LA SASSATA WEB: TEMPO DI VALUTAZIONI – N.67

di Milena Di Fina

Ci troviamo come ogni anno a dover fare i conti con le valutazioni professionali.

Siamo convinti che quest’anno non si verificheranno le solite note vicende, finalmente quest’anno la Banca che tanto inneggia allo Stronger Together lascerà i manager liberi di valutare al meglio le proprie risorse.

Siamo convinti che i responsabili non si sentiranno dire che non possono decidere come e quanto hanno lavorato bene i propri collaboratori: quelle colleghe e quei colleghi che hanno avuto accanto per un anno intero e ai quali hanno dato costantemente dei feedback, magari positivi.

Siamo convinti che quest’anno non ci saranno prestigiatori, i responsabili non dovranno far correggere le valutazioni, non dovranno ricevere telefonate che li esortino ad abbassare le pagelle per far quadrare i cerchi.

Siamo convinti che le colleghe e i colleghi verranno premiati per quanto hanno effettivamente svolto, e i loro responsabili esprimeranno un giudizio veritiero e corrispondente alla realtà, senza influenze dall’alto.

Siamo convinti che ci sono persone che hanno il coraggio di assumersi le proprie responsabilità e che credono nel lavoro di squadra, l’Azienda degli slogan eticamente altisonanti non permetterà che il valore e le professionalità di ciascuno vengano calpestate e umiliate.

Tuttavia, qualora ci sbagliassimo e anche quest’anno si dovesse assistere alle solite vili questioni relative all’abbassamento in itinere delle valutazioni professionali, vi ricordiamo che a norma dell’art. 75 del CCNL co. 3 “Il lavoratore/lavoratrice viene informato periodicamente circa il merito della valutazione professionale formulata dall’impresa e delle linee adottate dall’impresa stessa al fine di conferire trasparenza alle opportunità di formazione, allo sviluppo professionale ed ai criteri di valutazione professionale e può chiedere chiarimenti al riguardo.”

I commi 6 e 8 forniscono tutele specifiche: “Il lavoratore/lavoratrice che ritenga il complessivo giudizio professionale non rispondente alla prestazione da lui svolta può presentare ricorso alla Direzione aziendale competente entro 15 giorni dalla comunicazione. Nella procedura il lavoratore/lavoratrice può farsi assistere da un dirigente dell’organizzazione sindacale stipulante, facente parte del personale a cui conferisce mandato.”

Inoltre, con l’ultimo rinnovo del CCNL è stata aggiunta questa importante previsione: “Il mancato raggiungimento degli obiettivi quantitativi commerciali di per sé non determina una valutazione negativa ai sensi del presente articolo e non costituisce inadempimento del dovere di collaborazione attiva ed intensa ai sensi dell’art. 38 co. 2 del CCNL”.

Pertanto, se ci sarà bisogno di impugnare la valutazione ma anche semplicemente avere un confronto sul tema, vi ricordiamo che potete fare riferimento ai vostri Rappresentanti Sindacali Aziendali.