LA SASSATA WEB N.137 – SENSIBILITA’, ATTENZIONE ALLE PERSONE, INCLUSIONE…

di Stella Di Stefano e Veronica Tei

 

Siamo nel 2024, e ancora oggi alcuni manager della nostra Banca, sono convinti che essere titolari di legge 104 per sé o per un familiare, sia un privilegio; che usufruire del congedo parentale altrettanto, che usufruire delle proprie spettanze per accompagnare un figlio ad una visita medica sia anche questo un privilegio, il part time sia anch’esso un privilegio (forse qualche manager è convinto che chi ha il contratto part time venga retribuito come un full time) … e purtroppo potremmo andare avanti con altri esempi di questo tipo.

Esempi che certo non fanno onore ad una Banca, LA NOSTRA BANCA, che fa dell’attenzione alle persone e dell’ascolto la propria bandiera.

Bene, possiamo dire che la bandiera è tenuta a mezz’asta.

Alla fine sono solo slogan vuoti di contenuto: i lavoratori sono vissuti ancora come fastidiosi centri di costo quando esercitano i loro diritti peraltro previsti dalle leggi, dal contratto e dal protocollo aziendale di conciliazione tempi di vita e lavoro.

Per qualche manager SENSIBILITA’, ATTENZIONE ALLE PERSONE E INCLUSIONE rimangono parole al vento, e purtroppo questo fenomeno è diffuso in tutta la Banca, non in un singolo territorio o in una singola area.

Il RISPETTO DELLE PERSONE si manifesta anche o ancora meglio, nel non far sentire le PERSONE un PESO.

Urge un po’ di formazione OBBLIGATORIA a riguardo (magari in aula perché a quanto pare quella a distanza sul “rispetto delle persone” non sortisce alcun effetto) e perché, se non viene da dentro, è necessario/obbligatorio sensibilizzare i manager. Chi coordina delle persone non può essere “ignaro” su questi temi, tanto cari (?) anche alla Banca.

Ricordiamo a questi manager che la carenza di organici, voluta dalla Banca, non può ricadere sull’esercizio di diritti da parte dei Lavoratori.