LA SASSATA WEB: NO BUDGET.. NO PART TIME??!!! – N.81

di Stella Di Stefano e Veronica Tei

Ci risiamo!
Si avvicina la scadenza per rinnovare e/o ottenere il part time (perché ormai in BNL il part time viene messo in discussione ogni sei mesi!) e dalle Lavoratrici e Lavoratori di diversi Territori ci vengono segnalate forti difficoltà.
COMINCIAMO COL RICORDARE A BNL ALCUNI IMPORTANTI PASSAGGI CHE FORSE SONO SFUGGITI AI NOSTRI FAMIGERATI TOP MANAGER, QUESTI ESSERI MITOLOGICI METÀ UMANI E METÀ FILE EXCEL!!

All’articolo 37 del CCNL attualmente in vigore viene riportata la seguente RACCOMANDAZIONE:
Considerato che il lavoro a tempo parziale costituisce uno strumento che riveste una importante valenza sociale in quanto misura di effettiva conciliazione dei tempi di vita e di lavoro, ABI e Organizzazioni Sindacali invitano le imprese ad accogliere le domande di passaggio a tempo parziale.
Dov’era BNL quando veniva sottoscritto il CCNL? Forse era assente…

E ancora il PROTOCOLLO IN MATERIA SOCIALE E DI CONCILIAZIONE TEMPI DI VITA E LAVORO sottoscritto in BNL il 16 aprile 2021 recita:
Le parti – anche nell’ ottica di favorire la conciliazione tra tempi di vita e di lavoro – ribadiscono la necessità di continuare a considerare con grande attenzione il tema del lavoro a tempo parziale, compatibilmente con le esigenze organizzative aziendali e in correlazione agli obiettivi di efficienza complessiva, proseguendo nel processo di concessione dello stesso attuato in questi anni, dando precedenza alle situazioni familiari più disagiate.
Dov’erano i manager BNL quando veniva sottoscritto il Protocollo BNL? Forse erano assenti…

Mai e ribadiamo mai viene indicato che la concessione del part time è in qualche modo legata al raggiungimento degli obiettivi commerciali!!!!
E’ inaccettabile che la concessione del part time venga utilizzata come arma di ricatto vessatoria nei confronti delle Lavoratrici e dei Lavoratori!!!
Questa non è nient’altro che una forma di pressione nei confronti delle lavoratrici/lavoratori che ogni sei mesi si vedrebbero mettere in discussione una legittima richiesta di conciliazione dei tempi di vita e di lavoro, in funzione esclusivamente dei risultati commerciali.
Inoltre ridurre gli organici all’osso per poi non concedere il part time adducendo come motivazione la non “sostenibilità” della richiesta è frutto di una precisa, miope e discutibile scelta manageriale!!
Ognuno si prenda le proprie responsabilità!!

Ricordiamo inoltre a BNL che le donne, che sono percentualmente le maggiori interessate al part time, svolgono nel nostro Paese una sorta di welfare sociale, occupandosi di figli, genitori, suoceri ecc, ed ostinarsi a mettere in difficoltà Lavoratrici e Lavoratori che hanno necessità di lavorare a tempo parziale non va certo nella direzione indicata con forza da uno dei principi (?) di BNL e di tutto il Gruppo BNPP ovvero “l’attenzione alle persone” (people care).

Alla faccia della tanto decantata INCLUSIONE!! Altro valore utilizzato come carta straccia!!

Ricordando a BNL che fare impresa significa anche creare valore per le persone, auspichiamo che nella nostra azienda si ripristini al più presto quanto indicato e sottoscritto.