unirci in matrimonio, le promesse furono tante e dopo i primi mesi di amorosa passione, tutto iniziò a prendere una piega diversa, anzi una brutta piega: si iniziò con il cambiar logo e fin qui la cosa poteva sembrare giusta, BNP pretese che tutto fosse prima vagliato da lei, costi, spese, iniziative ecc., iniziò a decidere che i locali di proprietà fossero venduti e altri trasformati per scopi diversi. Anche i diritti dei lavoratori iniziarono a vacillare, quello che prima era scontato iniziò a perdersi per strada: l’orologio che veniva consegnato con dedica incisa ai colleghi che avessero maturato 25 anni di servizio in BNL; il diritto ad aver riconosciuto lo straordinario, o le convocazioni in video call in orari non lavorativi (pausa pranzo o sforando oltre l’orario di fine giornata lavorativa); hanno allungato i tempi dei percorsi di carriera… fino ad arrivare a un discreto numero di dipendenti da esternalizzare con le cessioni! A dispetto poi di quanto inizialmente detto, con questa nuova riorganizzazione ci sono stati impatti sulla mobilità geografica, in varie agenzie calabresi sono stati fatti trasferimenti attuati proprio da oggi.
Ultimo ma non ultimo, non abbiamo parole per la mancata fornitura dei boccioni di acqua…