LA SASSATA WEB N.139 – BUDGET AUMENTATO CON PERSONALE RIDOTTO!

di Stella Di Stefano e Veronica Tei

Il 2024 è iniziato davvero con una serie di “splendide” novità: migliaia di Clienti girati sul modello Direct, Gestori trasferiti dalle Filiali al Polo Direct e Budget aumentati.

Bel colpo verrebbe da dire!

Il solito modus operandi di BNL di volere “IL LAVORO SENZA I LAVORATORI” insomma.

In tutta Italia le pressioni sui Direttori di Filiale e/o Responsabili e sui Gestori sono sempre più evidenti: le agende dei Colleghi devono essere sempre piene e gli appuntamenti devono essere di qualità (di valore come dice la Banca) e tra questi quindi non vengono tenuti in considerazione gli appuntamenti con insufficiente contenuto commerciale (ad esempio appuntamenti fissati dai Clienti per loro esigenze e richieste di chiarimenti).

L’ossessione aziendale verso il metodo e il “riempimento” delle Agende appesantisce ulteriormente la quotidianità lavorativa dei Colleghi che nelle loro “fantastiche” giornate ideali dovrebbero: fare almeno 5 appuntamenti in presenza e 5 telefonici, evadere le pratiche amministrative (che come ha detto la nostra AD sono parte integrante della vendita stessa), ridurre il numero delle chiamate inevase, essere sempre disponibili al cellulare aziendale,  fruire nei tempi corretti della formazione (pena l’attribuzione del giudizio PARZIALMENTE RAGGIUNTO  nell’obiettivo Codice di Condotta e Normativa), partecipare a riunioni di vario genere (in presenza o in teams), dare il proprio contributo a fare l’accoglienza e…. altro??????

E dulcis in fundo bisogna raggiungere il budget!!!!

Non importa se i portafogli sono stati svuotati dei Clienti girati al private e/o al direct; il budget viene aumentato (nel migliore dei casi rimane uguale) e bisogna raggiungerlo con meno Clienti e meno Lavoratori!!

Il clima lavorativo di certo non giova di questa situazione.

Insomma BNL vuole “la botte piena e la moglie ubriaca”!

Possiamo provare a mettere la moglie nella botte…. ..chissà..

Ad appesantire ulteriormente tutto ciò c’è la grande confusione generata dalla riportafogliazione di gennaio che, dire che abbia un senso, è dirla grossa.

Questo è quanto accaduto:

  • I clienti settore 48 (dipendenti ed ex dipendenti) sono stati spostati tutti al Direct; avete ben presente gli ex dipendenti???? Siete proprio sicuri che non andranno in agenzia?? Bisognerà “educarli” – ci direte voi – e sapete già chi lo dovrà fare!!!!
  • Alcuni clienti che in precedenza erano gestiti dagli FPA sono migrati al Private.
  • Clienti che in precedenza erano portafogliati ai Gestori Retail sono stati portafogliati agli FPA e viceversa.
  • Clienti con masse anche superiore ai 60k, con già un portafoglio titoli strutturato, spostati al Gestore Retail a cui quindi viene chiesto di fare l’FPA (senza le basi, senza un percorso formativo e senza neppure essere inserito in un percorso di crescita anche a livello di inquadramento).
  • Clienti senza un portafoglio titoli, con 100 euro sul conto e niente altro, spostati nei portafogli degli FPA.

 

Non commentiamo lo spostamento di tutto il settore 48 al direct!

E’ davvero difficile capire quale sia la logica. Si è trattato di un ennesimo RIMESCOLAMENTO dei clienti.

Finalizzato a cosa?

Chi lavora, non solo non sa più chi deve fare cosa, nonostante le slide che vengono inviate al gestore, con le faq.

L’ unica cosa che è chiara è che lo slogan è sempre quello “Il cliente al centro” e che se si reca in Filiale il Cliente va servito.

Ma noi non vorremmo che l’intento fosse quello di voler provocare lo scarso funzionamento/rendimento del modello della Rete fisica per poi giustificare ulteriori chiusure di Filiali, convinti che il modello di consulenza a distanza sia l’unico che DEVE funzionare.

NOI NON CI STIAMO!